Landseer
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Landseer in breve
Il Landseer è un molossoide da montagna di Germania e Svizzera: 72-80 centimetri i maschi e 67-72 le femmine, fra i 50 e i 70 chili, con pelo lungo e liscio e un mantello bianco con chiazze nere, testa nera, muso bianco e una lista bianca in mezzo alla faccia. Ha i piedi palmati: è un cane d’acqua. Prende il nome dal pittore Edwin Landseer e non è il Terranova bianco e nero.
Che cane è il Landseer

È un gigante buono: lo standard lo definisce cane da guardia e di accompagnamento e lo descrive come grande e robusto, dalle forme armoniose, con arti più lunghi di quelli del Terranova nero.
Lo riconoscete dal disegno del mantello, che è codificato quasi centimetro per centimetro: bianco su collo, petto, ventre, zampe e coda, chiazze nere su tronco e groppa, testa nera con muso bianco e una striscia bianca simmetrica che sale fino al collare.
Cosa chiede: un’ora e mezza o due ore al giorno di movimento tranquillo, due o tre spazzolate a settimana, spazio, e la consapevolezza che un cane da settanta chili costa il doppio di un cane medio, in tutto.
Cosa lo rende speciale: l’acqua. Ha i piedi palmati previsti dallo standard, e il nuoto è insieme la sua passione e il movimento più sano per le sue articolazioni.
In Italia sta diventando raro: 358 cuccioli in dieci anni ma solo 9 nel 2024, con due affissi attivi. E attenzione a non confonderlo con il Terranova bianco e nero: sono due razze diverse.
Storia ed origine del Landseer

Il nome viene da un pittore: Sir Edwin Landseer (1802-1873), il più famoso pittore di animali dell’Inghilterra vittoriana, che ritrasse ripetutamente i grandi cani da acqua bianchi e neri. Il quadro più celebre è A Distinguished Member of the Humane Society, del 1838. È l’unica razza al mondo che porta il cognome di un artista.
La parte che sorprende è l’origine ufficiale: per la FCI il Landseer non è canadese ma tedesco e svizzero. Nella prima metà del Novecento un gruppo di allevatori di Germania e Svizzera lavorò sul tipo bianco e nero come razza a sé, tenendolo più alto sugli arti e più asciutto del Terranova moderno.
Il risultato è che oggi esistono due cani distinti: il Landseer (standard 226, detto anche tipo continentale europeo) e il Terranova nella varietà bianca e nera (standard 50, origine Canada). Nella pagina trovi il confronto punto per punto.
In Italia la razza è in forte calo: 358 cuccioli iscritti all’ENCI in dieci anni, ma solo 9 nel 2024, con due affissi attivi.
Carattere e descrizione del Landseer

È un cane gigante: 72-80 centimetri i maschi e 67-72 le femmine, con un peso che lo standard non indica e che sta fra i 50 e i 70 chili. Lo standard fa un confronto esplicito: gli arti… sono relativamente più lunghi di quelli del Terranova nero. I piedi sono palmati, con forti membrane fra le dita.
Il mantello ha un disegno codificato: bianco luminoso con chiazze nere su tronco e groppa, collo, petto, ventre, zampe e coda bianchi, testa nera con muso bianco e una striscia bianca simmetrica che arriva al collare. Lo standard chiama questo insieme obiettivo dell’allevatore.
Sul carattere c’è una particolarità: lo standard non ha il paragrafo dedicato e dice solo cane da guardia e di accompagnamento. Nella pagina trovi cosa raccontano i club e chi lo alleva, quanto vive (9-11 anni, come tutti i giganti) e i controlli che il club tedesco impone per riprodurre.
Addestramento ed educazione del Landseer

Con un cane che arriverà a settanta chili l’educazione ha una scadenza: quello che non si insegna nel primo anno, dopo si negozia con un gigante. Il metodo è il rinforzo positivo, perché con la forza, presto, non sei voi ad averla.
Le priorità sono il guinzaglio (prima di tutto), la socializzazione, la manipolazione per il veterinario e il toelettatore, e l’autocontrollo: un cucciolo che salta addosso è tenero, un adulto che lo fa butta a terra una persona.
Il capitolo più importante però è la crescita: niente scale a ripetizione, niente salti, niente movimento forzato e soprattutto niente sovrappeso nei primi mesi. Le radiografie ufficiali per anche e gomiti si fanno a 18 mesi.
Da adulto servono un’ora e mezza o due ore al giorno di movimento tranquillo, e l’attività migliore in assoluto è il nuoto: ha i piedi palmati, e l’acqua è il movimento più sano per un cane pesante.
Allevamento del Landseer

In Italia il Landseer sta diventando raro: fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 358 cuccioli, ma dal picco di 78 del 2016 si è scesi ai 9 del 2024. Gli affissi attivi sono due, in provincia di Modena e di Brescia.
Un cucciolo iscritto al libro genealogico costa da 1.500 a 2.500 euro, ma il costo vero di questa razza è il mantenimento: 150-220 euro al mese, più un veterinario che su settanta chili costa il doppio.
Molti cuccioli italiani arrivano dalla Germania, dove il Deutscher Landseer Club ha uno dei programmi di allevamento più severi d’Europa: anche, gomiti e condrodisplasia obbligatori, radiografie dai 18 mesi, ispezione di ogni cucciolata e limite alle monte per maschio.
Il cucciolo senza pedigree è da evitare, e qui per un motivo in più: senza documenti nessuno può garantirvi che sia un Landseer e non un Terranova bianco e nero, che è una razza diversa.


