Allevamento del Jack Russell Terrier
Quanto costa un cucciolo, i 227 affissi italiani e i due test del DNA che contano
Il Jack Russell Terrier è fra le razze più numerose d’Italia: 47.254 cuccioli in dieci anni e 227 allevamenti con affisso ENCI. Qui trovi i prezzi, i numeri e il metro semplicissimo per distinguere chi seleziona da chi produce.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Jack Russell Terrier

Un cucciolo con pedigree ENCI e i test del DNA in regola costa fra gli 800 e i 1.500 euro. È una forbice contenuta, e il motivo è semplice: è una razza molto diffusa e l’offerta è ampia.
Il mantenimento è fra i più economici che ci siano: cinque chili di cane, nessuna toelettatura complicata (salvo una spelatura leggera nel ruvido) e una salute robusta che spesso arriva ai quindici anni.
Due avvertenze sugli annunci, perché su questa razza sono frequentissime. La prima: il «pelo lungo» non è una varietà rara, è il tipo ruvido o spezzato, entrambi previsti dallo standard, che nascono nelle stesse cucciolate dei lisci e non valgono un centesimo in più.
La seconda: il «jack russell nano» non esiste. La razza è già piccola, lo standard prevede 25-30 centimetri e nessuna varietà di taglia. Chi lo vende sta proponendo un soggetto sottotaglia, un meticcio, oppure un cucciolo normale con un aggettivo in più.
E c’è una strada che su questa razza va detta prima delle altre: con quarantasettemila cuccioli in dieci anni, nei canili italiani i Jack Russell sono moltissimi, spesso giovani e sani. Ha senso passare da lì prima di cercare un cucciolo.
Le iscrizioni ENCI anno per anno
I numeri sono da razza di massa: 5.422 cuccioli nel 2016, un secondo picco di 5.451 nel 2021, e poi la discesa a 4.000 nel 2023 e 3.406 nel 2024. In dieci anni fanno 47.254 cani.
Il calo del 37% in tre anni è netto e segue la stessa curva di tante razze molto diffuse dopo il picco degli acquisti del 2020-2021. Per la razza non è una cattiva notizia: meno cucciolate improvvisate e meno acquisti d’impulso.
Gli allevamenti con affisso ENCI sono 227, uno dei numeri più alti in assoluto: quarantadue in Lombardia, trentacinque in Toscana, ventitré in Piemonte, ventuno nel Lazio, quindici in Sicilia.
Con un’offerta così ampia il compito di chi compra cambia completamente: non è cercare, è scegliere. E per fortuna in questa razza esiste un metro oggettivo.
I due test del DNA e le domande da fare
Sono due, sono recessivi e costano poco. Questo li rende il modo più rapido e più onesto per capire con chi hai a che fare: un allevatore che non li fa, in una razza con duecentoventisette allevamenti concorrenti, non ha nessuna scusa.
Il primo è il test per la lussazione primaria del cristallino, la PLL, legata al gene ADAMTS17. È la più importante: il cristallino si sposta dalla sua sede, è dolorosa, spesso richiede la chirurgia d’urgenza e può portare alla cecità. L’esordio è tipicamente fra i tre e gli otto anni, cioè in un cane adulto che stava benissimo. È nello schema ufficiale di test del Kennel Club britannico per la razza.
Il secondo è quello per l’atassia spinocerebellare con miochimia, la SCA, legata al gene KCNJ10: è praticamente specifica di questa razza e si manifesta con andatura scoordinata, contrazioni muscolari continue e, in alcuni casi, crisi convulsive.
La domanda giusta è una sola e non ammette risposte vaghe: «posso vedere i referti dei test di entrambi i genitori?». Chi ti risponde che i suoi cani stanno tutti bene ti ha già risposto: un portatore sano sta benissimo per tutta la vita, ed è esattamente il motivo per cui il test esiste.
Gli altri controlli sono un’occhiata ortopedica alle rotule e, se il cucciolo è in gran parte bianco, il test BAER dell’udito. Poi le domande di sempre: vedere la madre coi cuccioli nel posto dove sono nati e capire che esperienze hanno fatto nelle prime otto settimane.
E una domanda che su questa razza vale più di molte altre: chiedi all’allevatore che attività fanno i suoi cani e che vita fai tu. Un allevatore serio di Jack Russell è quello che ti scoraggia se capisce che stai comprando un cane piccolo pensando a un cane tranquillo.

