Allevamento dell’Irish Water Spaniel
In Italia un solo cucciolo in dieci anni: dove si trova
I registri dell’ENCI per questa razza contengono una riga sola: un cucciolo, nel 2015. Nessun altro, e nessun affisso dedicato.
In questa pagina: cosa significa in pratica, dove la razza vive, cosa comporta importarla e quali domande fare a un allevatore.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Irish Water Spaniel
In Italia non esiste un prezzo, perché non esistono cucciolate: chiunque vi proponga una cifra italiana per questa razza se la sta inventando.
I paesi in cui la razza vive sono l’Irlanda, il Regno Unito, gli Stati Uniti e la Scandinavia, sempre con numeri piccoli: è una razza rara ovunque, non solo qui.
Il prezzo lo fa quindi l’allevamento estero, a cui vanno sommati il viaggio, il passaporto, la vaccinazione antirabbica e, se il cane arriva dal Regno Unito, le pratiche previste dopo la Brexit. E va messa in conto un’attesa di mesi.
Sul mantenimento: 70-100 euro al mese per un cane atletico da venticinque chili. La voce da non sottovalutare è la toelettatura: quei riccioli vanno spazzolati due volte a settimana e sfoltiti periodicamente.
Cosa chiedere a un allevatore
Le domande sanitarie sono quelle di un cane da lavoro di taglia grande, con un paio di accenti specifici di questa razza.
Sulla salute: lastre delle anche di entrambi i riproduttori e visita oculistica, perché nella razza sono segnalate cataratta e distichiasi. Conviene chiedere anche se ci sono stati problemi di tiroide nelle linee.
C’è poi una segnalazione che i club di razza fanno da anni e che non troverai in molte schede: una possibile sensibilità ad alcuni farmaci e anestetici. Non ci sono dati pubblicati che la quantifichino, ma è il tipo di informazione da avere e girare al proprio veterinario prima di un’anestesia.
Sul carattere: chiedi di vedere la madre e osserva come reagisce a te sconosciuti. Riservata va bene (lo standard dice freddo con gli estranei), spaventata no: l’eccessiva timidezza è un difetto eliminatorio.
E una domanda specifica di questa razza: i cuccioli hanno già visto l’acqua? Un allevatore che li abitua presto vi consegna un cane che nuoterà con naturalezza.
L’Irish Water Spaniel in Italia: perché non ci sono numeri
Le pagine di questo sito, quando parlano di allevamento, si appoggiano ai dati dell’ENCI. Per l’Irish Water Spaniel quei dati esistono ma sono minimi: un cucciolo iscritto nel 2015 e nulla dopo, oltre a zero affissi.
Non è una sorpresa: è una razza rara anche in patria, e in Italia manca il contesto in cui viene usata, cioè la caccia agli uccelli acquatici con cane da riporto in zone umide.
Chi cerca un cane con attitudini simili e vuole restare in Italia ha alternative concrete e ben rappresentate: i retriever, che qui hanno popolazioni grandi, e fra i cani da acqua il Lagotto Romagnolo, che è italiano.
Se invece è proprio l’Irish Water Spaniel a interessarvi, la strada passa dai club di razza irlandesi o britannici. Sappiate però che state prendendo un cane con immensa energia in un paese dove non troverai facilmente qualcuno che ne abbia un altro.

