Allevamento dello Jämthund

Quanto costa un cucciolo, perché va importato e cosa chiedere

Partiamo dal fatto che conta più di tutti gli altri: in Italia lo Jämthund non viene allevato. L’ENCI non ha registrato cuccioli della razza e non esiste nessun affisso italiano. Chi lo vuole, lo importa dai paesi nordici.

In questa pagina: quanto costa in Svezia, come funziona l’importazione, cosa chiedere a un allevatore nordico e i numeri veri della razza.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Jämthund

In Svezia, dove la razza è di casa, le fonti indicano un cucciolo intorno alle 12.000 corone, cioè all’incirca 1.050 euro al cambio di questi mesi. Per un cucciolo con pedigree SKK la forbice generale del paese va dalle 15.000 alle 25.000 corone, e gli allevamenti più titolati stanno nella parte alta.

A quella cifra vanno aggiunte le voci dell’importazione, che non sono banali: microchip, passaporto europeo, vaccinazione antirabbica con i tempi di attesa previsti, e il viaggio. Andare a prendere il cucciolo di persona è la scelta migliore, ma vuol dire mettere in conto un viaggio in Scandinavia.

Il mantenimento di un cane da trenta chili sta fra i 70 e i 110 euro al mese fra cibo e ordinaria amministrazione, più i costi veterinari annuali. La toelettatura invece non costa niente: basta la spazzola, anche se nelle due mute annuali serve tutti i giorni e il pelo lo troverai ovunque.

Una cosa che in Svezia è normale e in Italia meno: l’assicurazione sanitaria del cane. Per un cane importato e per una razza che passa la vita nei boschi, ha senso pensarci.

VoceQuantoNote
Cucciolo in SveziaIntorno alle 12.000 coroneCirca 1.050 euro: e il dato delle fonti svedesi
Cucciolo SKK in generale15.000-25.000 coroneForbice svedese per un cucciolo con pedigree
In ItaliaNon ci sono allevamentiZero affissi ENCI per questa razza
Viaggio e praticheDa mettere in contoPassaporto, microchip, antirabbica e trasporto
Primo anno400-700 euroVaccini, sverminazioni, microchip, sterilizzazione
Mantenimento al mese70-110 euroCane da trenta chili, cibo compreso
ToelettaturaNessun costoBasta la spazzola, ma nelle mute serve tutti i giorni
AssicurazioneConsigliataIn Svezia e la norma per i cani da caccia

Perché in Italia non ci sono allevamenti di Jämthund

La ragione non è il caso, è il mestiere. Lo Jämthund è un cane specializzato nella caccia all’alce, un animale che in Italia non esiste. La sua prova di lavoro ufficiale, dice lo standard FCI, esiste solo in Svezia, Norvegia e Finlandia.

Senza il lavoro che lo giustifica, e senza una domanda da parte dei cacciatori italiani, non si è mai formato un nucleo di riproduttori nel nostro paese. Il risultato lo dicono le banche dati dell’ENCI: zero cuccioli iscritti e zero affissi attivi per la razza.

Cosa significa in pratica per chi lo vuole. Primo: il cucciolo si prende all’estero, con la trafila di documenti e tempi che comporta. Secondo: qui non troverai nessuno che vi faccia vedere una cucciolata prima di decidere, quindi il lavoro di conoscenza della razza va fatto tutto prima, anche a costo di un viaggio.

Terzo, e forse il più importante: devi essere onesti sul fatto che questo cane, in Italia, non farà mai quello per cui è stato costruito. Non è un ostacolo insormontabile (di razze da lavoro fuori contesto è pieno il mondo), ma vuol dire che il sostituto lo devi fornire voi, tutti i giorni, con escursioni e lavoro di naso.

Cosa chiedere a un allevatore nordico

La prima domanda riguarda le anche. Nelle razze da alce svedesi vale una regola secca: tutti i riproduttori devono essere radiografati prima dell’accoppiamento, altrimenti i cuccioli non vengono registrati. Chiedi quindi il risultato ufficiale di entrambi i genitori: un allevatore serio ve lo manda senza battere ciglio.

La seconda riguarda l’epilessia, l’altro punto tenuto d’occhio dai club di razza. Non esiste un test genetico risolutivo: quello che puoi fare è chiedere apertamente se ci sono stati casi nelle linee, e valutare la qualità della risposta.

La terza riguarda il lavoro: che qualifiche hanno i genitori nelle prove per cani da alce, e che tipo di cani sono in casa. In una razza dove tutti cacciano, chiedere anche come vive la madre serve a capire cosa vi arriverà in salotto.

Poi le condizioni minime universali: cuccioli cresciuti in mezzo alle persone e non in un box isolato, consegna non prima dei due mesi, microchip, vaccinazione, passaporto e pedigree SKK.

E preparatevi alle domande dell’allevatore, perché lassù ne fanno parecchie: dove vivi, che clima hai, quanto tempo passate fuori, se hai un giardino recintato. Un allevatore svedese che vi chiede tutto questo non vi sta mettendo in difficoltà, vi sta facendo un favore.

Lo Jämthund in numeri

In Svezia lo Jämthund è la razza nazionale e i numeri lo confermano: nel 2025 è stata la quarta razza più registrata del paese con 1.117 cani, dietro solo al labrador, al golden retriever e al pastore tedesco.

Il confronto con il passato racconta però un calo lungo: 2.135 registrazioni nel 2014, oltre 1.700 in tutti i primi anni Dieci, poi la discesa fino al minimo di 974 nel 2024 e il recupero del 2025. È la parabola di tutte le razze legate a una forma di caccia che coinvolge meno persone di prima.

In Italia, come detto, la casella è vuota: nessun cucciolo iscritto all’ENCI e nessun affisso. Se cerchi un cane grigio nordico e vuoi restare in Italia, le alternative disponibili sono altre razze dello stesso gruppo, dal Norsk Elghund al Laika, ma nemmeno quelle sono comuni.

Il consiglio finale è quello che si dà per ogni importazione: prenditi tempo, scrivi a più allevamenti, chiedi video dei cani adulti al lavoro e in casa, e se puoi andate a vedere di persona prima di prenotare una cucciolata.

AnnoCani registrati alla SKK in Svezia
20121.742
20131.935
20142.135
20151.851
20161.713
2024974
20251.117
Posizione nel 2025Quarta razza più registrata in Svezia
Italia, ultimi dieci anniZero cuccioli iscritti all’ENCI