Carattere e descrizione del Jack Russell Terrier
Tre tipi di pelo, una regola per il peso e un cane molto più impegnativo di quanto sembri
Il Jack Russell Terrier è uno dei cani più cercati in Italia e uno dei più sottovalutati: dietro quella taglia c’è un terrier da lavoro con un motore enorme. Qui trovi le misure vere con la regola del peso scritta nello standard, i tre tipi di pelo, la verità sul «pelo lungo» e i test del DNA da chiedere.
Sommario
Il Jack Russell Terrier in breve
È un cane piccolo: l’altezza ideale va da 25 a 30 centimetri, e lo standard dà una regola per il peso da ricordare, cioè un chilo ogni cinque centimetri di altezza. Lo standard lo descrive vivace, sveglio e attivo, audace e senza paura, amichevole ma abbastanza sicuro di sé. Il pelo può essere liscio, spezzato o ruvido e deve essere impermeabile, e il bianco deve predominare. È un terrier da lavoro, non un cane da compagnia riadattato. Vive 13-16 anni.
Quanto è grande e quanto pesa un Jack Russell

L’altezza ideale va da 25 a 30 centimetri al garrese. E per il peso lo standard fa una cosa che non si legge quasi mai: dà una regola.
Ecco il testo: poiché a 5 cm dovrebbe corrispondere 1 kg di peso, un cane di 25 cm di altezza peserà circa 5 kg, un cane di 30 cm peserà 6 kg. È una regola facile da ricordare e molto utile: se il tuo Jack pesa nove chili, non è «un Jack grosso», è un cane in sovrappeso.
C’è poi una misura che rivela tutto sul mestiere di questo cane: la circonferenza toracica, misurata dietro il gomito, deve essere di 40-43 centimetri circa. E lo standard aggiunge come si controlla: il perimetro dietro ai gomiti può essere misurato con due mani.
Non è un vezzo. Un terrier da tana deve poter entrare nella tana della volpe: se il torace è troppo largo, il cane non passa, e tutta la sua funzione salta. Il test delle due mani è il modo con cui i cacciatori lo verificavano sul campo.
La forma generale è rettangolare: il Jack Russell è più lungo che alto, ed è questo che lo distingue dal suo cugino più quadrato, di cui parliamo nella pagina sulla storia. Il torace è alto più che largo, con buona distanza da terra.
I tre tipi di pelo, e la verità sul jack russell a pelo lungo
Questa è la domanda più frequente su questa razza, e la risposta è nello standard: il pelo può essere liscio, spezzato o ruvido. Tre tipi, tutti a standard, e in tutti e tre i casi deve essere impermeabile.

Ora la parte che interessa a molti: «pelo lungo» non è un termine dello standard. Non esiste una varietà a pelo lungo del Jack Russell. Chi cerca il «jack russell a pelo lungo» sta quasi sempre cercando il tipo ruvido, quello con la barba, le sopracciglia folte e il pelo ispido su tutto il corpo, oppure lo spezzato, che è una via di mezzo.
Sono cani della stessa razza, nascono nelle stesse cucciolate e non valgono di più. Se qualcuno ti propone un «Jack a pelo lungo» come varietà rara a prezzo maggiorato, sta vendendo un normalissimo ruvido.
Attenzione però a un altro caso: se il pelo è lungo, morbido e setoso, senza la ruvidità e l’impermeabilità che lo standard richiede, quel cane con ogni probabilità non è un Jack Russell puro.
Un dettaglio pratico che riguarda il ruvido: lo standard specifica che i mantelli non devono essere manipolati (stripping profondo) per apparire lisci o spezzati. In esposizione, cioè, non si può trasformare un ruvido in un liscio a forza di spelature. Nella vita di tutti i giorni il ruvido si mantiene con una spelatura a mano leggera, non con la macchinetta.
I colori del Jack Russell Terrier

La regola è una sola e non ammette eccezioni: il bianco deve predominare. Il resto sono macchie nere e/o color focato, e lo standard precisa che il focato può andare dal focato più chiaro al più intenso (castagno).
Quel «il bianco deve predominare» non è estetica: viene dal lavoro. Un terrier che esce da una tana in mezzo ai foxhound doveva essere riconoscibile a colpo d’occhio come cane e non come preda. Il bianco serviva a non farlo scambiare per una volpe.
Le combinazioni possibili sono tre: bianco e nero, bianco e focato, oppure tricolore, cioè bianco con macchie nere e focate insieme. Nessuna delle tre è più pregiata delle altre.
Il tartufo deve essere nero, e anche le labbra e le rime palpebrali devono essere pigmentate di nero. Gli occhi sono piccoli e scuri, a mandorla, e non devono essere sporgenti.
Conviene dire una cosa sui cani quasi interamente bianchi: sono a standard, ma nei mantelli molto bianchi la sordità congenita è più frequente, come succede nel Dalmata e in altre razze. Ne parliamo nel capitolo sulla salute.
Il carattere del Jack Russell Terrier
Lo standard sta in due righe e sono due righe oneste: un terrier vivace, sveglio e attivo con espressione acuta e intelligente. Audace e senza paura, amichevole ma abbastanza sicuro di sé.

La parola da tenere in mente è la prima: terrier. E non un terrier qualsiasi, ma un terrier da tana, selezionato per infilarsi da solo sottoterra e affrontare una volpe nel buio senza nessuno che gli dicesse cosa fare. Quel cane è ancora tutto lì dentro.
In pratica significa un’energia che sorprende chi lo sceglie per la taglia: il Jack Russell non si stanca. Corre, salta, scava, insegue, e dopo un’ora è pronto a ricominciare. È probabilmente il cane con il rapporto energia-peso più alto che esista.
Audace e senza paura va preso alla lettera: non arretra davanti a cani molto più grandi, e questa è la causa della maggior parte dei guai in cui si caccia. La sicurezza di sé non è proporzionata alla taglia, e sta a te gestirla.
Con le persone è affettuoso ed entusiasta, e con la sua famiglia è attaccatissimo. Con i bambini funziona bene se i bambini sanno rispettarlo: è un cane che gioca sul serio e non ha una pazienza infinita se viene tirato o schiacciato.
Con gli altri cani serve attenzione, soprattutto fra maschi. E con i piccoli animali la questione è seria e va detta chiaramente: criceti, conigli, uccellini e spesso anche i gatti attivano un istinto predatorio che è il mestiere per cui questo cane è stato costruito. Non è un difetto da correggere, è una realtà da gestire.
Poi c’è il capitolo che i proprietari conoscono bene: scava, e scava benissimo. Un giardino curato e un Jack Russell lasciato solo per ore sono due cose incompatibili.
L’ultima cosa, e forse la più importante: abbaia. È un cane vocale, che segnala tutto, e in condominio questa è la ragione numero uno per cui nascono problemi.
Esiste il jack russell nano?
No, e la risposta è più semplice del solito: il Jack Russell è già un cane piccolo. Lo standard prevede un’altezza ideale di 25-30 centimetri per cinque o sei chili, e non contempla nessuna varietà nana, toy o mini.
Un cane venduto come «jack russell nano» è quindi una di tre cose: un soggetto sottotaglia, cioè fuori standard; un meticcio con qualche razza più piccola; oppure semplicemente un cucciolo normale venduto con un aggettivo in più per alzare il prezzo.
C’è anche un motivo sanitario per diffidare. Selezionare cani sempre più piccoli, in una razza già piccola, significa selezionare per una caratteristica estrema, e nei cani di taglia molto ridotta problemi come la lussazione della rotula e le fragilità ossee aumentano.
Se cerchi un cane più piccolo di un Jack Russell, la strada giusta è guardare una razza diversa, non una versione ridotta di questa.
Quanto vive un Jack Russell e di cosa si ammala

La vita media è di 13-16 anni, ed è una delle più lunghe fra tutte le razze: il Jack Russell è un cane costruito senza esagerazioni e nel complesso robustissimo. Ma ha due malattie con test del DNA che vanno conosciute prima di comprare.
La prima è la lussazione primaria del cristallino, che si abbrevia in PLL. Il cristallino si stacca dai legamenti che lo tengono in sede e si sposta dentro l’occhio: è dolorosa, spesso richiede la chirurgia d’urgenza e può portare alla cecità. L’esordio tipico è fra i tre e gli otto anni, quindi in un cane adulto che sembrava perfettamente sano.
Dipende da una mutazione del gene ADAMTS17, è recessiva e il test del DNA esiste: fa parte dello schema ufficiale di test del Kennel Club britannico per questa razza. Con genitori testati, il rischio è zero.
La seconda è l’atassia spinocerebellare con miochimia, che si abbrevia in SCA ed è legata al gene KCNJ10. È praticamente specifica del Jack Russell e dei terrier del suo gruppo, e si manifesta con andatura scoordinata, contrazioni muscolari continue e, in alcuni casi, crisi convulsive. Anche qui il test esiste ed è recessiva.
Il resto della lista è quello dei cani piccoli e atletici. La lussazione della rotula, cioè il ginocchio che esce dalla sede, è frequente in una razza che salta tutto il giorno. La malattia di Legg-Calvé-Perthes è una necrosi della testa del femore che colpisce i cani piccoli fra i quattro e gli undici mesi: si manifesta con una zoppia su un posteriore che non passa, e va portata subito dal veterinario.
E poi la sordità congenita, legata come in altre razze al mantello prevalentemente bianco. La risposta è il test BAER sulla cucciolata.
Un’ultima cosa che non è una malattia ma manda molti Jack Russell dal veterinario: i traumi. Un cane che si butta giù da un muretto convinto di essere un pastore tedesco si fa male, e in questa razza succede spesso.
A chi è adatto il Jack Russell Terrier
È il cane giusto per chi fa attività tutti i giorni: sport cinofili, corsa, escursioni, giochi. Su una persona attiva è un compagno instancabile, divertentissimo e sorprendentemente capace, e vive quindici anni.
È adatto a chi vuole un cane piccolo ma non fragile: sta ovunque, viaggia bene, non ha bisogno di toelettatura complicata ed è una delle razze più sane che si possano scegliere.
Non è il cane giusto per chi lo prende per la taglia, ed è di gran lunga l’errore più comune. Un Jack Russell non è un cane da appartamento tranquillo: è un terrier da lavoro compresso in cinque chili, e se non ha di che sfogarsi abbaia, scava e distrugge.
Non lo è per chi sta fuori casa tutto il giorno, per chi ha piccoli animali in casa, e non lo è per chi cerca un primo cane facile: è intelligente, testardo e sa benissimo come ottenere quello che vuole.
Va detta anche una cosa scomoda: con quarantasettemila cuccioli iscritti in dieci anni, il Jack Russell è una delle razze più presenti nei canili italiani. Molti sono cani giovani, sani e adottabili, lasciati lì da chi non aveva capito cosa stava prendendo. Ha senso passare da lì prima di cercare un cucciolo.

