Allevamento del Lowchen
Perché e così raro, quanto costa e cosa chiedere
Il Piccolo Cane Leone è una delle razze più rare che si possano cercare: in Italia l’ENCI ha registrato 19 cuccioli in dieci anni e non esiste nessun affisso.
In questa pagina: quanto costa, dove si cerca, quali esami chiedere e i numeri anno per anno.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Lowchen
In Italia un prezzo di mercato non esiste: le cucciolate sono state diciannove in dieci anni, e non c’è nessun allevamento registrato. La forbice utile è quella europea, fra i 2.000 e i 3.000 euro per un cucciolo con pedigree.
È una cifra alta, ed è giustificata da una cosa sola: la scarsità. Le cucciolate in tutta Europa sono poche decine all’anno, e le liste d’attesa dei buoni allevatori sono lunghe.
Nel prezzo di un allevatore serio ci sono la prima vaccinazione, il microchip, le sverminazioni, l’iscrizione al libro genealogico, i test sanitari dei riproduttori e due mesi di cucciolata cresciuta in casa.
Il cucciolo senza pedigree è da evitare, e in questa razza per una ragione molto pratica: la toelettatura da leone si può fare a qualunque cagnolino peloso, e senza documenti nessuno può dirvi che quello che state comprando è un Lowchen.
Il mantenimento è basso, 50-70 euro al mese, ma va aggiunta la toelettatura: 50-80 euro ogni sei o otto settimane, per tutta la vita del cane.
Dove si cerca un cucciolo di Lowchen

La strada è l’Europa, e conviene affrontarla con metodo invece che con la fretta.
Il primo posto dove guardare è la Francia, che per la FCI è il paese d’origine della razza e dove il club esiste dal 1947. Poi Germania, Regno Unito e i paesi scandinavi, dove la razza si è ripresa meglio dopo il crollo del Novecento.
Il canale giusto sono i club di razza nazionali: in una razza con poche decine di cucciolate all’anno in tutto il continente, i club sanno esattamente chi ha una cucciolata in arrivo.
Il secondo canale sono le esposizioni internazionali. Chi porta un Lowchen in ring lo alleva o conosce chi lo alleva, e una chiacchierata a bordo campo vale più di dieci ricerche in rete.
Importare un cucciolo dall’Unione Europea è semplice: microchip, passaporto europeo e antirabbica. Andare a prenderlo di persona, in una razza così, è anche l’unico modo di vedere come vivono i cani adulti dell’allevamento.
E preparatevi ad aspettare: sei mesi o un anno, in questa razza, sono la norma.
Cosa chiedere a un allevatore di Lowchen
Le domande sanitarie in questa razza sono tre, e riguardano tutte problemi documentati ma non diffusissimi: il Lowchen è considerato una razza sana.
La prima è l’atrofia progressiva della retina, la PRA: una degenerazione ereditaria della retina che porta alla cecità. Esiste un test genetico, e il referto dei riproduttori è la prima cosa da chiedere.
La seconda è la cataratta: si controlla con una visita oculistica fatta da uno specialista, ed è un esame che un allevatore attento fa periodicamente.
La terza è la lussazione della rotula, il problema classico dei cani sotto i dieci chili: la valutazione la fa il veterinario sui riproduttori.
Poi c’è una domanda che in questa razza pesa più che in altre: la consanguineità. Tutta la popolazione mondiale discende da meno di settanta cani degli anni Settanta, e la gestione degli accoppiamenti è il vero lavoro di chi alleva. Chiedi di vedere il pedigree su quattro generazioni.
Infine le condizioni di sempre: consegna non prima dei 60 giorni, microchip, vaccinazioni, pedigree, e cuccioli cresciuti in casa. In un cane da compagnia quest’ultimo punto vale metà del lavoro educativo.
Il Lowchen in Italia: i numeri dell’ENCI

La serie italiana è tra le più corte di tutto il libro genealogico: 2 cuccioli nel 2015, 1 nel 2016, 5 nel 2017, 2 nel 2018, 4 nel 2019, nessuno nel 2020, 3 nel 2021, di nuovo nessuno nel 2022, 1 nel 2023 e 1 nel 2024.
Totale: 19 cuccioli in dieci anni, con zero affissi registrati. Sono numeri che non permettono nessuna analisi: dicono soltanto che in Italia la razza è presente in modo episodico, attraverso singoli appassionati.
La foto qui accanto mostra bene una particolarità di questa razza: in una stessa cucciolata possono nascere cuccioli di colori completamente diversi, e sono tutti perfettamente tipici, perché lo standard permette tutti i colori.
Per chi cerca un Lowchen il consiglio finale è quello che si dà per tutte le razze rarissime: prenditi tempo, scrivi ai club di razza europei, andate a un’esposizione internazionale e parlate con chi li porta in ring.
E una cosa da dire: questa razza avrebbe tutte le caratteristiche per essere molto più diffusa di quanto sia. Piccola, sana, longeva, che non perde pelo, adattabile e con un carattere che lo standard descrive come a suo agio in tutte le circostanze. Le manca soltanto qualcuno che la conosca.

