Allevamento del Miniature American Shepherd

1.043 cuccioli in sei anni: prezzi, test del DNA e la domanda sul merle

In Italia questa è la razza rara più facile da trovare: le API dell’ENCI, sul codice 367, registrano 1.043 cuccioli fra il 2019 e il 2024 e diciotto affissi. E i numeri crescono ogni anno.

In questa pagina: quanto costa, dove si cerca, i test del DNA da pretendere e la domanda sul merle che vale più di tutte le altre.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Miniature American Shepherd

In Italia un cucciolo con pedigree, da un allevatore serio e con i test dei genitori fatti, costa indicativamente fra i 1.200 e i 2.000 euro.

Con diciotto affissi registrati, l’attesa si misura in settimane o in pochi mesi: è un lusso, rispetto a tutte le altre razze poco diffuse.

Il primo anno costa fra i 600 e i 900 euro tra vaccinazioni, microchip, sverminazioni ed eventuale sterilizzazione, e poi il mantenimento si assesta sui 50-80 euro al mese: è un cane da nove-quattordici chili.

La toelettatura non è obbligatoria – il pelo si gestisce in casa con due spazzolate a settimana – ma molti scelgono una toelettatura ogni due o tre mesi, fra i 30 e i 50 euro.

La voce che invece va messa in conto sul serio è il corso: in una razza così brillante, lavorare con un istruttore o fare uno sport cinofilo non è un extra da appassionati, è quello che tiene il cane equilibrato. Fra i 30 e i 60 euro a lezione.

VoceQuantoNote
Cucciolo in Italia1.200-2.000 euroDiciotto affissi registrati: si trova
AttesaSettimane o pochi mesiÈ la razza rara più disponibile in Italia
Primo anno600-900 euroVaccinazioni, microchip, sverminazioni, sterilizzazione
Mantenimento al mese50-80 euroUn cane da 9-14 chili
Toelettatura30-50 euro ogni 2-3 mesiOppure spazzola in casa due volte a settimana
I test da pretendereMDR1, HSF4 e NAD come minimoSono quelli raccomandati dal club americano
Corso e sport30-60 euro a lezioneIn questa razza è una spesa quasi obbligata
La domanda chiaveI genitori sono entrambi merle?Se sì, cambiate allevatore

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I test del DNA da pretendere

Cucciolo di Miniature American Shepherd red merle in giardino

In questa razza i test genetici non sono un vezzo da allevatori appassionati: sono la differenza fra un cucciolo sano e una vita di problemi. E costano poco.

Il club di razza americano, MASCUSA, ne raccomanda tre con forza: MDR1 (sensibilità multipla ai farmaci), cataratta ereditaria (HSF4) e distrofia neuroassonale (NAD).

L’MDR1 è quello che cambia la vita quotidiana: un cane a rischio può avere reazioni gravi – fino al coma – a farmaci comunissimi, compresi certi antiparassitari. Sapere l’esito significa poter dire al veterinario, ogni volta, cosa non si può usare.

Gli altri test indicati per le patologie presenti nella razza sono CEA (anomalia dell’occhio del collie), DM (mielopatia degenerativa), CDDY – la condrodistrofia, che porta con sé il rischio di ernia del disco – condrodisplasia, iperuricosuria e retinopatia multifocale.

Come si leggono: ogni test dà tre esiti, clear, carrier (portatore sano) e affected. Un portatore accoppiato con un clear non produce cuccioli malati, quindi un allevatore può usare un portatore se sa cosa sta facendo e ve lo dice.

La domanda giusta, quindi, non è i cuccioli sono testati? ma quali sono gli esiti dei due genitori, con i certificati in mano.

La domanda sul merle

Testa di un Miniature American Shepherd con un occhio azzurro e uno marrone

Se devi fare una sola domanda all’allevatore, fate questa: i due genitori sono entrambi merle? Se la risposta è sì, cambiate allevatore. Senza discutere e senza cercare giustificazioni.

Il motivo è genetico e non opinabile. Un cane merle ha una copia del gene. Da due genitori merle una parte dei cuccioli riceve due copie: sono i doppi merle, in genere in gran parte bianchi, con un rischio alto di sordità e di malformazioni oculari fino alla cecità.

Non è una teoria: in Germania l’accoppiamento merle per merle è vietato dalla legge sulla protezione degli animali.

La regola corretta è semplice: un merle si accoppia con un cane a tinta unita. Punto.

C’è anche una trappola tecnica da conoscere: esistono i merle criptici, cani che hanno il gene ma che sembrano a tinta unita perché la marmorizzazione è minima. Sono quelli che producono doppi merle per errore, ed è un altro motivo per cui i test genetici dei riproduttori valgono più delle apparenze.

Un’ultima precisazione, perché l’equivoco è frequente: gli occhi azzurri e l’eterocromia – un occhio azzurro e uno marrone, come nella foto – non sono di per sé un problema, e in questa razza sono ammessi dallo standard.

Cosa guardare in una cucciolata

Il primo controllo sono le carte: pedigree ed esiti dei test del DNA di entrambi i genitori. In una razza di moda è anche il modo più rapido per capire con chi hai a che fare.

Il secondo è il colore dei genitori, per la ragione spiegata sopra: mai due merle.

Il terzo è il bianco: nello standard non deve dominare, sulla testa non deve predominare e gli occhi devono essere circondati da colore e pigmento. Un cucciolo prevalentemente bianco, in questa razza, è un campanello d’allarme.

Il quarto è il tartufo: la depigmentazione oltre il 50% è una squalifica dello standard, e fra il 25 e il 50% è un difetto grave.

Il quinto è la taglia dei genitori: essere fuori misura è squalifica, e un cucciolo che arriverà a cinquanta centimetri non è un Miniature American Shepherd, è un pastore australiano piccolo.

Il sesto è il comportamento: cuccioli svegli, curiosi, che vengono avanti. Lo standard chiede un cane riservato ma non timido, e l’estrema timidezza è una squalifica.

E il settimo è come sono cresciuti: un cane da pastore ha bisogno di stimoli, rumori e persone nelle prime otto settimane. In una razza brillante come questa, un cucciolo cresciuto in isolamento parte con un handicap che si paga per anni.