Carattere e descrizione dello Jämthund
Aspetto, colori del manto e temperamento del cane da alce svedese
Lo Jämthund è il grande cane grigio della Svezia: uno Spitz da caccia all’alce, alto fino a 65 centimetri, che il suo standard descrive con cinque parole memorabili, coraggioso ed energico ma anche stoicamente calmo.
In questa pagina: quanto è grande, come sono fatti la testa e le orecchie, la gamma dei grigi del manto, il carattere, la faccenda dell’abbaio e la salute.
Sommario
Lo Jämthund in breve
Lo Jämthund, o Swedish Elkhound, è la razza nazionale svedese: 57-65 centimetri nei maschi e 52-60 nelle femmine, manto grigio in tutte le sue gradazioni con pezzature crema obbligatorie su muso, gola e ventre. Carattere, con le parole dello standard: coraggioso ed energico ma anche stoicamente calmo. È stato riconosciuto solo nel 1946 e in Italia non viene allevato.
Quanto è grande uno Jämthund

È un cane grande, non gigantesco: 57-65 centimetri per i maschi con misura ideale 61, 52-60 per le femmine con ideale 56. Il peso lo standard non lo scrive: gli adulti stanno in genere fra i 25 e i 30 chili.
La definizione dello standard è una fotografia: grosso Spitz, rettangolare, dalle linee pulite, forte, di sostanza ma anche agile e di buona statura. E subito dopo il paletto: il corpo non deve dare l’impressione di essere lungo, né essere troppo pesante.
Rettangolare vuol dire che il tronco è leggermente più lungo dell’altezza al garrese. Un soggetto che tende al quadrato non è un difettuccio estetico: lo standard lo elenca fra i difetti gravi, insieme alla costruzione esile e all’ossatura fine.
La coda è il dettaglio che lo distingue a colpo d’occhio dai cani da pastore grigi: inserita alta e portata bassa arrotolata in un boccolo sciolto sulla coscia, con pelo fitto ma senza frange.
La testa e le orecchie dello Jämthund
La testa è allungata e proporzionalmente ampia fra le orecchie, con cranio leggermente arcuato e uno stop che lo standard vuole ben definito ma non troppo profondo. Il muso si assottiglia verso il tartufo, che è nero e largo, ma non deve essere appuntito, né visto dall’alto né di lato.
Gli occhi sono leggermente ovali e marroni, e la definizione della loro espressione vale più di mezza pagina di descrizioni caratteriali: acuta ma calma. Gli occhi gialli sono un difetto elencato.
Le orecchie sono inserite alte, perfettamente erette, appuntite e sensibili, un po’ più lunghe della loro larghezza alla base, con l’interno ben coperto di pelo. Quel sensibili non è poesia: sono orecchie che si muovono in continuazione, ed è così che un cane da caccia nordico legge un bosco.
Un orecchio pendente non è tollerato in nessuna misura: è un difetto da squalifica, insieme alla mancanza delle pezzature chiare su muso e guance.
I colori del manto dello Jämthund
Sul colore lo standard è sorprendentemente breve: dal grigio più chiaro al più scuro. Non ci sono varietà, non ci sono colori alternativi: c’è una gamma sola, e dentro quella gamma ci sta tutto, dal grigio quasi argento al grigio ferro molto carico.
Quello che invece è obbligatorio sono le pezzature: grigio chiaro o color crema sui lati del muso, sulle guance, sulla gola, sul torace, sul ventre, sugli arti e sotto la coda. Sono loro a dare allo Jämthund quel muso da lupo chiaro che si riconosce da lontano, e la loro mancanza sul muso e sulle guance è motivo di squalifica.
Il pelo è doppio, come in ogni Spitz nordico: quello esterno piuttosto adagiato ma non piatto, il sottopelo corto, soffice e leggero, che lo standard vuole preferibilmente color crema. È più lungo su collo, petto, coda e parte posteriore di arti e cosce, liscio su testa e davanti delle gambe.
Due difetti da conoscere, se guardi una cucciolata. Il primo è la cravatta: la striscia bianca ininterrotta e ben definita che scende dalla gola alla punta dello sterno. Il secondo è il manto ricoperto di nero che conferisce un aspetto fuligginoso.
Il carattere dello Jämthund
Lo standard liquida il carattere in una riga, e la riga è perfetta: coraggioso ed energico ma anche stoicamente calmo. Sono due cose che sembrano incompatibili e invece nello stesso cane convivono benissimo.
Il coraggio è quello di un cane che per mestiere si mette davanti a un’alce di mezza tonnellata, o a un orso, e non arretra. Non è aggressività verso le persone, anzi: con gli umani lo Jämthund è tranquillo, affettuoso in modo composto, poco appiccicoso.
Lo stoicamente calmo è la faccia domestica della stessa moneta. In casa non è un cane agitato: se ha lavorato, sta. Ma quel calmo va guadagnato ogni giorno, perché è un cane costruito per stare fuori ore e per decidere da solo.
Ed è questo il punto vero: è un cane indipendente. In caccia lavora lontano dal conduttore, cerca da solo e prende decisioni da solo. Un cane così non ti guarda ogni tre secondi aspettando istruzioni, e chi arriva da un Golden o da un Border se ne accorge il primo giorno.
Con gli estranei è riservato ma corretto, con i bambini paziente. Con gli altri cani dipende molto dal soggetto e dalla socializzazione: i maschi fra loro possono essere permalosi. Con i gatti e i piccoli animali il discorso è un altro, e va detto chiaro: l’istinto predatorio di una razza selezionata per cacciare grossi ungulati non si educa via, si gestisce.
Perché lo Jämthund abbaia (e perché lo fa per mestiere)

C’è una frase, nello standard, che nessun futuro proprietario dovrebbe saltare: si prevede che la razza, per un tempo considerevole ed intensamente, continui ad abbaiare alla preda, il che richiede cani con molta forza e resistenza.
Tradotto: lo Jämthund non abbaia per caso. Il suo mestiere è trovare l’alce, tenerla ferma e abbaiare finché non arriva il cacciatore, che può volerci mezz’ora come due ore. Cento anni di selezione hanno premiato i cani che abbaiavano di più e più a lungo.
Se prendi uno Jämthund in un condominio, quel patrimonio genetico non sparisce perché il contesto è cambiato. Non vuol dire che abbai tutto il giorno: vuol dire che ha una soglia bassa e una resistenza altissima, e che se si annoia il rumore è la prima cosa che salta fuori.
È la ragione principale per cui questo cane, in Italia, ha senso solo per chi vive in una casa isolata o comunque con dei vicini molto lontani.
Quanto vive uno Jämthund e di cosa si ammala
La vita media stimata è di 12-13 anni, che per un cane di trenta chili è un buon dato. È una stima: in Italia non esistono studi di razza, semplicemente perché in Italia la razza non c’è.
In Svezia, dove i cani sono migliaia e le assicurazioni raccolgono dati da decenni, lo Jämthund è considerato fra le razze più sane. I club di razza non segnalano emergenze sanitarie: i due punti tenuti d’occhio sono la displasia dell’anca e l’epilessia.
Sulla displasia c’è una regola da raccontare, perché dice molto di come si lavora lassù: nelle razze da alce svedesi tutti i riproduttori devono essere radiografati prima dell’accoppiamento, altrimenti i cuccioli non vengono registrati. Non è una raccomandazione, è la condizione per avere il pedigree.
Poi ci sono i problemi che nascono dal clima. Questo è un cane nato per il freddo, con un doppio pelo pensato per il Norrland: in Italia l’estate è la sua nemica. Uscite all’alba e alla sera, mai sforzi nelle ore calde, acqua sempre disponibile.
Il resto è manutenzione ordinaria di un cane che sta fuori: controllo di orecchie e cuscinetti dopo le uscite, forasacchi da maggio a settembre, peso sotto controllo e movimento tutti i giorni.
A chi è adatto lo Jämthund
È adatto a chi vive fuori città, cammina in montagna o nei boschi tutte le settimane e cerca un cane che regga qualsiasi condizione meteo senza fare una piega. Se andate a funghi, a caccia o in escursione con qualunque tempo, questo cane vi seguirà per anni senza lamentarsi mai.
Va bene per chi apprezza un cane autonomo e non ha bisogno di essere adorato ogni minuto. Lo Jämthund vi vuole bene a modo suo, con una discrezione tutta nordica.
Non è adatto all’appartamento, non è adatto a chi lavora dieci ore fuori casa, non è adatto a chi ha vicini attaccati e non è adatto come primo cane a chi si aspetta la collaborazione immediata di un cane da pastore. E in Italia c’è un ostacolo pratico prima ancora di tutto questo: non ci sono allevamenti, quindi va importato.
Se dopo tutte queste righe sei ancora convinti, sei probabilmente proprio il tipo di persona per cui questo cane funziona.

