Carattere e descrizione dell’Irish Wolfhound
Aspetto, colori del manto e temperamento: il ritratto completo della razza
L’Irish Wolfhound, il levriero irlandese, è il cane più alto del mondo e uno dei più dolci che esistano: il suo standard lo riassume in una frase antica, un agnello in casa e un leone nella caccia. In questa pagina trovi quanto è grande, i sette colori ammessi, che carattere ha e il capitolo che nessuno dovrebbe saltare, quello sulla vita media.
Sommario
L’Irish Wolfhound in breve
L’Irish Wolfhound, in italiano levriero irlandese, è il più grande e alto fra tutti i levrieri: l’altezza minima desiderata è di 79 centimetri nei maschi e 71 nelle femmine, per un peso minimo di 54,5 chili. Pelo ruvido e duro, sette colori ammessi. Lo standard lo definisce gentile, buono e leale, e cita il vecchio detto: un agnello in casa e un leone nella caccia. Vive 6-8 anni.
Quanto è grande un Irish Wolfhound

La foto qui accanto rende l’idea meglio di qualsiasi numero: accanto a lui c’è un Golden Retriever, che è un cane grande. Lo standard apre dicendo che l’Irish Wolfhound è il più grande e alto fra i levrieri, e nella pratica è il cane più alto del mondo.
Il modo in cui le misure sono scritte è unico in tutta la cinofilia. Non c’è una forbice fra un minimo e un massimo: c’è solo un’altezza minima desiderata, 79 centimetri per i maschi e 71 per le femmine. Al di sopra, nessun limite.
Lo stesso vale per il peso: almeno 54,5 chili nei maschi e 40,5 nelle femmine, con l’aggiunta che il peso deve aumentare proporzionalmente con l’aumento della taglia. Molti maschi adulti superano gli 85 centimetri e i 70 chili.
Nonostante questo, non è un molosso: è un levriero, e si vede. La costruzione resta allungata, il torace profondo, la linea sotto il ventre risalita. È un cane costruito per correre, solo in scala doppia rispetto agli altri.
Il pelo e la testa dell’Irish Wolfhound

È un levriero a pelo duro, e la FCI lo classifica proprio in quella sezione. Lo standard chiede un pelo ruvido e duro su corpo, arti e testa, e specifica che sopra gli occhi e sulla barba deve essere particolarmente ispido.
Sono proprio quelle sopracciglia e quella barba a dargli l’espressione che tutti gli riconoscono: severa e dolce insieme, molto più antica dell’aspetto di un levriero liscio.
La testa è lunga e piatta, portata con fierezza, con il muso lungo e moderatamente appuntito. Non ci sono esagerazioni da nessuna parte, e per una razza che nel tempo è diventata un simbolo nazionale non era scontato.
In compenso il pelo è pratico: non serve toelettatura di fino, basta una spazzolata regolare e una pulita alla barba, che raccoglie acqua e cibo come tutte le barbe canine.
I colori dell’Irish Wolfhound

Lo standard elenca sette colori e li chiama i soli colori riconosciuti: grigio, tigrato, rosso, nero, bianco puro, fulvo e frumento.
Il più comune, e quello che tutti associano alla razza, è il grigio in tutte le sue tonalità. Ma il nero e il bianco puro sono altrettanto in standard, anche se molto meno frequenti.
L’unica limitazione riguarda le macchie: il bianco è ammesso solo sul petto anteriore, sulle dita e sulla punta della coda. E c’è una precisazione da conoscere: sulle dita sì, ma non sull’intero piede.
Non esistono quindi Irish Wolfhound pezzati o con grandi macchie bianche: se te li propongono come rarità, stai guardando un cane fuori standard.
Il carattere dell’Irish Wolfhound

Lo standard usa parole semplici e poi cita un vecchio detto che vale più di qualsiasi descrizione: è un cane gentile, buono e leale, con natura amichevole verso le persone e gli altri cani, e cioè un agnello in casa e un leone nella caccia.
La parte dell’agnello è quella che sorprende. In casa l’Irish Wolfhound è calmissimo e affettuoso, dorme moltissimo, si muove piano e cerca il contatto fisico in modo ingombrante: settanta chili che si appoggiano addosso sono un’esperienza.
Non è un cane da guardia e non lo diventerà mai. Con gli estranei è amichevole, con gli altri cani è socievole, e lo standard mette il soggetto aggressivo o eccessivamente timido fra le cause di squalifica. Chi cerca un cane che difenda casa sta guardando la razza sbagliata.
La parte del leone si vede solo fuori, ed è la stessa di tutti i levrieri: davanti a qualcosa che scappa parte, e alla sua taglia raggiunge una velocità che non ti aspetteresti. Vale la regola dei levrieri: libero solo in spazi recintati.
Con i bambini è di una pazienza notevole, ma la fisica resta fisica: una coda che si muove ad altezza faccia o una spinta involontaria bastano a far cadere un bambino piccolo.
Ultima cosa, che chi ci vive racconta sempre: è un cane sensibile. I toni duri lo spengono, e la solitudine prolungata lo fa stare male. Non è un cane da giardino, è un cane da casa, per quanto ingombrante possa sembrare.
Quanto vive un Irish Wolfhound e di cosa si ammala

Questo è il capitolo che va letto prima di innamorarsi della razza: l’Irish Wolfhound vive 6-8 anni. È una delle vite più brevi di tutta la cinofilia, e non è un dettaglio: è la cosa più importante da sapere.
Le revisioni scientifiche danno stime che oscillano fra i cinque e i nove anni, con una mediana intorno ai sette e mezzo. La cagna della foto ne ha sette, ed è già considerata una signora anziana.
La malattia numero uno è la cardiomiopatia dilatativa, che nella razza ha un’alta prevalenza ed è ereditaria. È il motivo per cui, su questa razza, la domanda sul cuore dei genitori vale più di tutte le altre messe insieme: ecocardiogramma e holter, ripetuti negli anni e non fatti una volta sola.
Il secondo grande capitolo è l’osteosarcoma, il tumore osseo, che nei cani giganti è la prima causa di morte per tumore. Una zoppia che non passa in un adulto va indagata subito con una radiografia, non aspettata.
C’è poi un dettaglio controintuitivo e documentato da conoscere: la castrazione precoce dei maschi è sconsigliata in questa razza, perché associata a un aumento del rischio proprio di osteosarcoma. È una decisione da prendere con il veterinario, non per abitudine.
Completano il quadro la torsione dello stomaco, emergenza classica dei cani col torace profondo, e lo shunt portosistemico, una malformazione del fegato che si individua nei cuccioli con un semplice esame degli acidi biliari a otto o dieci settimane.
A chi è adatto l’Irish Wolfhound
È adatto a chi ha spazio, e non solo in giardino: un cane che da sdraiato occupa un divano intero ha bisogno di una casa che lo regga. Non è un cane da appartamento piccolo, anche se in casa è tranquillissimo.
È adatto a chi ha un budget serio. Fra cibo, farmaci dosati sul peso, anestesie e controlli cardiologici, il mantenimento sta sui 200-300 euro al mese, e una sola emergenza può costare quanto il cucciolo.
È adatto a chi cerca un cane dolce e presente, che sta in casa con la famiglia e non chiede sport. Bastano due passeggiate al giorno e qualche corsa libera in sicurezza a settimana.
Non è adatto a chi vuole un cane da guardia, a chi lo lascerebbe solo tutto il giorno, a chi pensa di liberarlo in campagna aperta. E non è adatto a chi non è pronto ad accettare che sei-otto anni sono pochi: è la cosa che chi ha avuto un Wolfhound ripete sempre.
Se invece ti va bene tutto questo, è uno dei cani più belli da vivere che esistano: gentile, leale e con una presenza che riempie una stanza. Quando cerchi un cucciolo, una domanda vale più di ogni altra: com’è il cuore dei genitori?

