Addestramento ed educazione del Papillon

Uno dei cani piccoli più brillanti che esistano, e va sfruttato

Il Papillon è un cane da compagnia con una testa da cane da lavoro, e questo cambia completamente il modo di gestirlo. Qui trovi come si imposta l’educazione, perché l’agility è la sua disciplina e cosa fare se vivi in appartamento.

Sommario

Come si educa un Papillon

Cucciolo di Papillon nella sua cuccia

È probabilmente il cane da compagnia più facile da addestrare che esista. Impara in fretta, ricorda a lungo, e ha una voglia di lavorare che nei cani di questa taglia si vede raramente.

Il metodo è il rinforzo positivo, e funziona benissimo, purché i premi siano briciole: tre chili di cane hanno uno stomaco minuscolo, e mezza sessione di lavoro può valere la razione giornaliera.

Va tenuto presente che è un cane sensibile: i toni duri lo spengono senza insegnargli niente. Con la voce e col gioco si ottiene molto più che con qualsiasi correzione.

Il rischio principale, con questa razza, non è che sia difficile: è che si annoi. Un Papillon che ripete lo stesso esercizio per la quarta volta smette di partecipare, e un Papillon a cui non si chiede niente per settimane si inventa da solo qualcosa da fare, di solito abbaiando.

Le priorità pratiche sono due. La gestione dell’abbaio, perché segnala volentieri e in condominio va contenuto presto. E la solita regola dei cani piccoli: le regole sono quelle di un cane grande, perché tre chili maleducati sono comunque maleducati.

Perché l’agility è la sua disciplina

Se c’è una cosa che questa razza sa fare meglio di quasi tutte le altre di pari taglia, è l’agility. Nei campi e nelle competizioni per cani di piccola taglia il Papillon è una presenza fissa ai vertici, e non è un caso.

La ragione sta in tre cose che lo standard descrive senza saperlo. La prima è quel robusto in mezzo agli aggettivi sulla grazia: è un cane piccolo ma ben costruito, non fragile. La seconda è il passo sciolto ed elegante, cioè un movimento efficiente. La terza è la testa.

Ma l’agility non è l’unica strada. Funzionano altrettanto bene l’obedience, il dog dance, in cui la sua eleganza rende benissimo, e tutti i giochi di attivazione mentale, che sono la soluzione perfetta per chi vive in appartamento e non può fare sport cinofili.

La nose work merita una menzione perché è la più sottovalutata: è uno spaniel, ha un buon naso, e dieci minuti di ricerca in casa lo stancano più di una passeggiata.

Sul movimento serve una precisazione: non ha bisogno di chilometri, ma ha bisogno di uscire, camminando e annusando, non portato in braccio. È l’errore più comune con i cani di questa taglia, e priva il Papillon della parte migliore della sua giornata.

Le attenzioni pratiche di un cane da tre chili

Un cane piccolo e sportivo richiede alcune attenzioni che con un cane grande non servono, e ha senso elencarle perché sono tutte semplici.

Papillon in volo sopra un ostacolo di agility

La prima riguarda i salti. Il Papillon è agile e coraggioso, e si butta giù dal divano, dal letto e dal bagagliaio senza pensarci. Su ginocchia da tre chili, in una razza con la lussazione della rotula fra i temi principali, quelle discese ripetute contano. Una rampa o l’abitudine a farsi prendere in braccio sono investimenti sensati.

La seconda riguarda l’agility fatta bene: altezze adeguate alla categoria, riscaldamento, e un cane adulto. Prima dell’anno di età i salti vanno limitati, come in qualsiasi razza.

La terza è il freddo: il Papillon ha un pelo lungo ma non ha sottopelo, e d’inverno un cappottino non è un vezzo. Al contrario, proprio l’assenza di sottopelo lo rende più tollerante del previsto verso il caldo.

La quarta riguarda la sicurezza negli spazi comuni: un cane da tre chili in un’area cani frequentata da cani grandi è a rischio anche senza cattive intenzioni da parte di nessuno. Meglio scegliere le compagnie.

L’ultima è il pelo, ed è la buona notizia: due o tre spazzolate a settimana, attenzione ai nodi dietro le orecchie e nelle culotte, e nessuna tosatura. Senza sottopelo, il mantello del Papillon si mantiene con molto meno lavoro di quanto la lunghezza faccia temere.