Allevamento del Perdigueiro Portoghese

Undici cuccioli in nove anni: dove si cerca e cosa chiedere

In Italia il Perdigueiro Portoghese è quasi invisibile: le API dell’ENCI, sul codice 187, registrano 11 cuccioli in nove anni e zero affissi. Cinque di quegli undici sono nati nel solo 2023.

In questa pagina: dove si cerca, quanto costa, cosa chiedere e cosa guardare in una cucciolata.

Sommario

Quanto costa e dove si cerca

Il paese di riferimento è il Portogallo, dove la razza è nazionale, ha il suo club e viene ancora impiegata a caccia. I prezzi sono quelli di un cane da lavoro locale.

Alle spese del cucciolo vanno aggiunti viaggio e pratiche, fra i 250 e i 500 euro, più passaporto europeo e vaccinazione antirabbica in regola.

In Italia un listino non esiste: le cucciolate sono episodiche e non c’è nessun affisso registrato sulla razza. Se trovi un annuncio italiano, la prima domanda è il pedigree.

Il primo anno costa fra i 700 e i 1.000 euro tra vaccinazioni, microchip, sverminazioni ed eventuale sterilizzazione, e poi il mantenimento si assesta sui 70-100 euro al mese.

La toelettatura non serve: pelo corto e duro, un guanto di gomma una volta a settimana. Quello che serve, e va messo in calendario, è il controllo settimanale delle orecchie.

VoceQuantoNote
Cucciolo in ItaliaNon c’è un listino11 cuccioli in nove anni e zero affissi
Cucciolo in PortogalloPrezzi da razza nazionaleÈ il paese dove la razza vive
AttesaMesiLe cucciolate italiane sono episodiche
Viaggio e pratiche250-500 euroPassaporto europeo e antirabbica in regola
Primo anno700-1.000 euroVaccinazioni, microchip, sverminazioni, sterilizzazione
Mantenimento al mese70-100 euroUn cane da 16-27 chili
ToelettaturaZero euroPelo corto: basta un guanto di gomma
Cosa chiedereDiplomi di lavoro dei genitoriLa razza è riconosciuta con prova di lavoro

Cosa chiedere e cosa guardare in una cucciolata

Le domande sono quelle di un cane da lavoro, con un paio di controlli che riguardano proprio i dettagli tipici di questa razza.

La prima è il pedigree, e la seconda sono i diplomi di lavoro dei genitori: la razza è riconosciuta con prova di lavoro, e in Portogallo le prove per cani da ferma esistono.

La terza sono le lastre ufficiali di anche e gomiti. Non ci sono dati sanitari di razza, e proprio per questo i controlli individuali contano.

La quarta riguarda il carattere dei riproduttori: lo standard mette la timidezza fra i difetti e, se accentuata, fra i difetti gravi. In una razza descritta come estremamente gentile, un cane pauroso è fuori tipo.

Sul cucciolo, il primo controllo è il colore: giallo in una delle sue sfumature, unicolore o con il bianco solo dove lo standard lo ammette – testa, collo, petto, parte bassa degli arti e punta della coda. Bianco altrove è un difetto grave.

Il secondo è il tartufo, che deve essere nero, e gli occhi, che devono essere più scuri del mantello.

Il terzo sono le orecchie: attaccate sopra il livello degli occhi, sottili, con la punta arrotondata e quell’aspetto vellutato. Orecchie carnose o appuntite non sono tipiche.

E il quarto è la pelle: sottile e lassa, ma senza rughe. La loro presenza è un difetto dello standard.