Carattere e descrizione del Maltese
Aspetto, colori del manto e temperamento: il ritratto completo della razza
Il Maltese fa lo stesso mestiere da più di duemila anni: tenere compagnia al suo umano, possibilmente senza mai perderlo di vista. In questa pagina trovi il ritratto completo della razza: com’è fatto, il famoso manto bianco e le cure che chiede, cosa c’è dietro le etichette toy, nano e coreano, che carattere ha in casa e fuori, e i punti deboli da conoscere prima di prenderne uno.
Alla fine dovresti sapere se è il cane giusto per te. Piccolo aiuto: se cerchi un cane indipendente, la risposta è già no.
Sommario
- Il Maltese in breve
- Com’è fatto: taglia e corpo
- Manto e colori: bianco, setoso e senza sottopelo
- Maltese toy, nano, coreano e teacup: facciamo chiarezza
- Un cane cucito addosso al suo umano
- Piccolo, ma con parecchio da dire
- In famiglia, con i bambini e con gli altri animali
- Quanto movimento gli serve davvero
- Salute e vita media: quanto vive un Maltese
- A chi è adatto (e a chi no)
Il Maltese in breve
Prima dei dettagli, la carta d’identità della razza in dieci secondi.
Com’è fatto: taglia e corpo
Il Maltese è un cane di piccola taglia, con il tronco leggermente più lungo dell’altezza al garrese: sotto tutto quel pelo la struttura è più solida di quanto sembri, con arti dritti e ben piantati. Lo standard vuole il maschio tra i 21 e i 25 centimetri, la femmina tra i 20 e i 23, per un peso di 3-4 chili. La testa è portata alta e fiera, con occhi grandi, scuri e molto espressivi, e orecchie a forma di V che cadono aderenti ai lati. La coda, ricca di pelo, si piega con eleganza sul dorso. Le misure in tabella, comprese quelle indicative del cosiddetto nano, di cui parliamo più sotto.
Manto e colori: bianco, setoso e senza sottopelo
Il manto è il biglietto da visita della razza: bianco puro, lungo, liscio e setoso, che negli esemplari da esposizione arriva fino a terra. Lo standard ammette una sfumatura di avorio pallido, mentre le tracce di arancio sono tollerate ma considerate un difetto. La vera particolarità è l’assenza di sottopelo: il Maltese perde pochissimo pelo e non ha le mute massicce di altre razze.
Il conto arriva sotto forma di spazzola: quel pelo va curato ogni giorno per prevenire i nodi, con bagni regolari a base di prodotti delicati, asciugatura completa e una sforbiciata periodica attorno a occhi e zampe. Per questo tanti proprietari scelgono il taglio corto, il cosiddetto puppy cut: il cane resta identico a se stesso e la gestione si dimezza. Se non deve salire su un ring di esposizione, nessuno si offende.
Maltese toy, nano, coreano e teacup: facciamo chiarezza
Negli annunci trovi Maltesi di ogni tipo. Sulla carta, cioè per lo standard ufficiale, il Maltese è uno solo: i termini come Maltese nano, Maltese coreano, Maltese toy o teacup sono semplicemente dei sinonimi che non rappresentano varietà ufficiali della razza, ma indicano variazioni o dimensioni inferiori non riconosciute dallo standard cinofilo.
Il termine Maltese coreano si riferisce a esemplari originari della Corea, noti per un aspetto leggermente più compatto e una canna nasale più corta rispetto al Maltese standard. Anche qui però non esiste una distinzione ufficiale: si tratta di variazioni individuali all’interno della razza.
Quanto al Maltese nano: basandosi sulle misure viste poco fa, possiamo dire che la sua stazza è semplicemente inferiore a quella di un Maltese “normale”. La struttura è più minuta, ma l’aspetto elegante e il pelo caratteristico della razza restano gli stessi. I soggetti molto piccoli tendono però ad avere una conformazione più delicata, con una predisposizione maggiore a fragilità ossea e traumi, oltre ai problemi comuni della razza come i disturbi dentali.
L’ENCI non riconosce nessuna di queste categorie: lo standard prevede un peso tra 3 e 4 chili, punto. Alcuni allevatori usano queste etichette per attrarre acquirenti, ma un Maltese sotto taglia non è una versione pregiata: è un cane più esposto a problemi di salute. Se te lo propongono come rarità da pagare di più, l’unica cosa rara è la serietà di chi vende.
Un cane cucito addosso al suo umano
Il carattere del Maltese ruota attorno a una cosa sola: l’attaccamento al proprietario. Ti segue di stanza in stanza, si piazza dove può tenerti d’occhio e considera il tuo grembo la sua postazione di lavoro. È dolce, allegro e più vivace di quanto la sua aria da bambola lasci pensare, con una sensibilità che gli fa percepire al volo l’umore di casa.
In cambio la solitudine la soffre parecchio. Un Maltese lasciato solo troppo a lungo può sviluppare una vera ansia da separazione, fatta di vocalizzi e disastri domestici. Va abituato fin da cucciolo a restare solo per periodi brevi e crescenti, con qualcosa di interessante da fare nel frattempo. Se a casa tua non c’è mai nessuno, questo non è il cane da prendere.
Piccolo, ma con parecchio da dire
Il Maltese usa la voce, e la usa volentieri: abbaia per segnalare chi arriva, per commentare i rumori del pianerottolo e, se ha imparato che funziona, per chiedere attenzione. Non è un difetto di fabbrica, è il suo modo di comunicare: sta a te non trasformarlo in un’abitudine, ignorando le richieste a colpi di abbaio e premiando il silenzio.
Per il resto è un allievo sveglio: impara in fretta e lavora benissimo con il rinforzo positivo. Metti in conto una punta di testardaggine e una sensibilità che non perdona le maniere brusche: alzare la voce con un Maltese produce solo un cane confuso. Metodo ed errori da evitare li trovi nella pagina sull’addestramento del Maltese.
In famiglia, con i bambini e con gli altri animali
In famiglia il Maltese dà il meglio: è paziente con i bambini che lo trattano con rispetto ed è un compagno perfetto per gli anziani e per chi passa molto tempo in casa. Con i cani e i gatti di casa convive senza drammi, soprattutto se cresce insieme a loro.
Fuori casa è curioso e in genere aperto, ma qualche soggetto è diffidente con gli estranei e difende il suo territorio a suon di abbai. La differenza la fa la socializzazione nei primi mesi: un cucciolo che incontra persone, cani e situazioni diverse diventa un adulto equilibrato, in casa e fuori.
Quanto movimento serve a un Maltese
Poco, ed è uno dei suoi punti di forza. Un paio di passeggiate quotidiane e qualche sessione di gioco bastano a tenerlo in forma. Non farti ingannare però: è un cane vivace e intelligente, e la testa va tenuta occupata quanto le zampe. Giochi di attivazione mentale, comandi nuovi e piccole ricerche di bocconcini per casa lo appagano e tengono lontana la noia. È il profilo ideale per la vita in appartamento: chiede presenza, non chilometri.
Salute e vita media: quanto vive un Maltese
Il Maltese è tra le razze più longeve: la vita media è di 12-15 anni e i soggetti che superano quota quindici non sono rari. Nel complesso è una razza robusta, con qualche punto debole documentato che conviene conoscere.
Il primo è la lussazione della rotula, comune a molte taglie piccole. Poi ci sono i denti: la bocca piccola predispone al tartaro, quindi la pulizia dentale va iniziata da cucciolo e mantenuta per tutta la vita. Gli occhi tendono alla lacrimazione, che sul pelo bianco lascia le classiche macchie rossastre attorno al muso: si tengono a bada con la pulizia quotidiana. Le varianti sotto taglia, come visto, aggiungono fragilità che il Maltese in standard non ha.
Un allevatore serio fa i controlli sui riproduttori e te li mostra senza farsi pregare: cosa chiedere e quanto costa un cucciolo lo trovi nella pagina sull’allevamento del Maltese.

Lacrimazione di un Maltese con le classiche macchie sul pelo
A chi è adatto (e a chi no)
Facciamo i nomi. Il Maltese è perfetto per famiglie con bambini rispettosi, per gli anziani, per chi lavora da casa e per chi vive in appartamento: è piccolo, discreto, affettuoso e va benissimo anche alla prima esperienza.
Non è adatto a chi passa molte ore fuori casa, perché la solitudine è il suo tallone d’Achille, né a chi cerca un cane indipendente che si gestisce da solo. E prima di innamorarti del musetto, fai pace con la spazzola: il bianco perfetto delle foto è frutto di cure quotidiane, non di fortuna. Se tempo e voglia ci sono, lui ricambia con quindici anni di compagnia a tempo pieno.

