Carattere e descrizione del Papillon

Le orecchie che danno il nome alla razza e la varietà che quasi nessuno conosce

Il Papillon è un piccolo spaniel da compagnia con un nome che viene dalle sue orecchie, e una varietà gemella che in Italia è quasi sparita. Qui trovi le misure vere, la differenza fra Papillon e Phalène, i colori e il capitolo sull’intelligenza di questa razza, che non è marketing.

Sommario

Il Papillon in breve

Il nome ufficiale è Epagneul Nano Continentale, e viene da Francia e Belgio. È alto circa 28 centimetri e lo standard divide il peso in due categorie, con un minimo di 1,5 chili. Esiste in due varietà che si distinguono solo per le orecchie: il Papillon le ha erette come ali di farfalla, il Phalène le ha pendenti come una falena. I colori sono tutti ammessi purché su fondo bianco. Vive 13-16 anni.

TagliaPiccola
Altezza al garreseCirca 28 cm
PesoDue categorie: sotto i 2,5 kg oppure da 2,5 a 4,5-5 kg. Minimo 1,5 kg
Vita media13-16 anni
MantoLungo e serico, senza sottopelo, con frange su orecchie, petto e coda
ColoriTutti, purche su fondo bianco e col bianco dominante sul corpo
Livello di energiaAlta: e uno dei cani piccoli più sportivi che esistano
Adatto aChi vuole un cane piccolo, brillante e con cui fare qualcosa

Quanto è grande un Papillon

Papillon in piedi su un prato

Lo standard indica un’altezza al garrese di circa 28 centimetri, e poi fa una cosa insolita col peso: invece di un intervallo, definisce due categorie.

La prima è per i cani sotto i 2,5 chili. La seconda va da 2,5 a 4,5 chili nei maschi e da 2,5 a 5 nelle femmine. Nelle esposizioni le due categorie vengono giudicate separatamente, ed è per questo che i registri ENCI le riportano distinte.

C’è però un numero da sottolineare, perché in una razza toy è raro e importante: lo standard fissa un peso minimo di 1,5 chili. Non è solo un tetto, c’è anche un pavimento, e sotto quella soglia il cane è fuori standard.

L’aspetto generale è descritto in una riga che rende bene l’idea: è un piccolo Spaniel da compagnia, di costruzione normale e armoniosa, con lungo pelo, […] d’aspetto vivace, grazioso ma robusto, dal portamento fiero e dal passo sciolto ed elegante.

Quel robusto in mezzo a tanta grazia è la parola più utile di tutto lo standard: il Papillon non è un cane fragile da tenere in braccio, è un piccolo cane sportivo costruito bene, e in agility lo dimostra.

Il pelo è lungo e serico, senza sottopelo, con frange abbondanti su orecchie, petto, arti e coda. Nonostante l’aspetto, la manutenzione è più semplice di quanto sembri: due o tre spazzolate a settimana e non si infeltrisce.

Papillon e Phalène: la stessa razza, due orecchie

Questo è il capitolo che rende questa razza unica, e quasi nessuno lo conosce: Papillon e Phalène sono la stessa razza, hanno lo stesso standard e nascono nella stessa cucciolata. L’unica differenza sono le orecchie.

Phalène sdraiato su un prato accanto a una palla
VarietàLe orecchieQuanti in Italia in dieci anni
PapillonErette, aperte a 45 gradi come ali di farfalla1.183 (93%)
PhalenePendenti, come le ali chiuse di una falena86 (7%)

Il Papillon, che in francese vuol dire farfalla, ha le orecchie erette. Lo standard le descrive con una precisione geometrica: il padiglione deve essere ben aperto e girato di lato, e il bordo interno deve formare un angolo di circa 45 gradi sull’orizzontale.

E aggiunge un divieto categorico: in nessun caso l’orecchio deve puntare verso l’alto, perché sarebbe un orecchio di tipo Spitz e deve assolutamente essere rifiutato. Le orecchie del Papillon si aprono a V larga, come due ali spiegate: è da lì che viene il nome.

Il Phalène è la falena, cioè la farfalla notturna che tiene le ali chiuse. Ha le orecchie pendenti, inserite alte e ben mobili, coperte di pelo ondulato. Ed è, storicamente, la varietà più antica: è il tipo che si vede nei dipinti europei dal Cinquecento in poi, mentre l’orecchio eretto è arrivato dopo.

Oggi però il rapporto si è ribaltato. I registri ENCI degli ultimi dieci anni contano 1.183 Papillon contro 86 Phalène: la varietà a orecchie pendenti è appena il 7% delle nascite italiane.

Per chi cerca un cucciolo la conseguenza è pratica: se ti piace il Phalène, va cercato espressamente e con pazienza, perché nasce di rado. E non costa di più: è semplicemente meno richiesto.

I colori del Papillon

Papillon bianco e nero seduto fra le foglie autunnali

Sui colori lo standard è insolitamente liberale e insieme molto preciso: tutti i colori sono ammessi, a una condizione, cioè che siano su un mantello dal fondo bianco.

La regola vera è quella che segue: sul corpo e sugli arti, il bianco deve essere dominante rispetto al colore. Non è quindi un cane colorato con qualche macchia bianca: è un cane bianco con le macchie colorate.

Sulla testa, invece, la regola si rovescia, ed è il dettaglio che dà al Papillon la sua espressione: il bianco deve formare una striscia più o meno ampia, cioè la riga che scende in mezzo alla fronte, ma il bianco dominante sulla testa è un difetto. Una testa troppo bianca fa perdere alla razza il suo disegno.

Su un punto lo standard non transige: le labbra, le palpebre e soprattutto il tartufo devono essere pigmentati, e fra i difetti compare esplicitamente il tartufo non nero.

C’è poi un difetto morfologico interessante, perché è un confronto diretto con un’altra razza: lo standard elenca fra i difetti il cranio piatto, a forma di mela e bombato come nei Piccoli Spaniel Inglesi. È un modo di dire che questo cane non deve assomigliare al King Charles Spaniel, che è il suo cugino britannico dal muso corto.

Il carattere del Papillon

Qui va fatta una premessa onesta, perché riguarda il documento su cui si basa tutta questa pagina: lo standard del Papillon è del 1990, ed è uno dei più vecchi ancora in vigore. A differenza degli standard moderni, non ha una voce dedicata al carattere.

Papillon che corre riportando una pallina

Quello che dice sul temperamento è dentro la descrizione dell’aspetto: d’aspetto vivace, grazioso ma robusto, dal portamento fiero. Tre aggettivi, e sono tre aggettivi azzeccati.

Il resto viene dall’esperienza di chi ha questa razza, e su un punto sono tutti d’accordo: il Papillon è sveglio in un modo che sorprende. Nelle classifiche di addestrabilità che circolano da decenni compare stabilmente fra i primissimi cani da compagnia, e nei campi di agility per cani di piccola taglia è una presenza fissa ai vertici.

Non è un cane da grembo. È un piccolo cane sportivo che vuole fare qualcosa, impara in fretta e si annoia se non gli si dà niente: un Papillon senza stimoli diventa un cane che abbaia.

Con la famiglia è affettuosissimo e molto legato, e ha una dote che i cani piccoli spesso non hanno: è allegro senza essere ansioso. Con gli estranei è socievole, anche se alcuni soggetti sono più riservati.

Con i bambini funziona, con la doverosa avvertenza che parliamo di un cane da due o quattro chili: va protetto dai giochi bruschi, non il contrario. E con gli altri cani va di solito benissimo, con la stessa attenzione alla differenza di taglia.

L’unica nota da tenere presente è che segnala volentieri: non è un abbaiatore compulsivo, ma avvisa, e in condominio va educato presto.

Quanto vive un Papillon e di cosa si ammala

Papillon fotografato davanti a un cespuglio

La vita media è di 13-16 anni, ed è una delle più lunghe di tutte le razze: il Papillon è un cane piccolo costruito bene, senza muso schiacciato e senza esagerazioni, e la longevità lo dimostra.

CosaDi che si trattaCosa fare
Lussazione della rotulaIl ginocchio esce dalla sede: e il tema numero uno dei cani piccoliControllo ortopedico dei riproduttori
Atrofia progressiva della retinaDegenerazione della retina che porta alla cecitaTest del DNA e visita oculistica dei genitori
Distrofia neuroassonaleMalattia neurologica rara descritta in questa razzaTest del DNA dei riproduttori
Fontanella apertaNei soggetti molto piccoli il cranio può non chiudersi del tuttoFarla controllare dal veterinario e diffidare dei cuccioli sotto peso
DentiBocca piccola con denti affollati: tartaro precoceIgiene dentale dai primi mesi

Il tema principale è quello di tutti i cani di questa taglia: la lussazione della rotula, cioè il ginocchio che esce dalla sua sede. Si manifesta con qualche passo saltellato su un posteriore; nei casi lievi non richiede nulla, in quelli seri si opera. È il controllo da chiedere ai riproduttori.

Poi ci sono due voci per cui esiste il test del DNA. La prima è l’atrofia progressiva della retina, una degenerazione che porta alla cecità e che si può escludere del tutto testando i genitori.

La seconda è più rara ma merita di essere nominata perché è stata descritta proprio in questa razza: la distrofia neuroassonale, una malattia neurologica dei giovani soggetti. Anche qui il test esiste, ed è la seconda domanda da fare a un allevatore.

Un’attenzione che riguarda i soggetti molto piccoli è la fontanella aperta: nei cani sotto i due chili il cranio può non chiudersi completamente, lasciando un punto molle. È uno dei motivi per cui lo standard fissa un peso minimo di un chilo e mezzo, e uno dei motivi per diffidare dei cuccioli venduti come eccezionalmente piccoli.

Chiudono la lista i denti, che in una bocca così piccola si affollano e accumulano tartaro presto: l’igiene dentale va cominciata da cucciolo e non è un vezzo.

A chi è adatto il Papillon

È il cane giusto per chi vuole un cane piccolo ma sveglio: sta ovunque, viaggia bene, pesa pochi chili e ha un’intelligenza che permette di fare cose che con altri cani di questa taglia non si fanno.

È perfetto per chi vuole provare gli sport cinofili: agility, obedience, dog dance, giochi di ricerca. È probabilmente il cane da compagnia più adatto in assoluto a chi vuole un piccolo compagno di lavoro.

È adatto anche a chi ha poco spazio ma tempo da dedicargli, e a chi cerca un cane longevo: tredici-sedici anni sono tanti, e non è raro vederli invecchiare in ottima forma.

Non è il cane giusto per chi vuole un cane da grembo che stia fermo, per chi non ha tempo di stimolarlo, e non lo è per chi vive con bambini molto piccoli che non hanno ancora imparato a trattare con delicatezza un cane da tre chili.

E c’è una condizione pratica: con quattordici allevamenti con affisso in tutta Italia, prendere un Papillon richiede pazienza. Se poi vuoi un Phalène, la pazienza dev’essere parecchia.