Carattere e descrizione del Perdigueiro Portoghese
Il cane da ferma del Portogallo: taglia, mantello giallo, carattere e salute
Il Perdigueiro Portoghese è il cane da ferma nazionale del Portogallo: taglia media, mantello giallo, orecchie vellutate e un muso con un dettaglio che nessun’altra razza ha nello standard.
In questa pagina: com’è fatto, il colore, il carattere – che lo standard descrive con parole insolitamente calde – la salute e a chi è adatto.
Sommario
Il Perdigueiro Portoghese in breve
Razza portoghese, gruppo 7 (cani da ferma) sezione 1.1 (continentali di tipo braccoide), con prova di lavoro, standard FCI 187. Altezza 56 cm nei maschi e 52 nelle femmine, con quattro centimetri di tolleranza; peso 16-27 kg. Mantello corto e giallo, unicolore o con macchie bianche. Presente in Portogallo almeno dal XII secolo, nel Cinquecento prende il nome da perdiz, la pernice. In Italia sono nati 11 cuccioli in nove anni.
Com’è fatto un Perdigueiro Portoghese

È un cane di taglia media: 56 cm nei maschi e 52 nelle femmine, con quattro centimetri di tolleranza in più o in meno, per un peso di 20-27 kg e 16-22.
Lo standard lo descrive rettilineo e di tipo braccoide, forte ma armonioso, con una grande scioltezza di movimento, e aggiunge una nota estetica rara: di profilo la linea superiore e quella inferiore formano un profilo elegante.
La testa ha una descrizione da citare: dà l’impressione di essere più grande di quello che è. La pelle è sottile e lassa, ma senza rughe: la loro presenza è un difetto.
E poi c’è il dettaglio che rende questo standard unico: l’angolo fra la canna nasale e il labbro superiore deve essere di 90 gradi. È il muso tagliato netto che si vede in tutte le foto della razza, e nessun altro standard lo misura così.
Il rapporto fra cranio e muso è di 6 a 4, e il muso ha la stessa larghezza per tutta la sua lunghezza.
Le orecchie sono attaccate sopra il livello degli occhi, pendenti e quasi piatte, con una o due pieghe longitudinali quando il cane è attento. Sono più lunghi del cranio e – questa è la parte che chiunque abbia toccato un Perdigueiro vi dirà – hanno un aspetto vellutato.
La coda naturale non arriva sotto il garretto e in movimento sale orizzontale, scodinzolando da un lato all’altro. Lo standard prevede anche la coda amputata, ma in Italia l’amputazione è vietata.
Il mantello giallo

Il colore di questa razza è uno: il giallo, in sfumature chiare, medie e scure. Può essere unicolore oppure avere macchie bianche.
Il bianco è ammesso ma solo in posti precisi: testa, collo, petto, parte bassa degli arti – sotto i gomiti e i garretti – e punta della coda quando non è amputata. Fuori da questi limiti diventa un difetto grave.
Il tartufo deve essere nero: qualunque altro colore è un difetto. E gli occhi devono essere marroni, ma più scuri del mantello.
Il pelo è corto, duro, aderente, ruvido e denso, e c’è una precisazione importante: senza sottopelo. È un cane mediterraneo, fatto per il caldo e non per l’umido.
Sulla testa e soprattutto sulle orecchie il pelo è più fine e cortissimo, e da lì viene quell’aspetto vellutato che è una firma della razza.
Il pelo morbido, invece, è un difetto: deve restare ruvido al tatto.
Per chi lo tiene: guanto di gomma una volta a settimana, nessuna toelettatura. Ma d’inverno, con il freddo umido, un cane senza sottopelo ha bisogno di un riparo asciutto.
Il carattere del Perdigueiro Portoghese

Il capitolo del comportamento di questo standard è uno dei più affettuosi che si leggano: estremamente gentile e affettuoso, robusto, capace di grande resistenza e devozione. Calmo e molto socievole, ma un po’ altero con gli altri cani. Curioso di natura, lavora con persistenza e vivacità. Sempre un cane da caccia appassionato che resta a stretto contatto con il cacciatore.
Conviene soffermarsi su due punti. Il primo è estremamente gentile e affettuoso: sono parole che negli standard dei cani da caccia si leggono raramente, e chi conosce la razza le conferma.
Il secondo è un po’ altero con gli altri cani. Lo standard usa la parola inglese haughty, che non significa aggressivo: significa che questo cane non fa il gregario, tiene la sua posizione e non cerca l’approvazione dei suoi simili.
Il fatto che resti a stretto contatto con il cacciatore è la sua caratteristica di lavoro più importante: è un cane da ferma che cerca vicino, non un cane che scompare all’orizzonte come certi inglesi da grande cerca. Per chi caccia a piedi in terreni chiusi è esattamente quello che serve.
In casa è calmo, sociale e attaccatissimo alla famiglia. La devozione che lo standard nomina non è retorica: è un cane che sta con te.
Con i bambini funziona bene. Con gli estranei è socievole e curioso, non diffidente.
La timidezza è un difetto elencato, e nella forma accentuata diventa un difetto grave: in una razza descritta come gentile e sicura, un cane pauroso è fuori tipo.
Quanto vive e di cosa si ammala

Su questa razza non esistono studi sanitari pubblicati: la popolazione è piccola e concentrata in Portogallo. La vita media indicata è di 12-14 anni.
Il problema più prevedibile riguarda le orecchie: sono pendenti, aderenti alla testa e il cane non ha sottopelo. Nei cani che lavorano in campagna le otiti sono la casistica più frequente, e il controllo settimanale evita mesi di terapie.
Le altre cautele sono quelle dei cani da lavoro di taglia media: lastre ufficiali di anche e gomiti dei riproduttori e attenzione alla torsione dello stomaco, con pasti divisi e niente attività intensa vicino ai pasti.
Due note che riguardano proprio questo mantello. La prima: senza sottopelo, il freddo umido lo mette in difficoltà, e la cuccia fuori d’inverno non è un’opzione.
La seconda: nei soggetti molto chiari, il sole estivo può irritare tartufo e punte delle orecchie. Ombra nelle ore centrali.
Il resto sono i rischi del campo: forasacchi, tagli ai cuscinetti, zecche. Il controllo dopo ogni uscita vale più di qualunque integratore.
A chi è adatto il Perdigueiro Portoghese

È adatto a cacciatori e a famiglie molto attive. E la seconda parte non è una concessione: lo standard lo descrive estremamente gentile e affettuoso, calmo e molto socievole, ed è un cane che in casa sta benissimo.
Serve però il movimento: è un cane da ferma con una grande resistenza, e due ore al giorno fra gambe e naso sono il minimo.
Non è adatto a chi passa dieci ore fuori casa: la devozione che lo standard gli riconosce ha un rovescio, ed è che non ama restare solo.
Non è adatto a chi vuole un cane indipendente che si gestisce da sé: questo ti segue.
Non è adatto a chi vive in un clima freddo e umido senza poter offrire un posto asciutto: il pelo senza sottopelo non perdona.
È adatto invece a chi cerca un cane elegante, dolce, resistente e facile da mantenere, e ha il tempo di portarlo fuori. In Italia è rarissimo – undici cuccioli in nove anni – quindi chi lo vuole deve mettersi in lista o guardare al Portogallo.

