Carattere e descrizione del Pastore Svizzero Bianco
Misure, le due varietà di pelo, il carattere e cosa vuol dire quel bianco
Il Pastore Svizzero Bianco è un cane grande, elegante e sorprendentemente facile, e il suo standard è uno dei più chiari che si leggano sul carattere. Qui trovi le misure vere, le due varietà di pelo che in tanti non sanno esistano, il carattere parola per parola e un capitolo salute che chiarisce l’equivoco più comune: quel bianco non è albinismo.
Sommario
Il Pastore Svizzero Bianco in breve
Misura 58-66 centimetri nei maschi e 53-61 nelle femmine, per 30-40 e 25-35 chili. Lo standard lo descrive robusto e ben muscolato, con un profilo elegante ed armonioso, e sul carattere è insolitamente generoso: vivace ed equilibrato, attento e facilmente addestrabile, con un approccio amichevole e discreto e mai pauroso né aggressivo senza motivazione. Esiste in due varietà di pelo, semi-lungo e lungo. Vive 12-14 anni ed è una delle razze straniere più diffuse in Italia: 395 cuccioli iscritti nel 2024 e 32 allevamenti con affisso.
Quanto è grande un Pastore Svizzero Bianco

Le misure sono 58-66 centimetri nei maschi e 53-61 nelle femmine, e questa è una delle poche razze in cui lo standard fissa anche il peso: 30-40 chili per i maschi, 25-35 per le femmine. Con una nota di buon senso che si legge di rado: i soggetti tipici leggermente sotto o sopra la taglia non devono essere squalificati.
Le proporzioni sono precise: il cane è inscrivibile in un rettangolo leggermente allungato, con il rapporto fra lunghezza del tronco e altezza al garrese di 12 a 10. Fra i difetti gravi lo standard mette esplicitamente la costruzione nel quadrato e l’aspetto pesante: questo cane deve restare asciutto.
C’è un altro difetto grave da citare, perché dice qualcosa sulla selezione: l’assenza di dimorfismo sessuale. Un maschio deve sembrare un maschio e una femmina una femmina, e chi giudica questa razza ci guarda.
Le orecchie sono erette, alte, parallele fra loro e a forma di triangolo allungato con la punta leggermente arrotondata. Un orecchio pendente o semi-eretto in un adulto è un difetto grave, anche se nei cuccioli le orecchie si alzano con calma e non c’è nulla di strano se ci mettono qualche mese.
Le due varietà di pelo
È la cosa che sorprende chi si avvicina a questa razza: le varietà di mantello ufficiali sono due, il pelo semi-lungo e il pelo lungo. Non sono due tipi diversi di cane e non sono due qualità diverse: sono due varietà dello stesso standard, e possono nascere nella stessa cucciolata.

In entrambe il mantello è doppio, con sottopelo abbondante e un pelo di copertura liscio e piuttosto ruvido al tatto. Quel ruvido non è un dettaglio estetico: fra i difetti gravi c’è il pelo di copertura morbido, serico, lanoso o arricciato, e c’è anche il pelo nettamente lungo senza sottopelo. Lo standard chiude con una raccomandazione: la lunghezza non dovrà mai essere esagerata.
Sul piano pratico la differenza fra le due varietà è meno drammatica di quanto sembri. Il pelo lungo ha una criniera sul collo e le culottes sulla parte posteriore delle cosce, e lì i nodi si formano prima. Ma quello che determina il lavoro in casa è un’altra cosa: il sottopelo. Questo cane perde pelo, e nelle due mute annuali ne perde tantissimo, in tutte e due le varietà. Chi cerca un cane che non lascia peli sul divano ha sbagliato razza.
Il carattere del Pastore Svizzero Bianco

Su questa razza lo standard è insolitamente lungo e insolitamente esplicito, e conviene leggerlo per intero: carattere vivace ed equilibrato, attivo nel comportamento, attento e facilmente addestrabile. Approccio amichevole e discreto. Si distingue per socievolezza e attaccamento al suo conduttore. Mai pauroso o aggressivo senza motivazione.
E prosegue: cane da lavoro e da sport gioioso che apprende con facilità, impiegabile in molteplici discipline. La sua grande socievolezza gli permette una spiccata capacità di adattamento e inserimento in ogni tipo di evento e situazione. Non capita spesso che un documento tecnico si sbilanci così.
Nella pratica quelle righe si vedono. È un cane socievole, che sta bene con le persone e con gli altri cani, che si adatta a contesti nuovi senza andare in crisi e che impara in fretta perché vuole collaborare. È il motivo per cui, pur essendo un pastore di taglia grande, viene consigliato anche a chi è al primo cane impegnativo.
Ha però una sensibilità marcata, ed è il rovescio della stessa medaglia. Il Pastore Svizzero Bianco si affeziona in modo totale e legge le emozioni di chi ha intorno: con i metodi bruschi si spegne, e la solitudine prolungata lo fa soffrire. Fra i difetti eliminatori lo standard mette non solo l’aggressività ma anche l’ansietà, la paura estrema e il comportamento letargico: la selezione su questo punto è severa, ed è una buona notizia per chi compra.
Resta un cane da guardia nel senso più mite del termine: avvisa. Abbaia quando qualcuno arriva e poi si affida a te, e chi cerca un cane da difesa deve guardare altrove.
Quanto vive e di cosa si ammala
La vita media è di 12-14 anni, un buon dato per un cane di questa taglia. La lista dei controlli da fare sui riproduttori è quella classica dei pastori grandi, con una precisazione importante da fare sul colore.

Il primo capitolo è la displasia dell’anca e del gomito: sono due radiografie diverse e vanno chieste entrambe. Il secondo è la mielopatia degenerativa, una malattia progressiva del midollo spinale che compare nei cani anziani e che parte con una debolezza del treno posteriore. Esiste un test del DNA sul gene SOD1, ed è importante capire cosa dice: indica una predisposizione, non una certezza, perché non tutti i cani a rischio genetico sviluppano la malattia.
E poi c’è la domanda che ci fanno tutti: quel bianco è un problema? La risposta è no, e lo si legge nello standard stesso. Fra i difetti eliminatori ci sono l’albinismo, la depigmentazione totale di tartufo, labbra e rime palpebrali e quella di pelle e cuscinetti, e perfino gli occhi azzurri. Vuol dire che il bianco di questa razza è un bianco pigmentato: il pelo è candido, ma naso, labbra e contorno occhi devono essere scuri.
È esattamente la differenza fra il bianco di questo cane e i geni del bianco macchiato che in altre razze si portano dietro sordità e problemi di vista. Qui non c’entrano niente, ed è la ragione per cui il Pastore Svizzero Bianco è, nel complesso, un cane robusto.
A chi è adatto il Pastore Svizzero Bianco
È il cane giusto per le famiglie attive, anche con bambini, e per chi vuole un cane di taglia grande senza la complessità di gestione di certi altri pastori. È una delle poche razze grandi che si può consigliare a chi non ha vent’anni di esperienza, a patto che abbia tempo: impara in fretta, collabora e perdona gli errori.
Non è il cane giusto per chi passa dieci ore fuori casa, e va detto forte: è un cane che si attacca in modo totale e la solitudine prolungata lo fa stare male sul serio. Non lo è per chi cerca un cane da difesa, perché avvisa e basta. Non lo è per chi non sopporta i peli, perché il sottopelo cade due volte l’anno in quantità industriali. E non lo è per chi vuole un cane da appartamento tranquillo senza uscite: sotto quell’aria pacifica c’è un cane da lavoro.

