Carattere e descrizione dell’Irish Soft Coated Wheaten Terrier
Aspetto, mantello serico e temperamento del terrier irlandese color frumento
L’Irish Soft Coated Wheaten Terrier è il terrier irlandese dal pelo soffice e serico, l’unico della famiglia a non avere il pelo duro. Ed è, dice il suo standard, probabilmente il più antico dei quattro terrier irlandesi.
In questa pagina: le misure, la testa, il capitolo sul mantello (il più lungo dello standard e il più importante per chi lo tiene in casa), il carattere e la salute, che in questa razza ha due sigle da conoscere: PLN e PLE.
Sommario
L’Irish Soft Coated Wheaten Terrier in breve
L’Irish Soft Coated Wheaten Terrier è un terrier irlandese di taglia media: 46-48 centimetri e 18-20,5 chili nei maschi, femmine un po’ meno. Ha un solo tipo di pelo, soffice e serico, ondulato o a larghi ricci, in un unico colore: nitido color frumento. Carattere secondo lo standard: spiritoso e sportivo, di buon carattere, molto affettuoso e leale, che difende senza essere aggressivo. Vive 12-14 anni.
Quanto è grande un Wheaten Terrier

È un terrier di taglia media: 46-48 centimetri al garrese e 18-20,5 chili nei maschi, con le femmine leggermente più piccole. Lo standard lo descrive robusto, attivo, compatto, un cane che dà l’idea della forza.
La proporzione è quella di un cane praticamente quadrato: la lunghezza dal garrese alla base della coda è pressappoco uguale all’altezza al garrese. E c’è una precisazione che vale come avvertimento: non troppo alto sugli arti, né troppo basso.
È un equilibrio che distingue il Wheaten dagli altri terrier irlandesi: non ha le gambe lunghe dell’Irish Terrier né la costruzione bassa e allungata dell’Irish Glen of Imaal.
Sulla coda serve una nota pratica: lo standard la descrive tagliata in modo da lasciare due terzi dell’originale, ma aggiunge che è permessa integra. In Italia il taglio è vietato per legge, quindi i Wheaten che vedrai qui hanno la coda intera.
L’andatura è sempre diritta vista da davanti e da dietro, e di lato coordinata e leggera.
La testa e le orecchie

La testa è lunga e ben proporzionata, potente senza essere grossolana, con il cranio piatto e pulito fra le orecchie e uno stop definito. Il muso non è più lungo del cranio.
Il tartufo deve essere nero e ben sviluppato: un tartufo di altro colore è elencato fra i difetti. Gli occhi sono scuri o nocciola scuro, non troppo grandi; gli occhi gialli sono un difetto eliminatorio.
Le orecchie sono da piccole a medie, portate sulla fronte a livello del cranio. Quelli a rosa o svolazzanti sono decisamente indesiderabili.
C’è poi un dettaglio tecnico che pochi conoscono: alla base dell’orecchio è ammessa una sfumatura scura, e quella è la sola zona dove è permesso il sottopelo. In tutto il resto del corpo il Wheaten ha un solo tipo di pelo, senza sottopelo: è la ragione per cui perde pochissimo.
Sulla testa il pelo va lasciato lungo sopra gli occhi e sotto la mascella, e lo standard aggiunge un consiglio esplicito: baffi consigliati.
Il mantello: soffice, serico, mai cotonato
È il capitolo più lungo dello standard, e per chi vive con questo cane è anche il più importante. Il pelo è soffice e serico al tatto e non ruvido, ondulato o con larghi ricci, con la lucentezza della seta.
Lo standard mette poi un divieto da conoscere prima di scegliere un toelettatore: in nessun caso il pelo deve essere cotonato come un Barbone o un Bobtail, e i soggetti presentati così dovrebbero essere pesantemente penalizzati, poiché danno un’immagine sbagliata della razza.
La toelettatura è permessa e regolata: pelo corto su collo, petto e cranio, lungo sopra gli occhi e sotto la mascella, ricche frange sugli arti, e il pelo del corpo aggiustato per disegnarne il profilo, ma non scolpito.
Per i cani non toelettati c’è una misura precisa: i peli più lunghi non devono superare i 12,7 centimetri.
In pratica, per chi lo tiene in casa: spazzola due o tre volte a settimana (quel pelo serico si infeltrisce facilmente, soprattutto dietro le orecchie e sotto le ascelle) e un toelettatore ogni due o tre mesi. In compenso non ha sottopelo e perde pochissimo pelo in casa.
Il colore e come cambia nei cuccioli

Il colore da adulto è uno solo: un nitido color frumento, che può andare dal grano chiaro fino al rossiccio dorato. Ma nei cuccioli è tutta un’altra storia, e lo standard la racconta nel dettaglio.
I cuccioli, dice il testo ufficiale, nascono raramente con il pelo corretto della maturità: diventano rossicci, grigiastri e a volte grano chiaro, le maschere sono generalmente nere e a volte c’è una striscia nera lungo il dorso o le punte dei peli scure.
Tutti questi segni scuri schiariscono definitivamente con la crescita. Il punto è quando: lo standard indica il periodo fra i 18 mesi e i 2 anni e mezzo.
Per chi compra un cucciolo è un’informazione preziosa: il colore e la tessitura che vedi a due mesi non sono quelli che avrai da adulto, e non è un difetto dell’allevatore.
Sono invece difetti eliminatori, nell’adulto: il mantello bianco, quello marrone e il pelo scialbo, spesso, lanoso o stopposo. Lo standard aggiunge che i soggetti con questi difetti non devono essere usati per l’allevamento.
Il carattere del Wheaten Terrier
Il capitolo dello standard è breve e centra il punto: spiritoso e sportivo. Di buon carattere. Molto affettuoso e leale con il suo padrone, molto intelligente. Un amico affidabile e fedele, che difende senza essere aggressivo.
Quel difende senza essere aggressivo è la frase che descrive meglio la razza: il Wheaten segnala, si mette in mezzo, fa capire che c’è, ma non è un cane che morde. Con gli estranei, dopo il primo momento, diventa amico di tutti.
Spiritoso è l’aggettivo che i proprietari usano più spesso, ed è azzeccato: è un cane allegro, che salta, che fa il buffone, e che conserva quell’entusiasmo da cucciolo molto più a lungo di altri terrier. Il rovescio è che l’esuberanza nei primi due anni va gestita, soprattutto la tendenza a salutare le persone saltando addosso.
Rispetto agli altri terrier ha una fama meritata: è considerato uno dei meno litigiosi con gli altri cani e uno dei più adatti alla vita in famiglia. Nasce come cane da fattoria, non come cane da combattimento, e si sente.
Resta però un terrier, e l’istinto verso i piccoli animali c’è: lo standard ricorda che questi cani servivano per la distruzione dei nocivi e per la difficile caccia ai tassi e alla lontra.
Il nervosismo e la cattiveria, va detto, sono elencati fra i difetti dello standard: un Wheaten timoroso o ringhioso non è tipico della razza.
A chi è adatto il Wheaten Terrier

A una famiglia attiva che accetti due cose: un cane esuberante per i primi due anni e una toelettatura che non si può saltare.
I punti di forza sono notevoli: taglia gestibile, carattere allegro, poca perdita di pelo (non ha sottopelo) e una socievolezza superiore alla media dei terrier. Con i bambini funziona bene, e con gli altri cani in genere anche.
Le condizioni sono un’ora e mezza o due al giorno di movimento e testa, un giardino recintato se possibile, e la spazzola due o tre volte a settimana.
Non è adatto a chi vuole un cane immobile in appartamento, e non è adatto a chi non ha voglia di occuparsi del pelo: un Wheaten trascurato si infeltrisce in poche settimane e poi l’unica soluzione è tosarlo.
In Italia si trova, ma con pazienza: 458 cuccioli iscritti all’ENCI in dieci anni e quattro affissi attivi.
Quanto vive un Wheaten Terrier e di cosa si ammala
Qui bisogna essere precisi, perché questa razza ha due problemi documentati e conosciuti, e i club di razza ci lavorano da anni. Si chiamano PLN e PLE.
La PLN (protein-losing nephropathy) è una nefropatia con perdita di proteine: il rene lascia passare nelle urine proteine che dovrebbero restare nel sangue. Sono state identificate mutazioni in due geni associate a un rischio aumentato, e il test genetico è disponibile presso i laboratori dell’Università della Pennsylvania. Il club americano è esplicito: ogni Wheaten dovrebbe avere il risultato del test, e ogni cane dovrebbe fare esami annuali di sangue e urine per intercettare la malattia presto.
La PLE (protein-losing enteropathy) è l’equivalente intestinale: le proteine si perdono attraverso l’intestino. Qui la notizia è meno buona e va detta com’è: al momento non esiste un test genetico e la ricerca è ancora in corso.
Insieme a queste, la razza è predisposta ad allergie alimentari e a malattia infiammatoria intestinale, e nelle liste dei club compare anche la malattia di Addison, un’insufficienza surrenalica dai sintomi vaghi.
Cosa fare, in pratica: chiedere all’allevatore il test PLN dei genitori e la storia clinica delle linee, e poi tenere l’abitudine dei controlli annuali. Diarrea cronica, dimagrimento senza motivo e apatia sono i segnali che in questa razza non vanno mai rimandati.
La vita media indicata dalle fonti è di 12-14 anni, ed è una stima.

