Allevamento del Kishu
Perché in Italia non si trova e come si cerca un cucciolo
Il dato che decide tutto il resto: fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto tre cuccioli di Kishu, e non esiste nessun affisso italiano per la razza.
In questa pagina: quanto costa, dove si cerca un cucciolo, cosa chiedere e i numeri veri della razza.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Kishu
In Italia un prezzo di mercato non esiste, perché non esiste un mercato. La forbice utile è quella delle razze giapponesi rare in Europa: fra i 1.500 e i 2.500 euro per un cucciolo con pedigree.
A quella cifra vanno aggiunte le voci dell’importazione: microchip, passaporto, vaccinazione antirabbica con i tempi di attesa previsti, eventuale titolazione anticorpale a seconda del paese, e il trasporto. Se il cucciolo arriva dal Giappone metti in conto un volo lungo, regole rigide e un intermediario che sappia cosa sta facendo.
Il mantenimento, una volta a casa, è quello di un cane da quindici o venti chili: 60-90 euro al mese. La toelettatura non costa niente: una spazzolata a settimana e tutti i giorni nelle due mute.
La voce da non dimenticare è la recinzione: alta, solida e interrata. Un cane da cinghiale che decide di uscire, esce.
Dove si cerca un cucciolo di Kishu
Il punto di partenza è il Giappone, dove vive praticamente tutta la popolazione mondiale e dove il Kishu è ancora un cane da lavoro. È anche la strada più complessa: lingua, distanza, regole di esportazione e liste d’attesa.
La strada più praticabile per un italiano passa dall’Europa. Esistono pochi allevamenti, quasi sempre di appassionati dei cani giapponesi che allevano anche Shiba o Shikoku, e si trovano attraverso i club di razza nazionali e le associazioni dedicate ai Nihon Ken.
Un consiglio pratico che vale per tutte le razze rarissime: partite dalle esposizioni e dai raduni dei cani giapponesi. Chi porta un Kishu in ring è quasi sempre l’allevatore o una persona in contatto diretto con gli allevamenti.
E preparatevi ai tempi. Aspettare uno o due anni, in questa razza, è la normalità. Un annuncio che promette cuccioli di Kishu disponibili subito, in Italia, merita tutte le domande del caso: con tre cuccioli iscritti in dieci anni, i conti non tornano.
Cosa chiedere a un allevatore

Le domande sanitarie sono quelle che si fanno per tutte le razze giapponesi native, perché per il Kishu non esiste un programma dedicato come quello di altre razze.
Le anche: radiografia ufficiale dei due genitori. È il controllo standard per un cane di questa taglia e un allevatore serio ce l’ha.
Le rotule e una visita oculistica da uno specialista: sono i due esami che completano il quadro.
Poi la domanda specifica delle razze rare: come vengono gestiti gli accoppiamenti con una base genetica così stretta. Chiedi di vedere il pedigree su quattro generazioni e chiedi che cosa guarda l’allevatore quando sceglie un maschio.
Sul carattere: chiedi di vedere la madre e come reagisce agli estranei. Nel Kishu la riservatezza è normale, la paura no: lo standard mette la timidezza fra i difetti eliminatori.
Infine le condizioni minime: consegna non prima dei 60 giorni (di più se arriva da lontano), microchip, vaccinazioni, passaporto e pedigree riconosciuto. E aspettati che sia l’allevatore a fare domande a te: dove vivi, che recinzione hai, se hai altri animali.
Il Kishu in numeri
In Italia la serie dell’ENCI è la più corta che si possa immaginare: 1 cucciolo nel 2015, 1 nel 2019, 1 nel 2024. Negli altri sette anni, nessuno. Totale: tre cuccioli in dieci anni, con zero affissi.
Sono numeri che non permettono nessuna analisi di tendenza: dicono soltanto che in Italia la razza è presente in modo episodico, attraverso singoli cani importati.
In Giappone il Kishu è invece una razza viva, allevata soprattutto nella penisola di Kii e usata ancora sul cinghiale, con una comunità di allevatori e di cacciatori che la mantiene.
Se dopo tutto questo il Kishu vi interessa ancora, il modo giusto di muoversi è quello lento: studiarla, cercare chi la conosce, andare a vedere un adulto e mettersi in lista. È l’unico modo in cui razze come questa arrivano fino a noi.

