Allevamenti del Pastore Australiano in Italia
Allevamenti divisi per regione, dentro ogni regione troverai gli allevamenti del Pastore Australiano presenti sul territorio.
Cosa devi sapere prima di adottare un cucciolo di Aussie?
Il Pastore Australiano è esploso in Italia negli ultimi anni, e insieme agli allevatori seri è arrivata anche parecchia gente che cavalca l’onda. Un cucciolo con pedigree ENCI da un allevamento che fa i test costa fra i 1.200 e i 1.800 euro, e si sale a 2.000-2.500 per le linee titolate in esposizione o selezionate sul lavoro. La prima cosa da mettere in chiaro è che il colore non è un listino: chi ti chiede un sovrapprezzo perché il cucciolo è blue merle con gli occhi azzurri sta vendendo estetica, visto che per lo standard i quattro colori sono equivalenti. E l’aussie nano non esiste: il cane che cercano in molti è il Miniature American Shepherd, riconosciuto dalla FCI nel 2019, che ha standard e pedigree propri. Se sul pedigree non c’è scritto quel nome, stai comprando una parola.
Vive in media 12 anni. La regola che vale più di tutte riguarda il merle: due soggetti merle non si accoppiano mai, perché statisticamente un quarto dei cuccioli riceve due copie del gene e nasce con gravi problemi di vista e udito. Sulla lista dei test, in cima c’è l’MDR1, che in questa razza è quasi un obbligo: circa metà dei soggetti porta la mutazione, e un cane positivo può reagire male a farmaci comuni. Poi gli occhi, che qui sono il capitolo genetico più affollato (CEA, HSF4, PRA-prcd, CMR1, tutti con test del DNA), la mielopatia degenerativa SOD1 e le lastre ufficiali di anca e gomito. Non serve che tutti i test siano negativi su tutto: serve che l’allevatore li abbia fatti e sappia spiegarti perché ha scelto quella coppia.
Ecco l’elenco delle regioni con i rispettivi allevamenti di Pastore Australiano sul territorio della stessa:
Ricorda che:
Per la legislazione italiana la vendita di cani proposti come “di razza”, senza che questa qualità sia attestata dal pedigree, è vietata dal Decreto Legislativo n. 529 del 30 dicembre 1992.






















