Allevamento del Mastino Napoletano
Quanto costa un cucciolo, i 36 affissi italiani e le domande da fare
Il Mastino Napoletano scende da dieci anni: dai 741 cuccioli del 2016 ai 399 del 2024. Gli allevamenti con affisso ENCI sono 36, e 19 stanno in Campania. Qui trovi i prezzi, i numeri e i controlli da pretendere.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Mastino Napoletano

Un cucciolo con pedigree ENCI, genitori radiografati e occhi controllati costa fra i 1.000 e i 2.000 euro. È una cifra nella media dei molossi italiani, e sulla parte alta stanno di solito le cucciolate da genitori titolati.
Ma su questa razza il prezzo d’acquisto è la voce meno importante del conto, e va detto prima di firmare. Un cane da sessanta-settanta chili mangia in proporzione, e ogni trattamento veterinario (farmaci dosati sul peso, anestesia, chirurgia) costa in proporzione alla mole. Fra cibo, prevenzione e cure si viaggia sui 150-250 euro al mese, senza contare gli imprevisti.
E gli imprevisti, in una razza con questa incidenza di displasia e con la chirurgia palpebrale all’ordine del giorno, non sono rari. Un’assicurazione sanitaria, su un Mastino, è una delle poche razze in cui ha senso.
Un ultimo avviso sul colore: nessuna delle sfumature ammesse è rara o pregiata. Grigio, piombo, nero, bruno, fulvo e cervato sono tutti colori di razza, tigrature comprese.
Le iscrizioni ENCI anno per anno
La discesa è lenta ma non si è mai fermata: 741 cuccioli nel 2016, 545 nel 2019, 452 nel 2022, 399 nel 2024. Un calo del 44% in dieci anni, per un totale di 5.298 cani nel decennio.
Non è il crollo improvviso di una moda passata, come si vede in altre razze: è il ritiro progressivo di un cane che costa molto da mantenere, chiede spazio e vive poco. Sono le stesse ragioni che stanno riducendo quasi tutti i molossi giganti in Europa.
Il dato che dice di più, però, è geografico. Su 36 allevamenti con affisso, 19 sono in Campania: oltre la metà, in una sola regione. Per chi cerca un cucciolo la conseguenza è pratica: la scelta vera è quasi tutta lì, e conviene mettere in conto un viaggio piuttosto che accontentarsi di quello che si trova sotto casa.
I controlli da pretendere e le domande da fare
Su questa razza i controlli non sono un plus, sono la condizione minima. Il primo sono le radiografie ufficiali di anca e gomito di entrambi i genitori, con i risultati in mano: il Mastino Napoletano compare storicamente ai primissimi posti nelle statistiche internazionali sulla displasia, e comprare senza quel documento è una scommessa.
Il secondo sono gli occhi. Vanno guardati quelli dei genitori e, se possibile, quelli dei nonni: entropion ed ectropion hanno una forte componente familiare, e un allevamento in cui più soggetti sono stati operati alle palpebre è un’informazione che vale più di qualsiasi discorso.
Poi c’è la domanda scomoda, quella che su questa razza va fatta e a cui un allevatore onesto risponde: quanti anni sono vissuti i suoi cani? Chi ha linee che arrivano ai dieci anni lo dice volentieri; chi cambia discorso ti ha già risposto.
Infine l’osservazione diretta. Guarda i cani adulti dell’allevamento: devono essere equilibrati, non spaventati né sopra le righe, coerenti con quel non ingiustificatamente aggressivo dello standard. E guarda quanta pelle hanno: un allevatore che seleziona verso l’esagerazione delle pieghe sta lavorando contro la salute della razza, e i suoi cuccioli lo pagheranno.

