Allevamento del Setter Irlandese
Quanto costa un cucciolo, i tre controlli e i numeri italiani
Il Setter Irlandese, in Italia, è una razza facile da trovare: 4.759 cuccioli iscritti all’ENCI in dieci anni e 35 affissi attivi, distribuiti in undici regioni.
Il che sposta la domanda: non dove trovarlo, ma cosa chiedere. In questa pagina: i prezzi, i tre controlli minimi che un allevatore serio ha già fatto e i numeri anno per anno.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Setter Irlandese
Un cucciolo con pedigree costa in Italia fra gli 800 e i 1.500 euro. Si superano i 1.800 per le cucciolate da genitori titolati in prove di lavoro o campioni di bellezza.
Nel prezzo di un allevatore serio ci sono le lastre dei riproduttori, i test, la prima vaccinazione, il microchip, le sverminazioni, l’iscrizione al libro genealogico e due mesi di cucciolata cresciuta in mezzo alle persone.
Il primo anno costa altri 500-700 euro e il mantenimento si assesta sui 70-110 euro al mese: è un cane da trenta chili che si muove molto e mangia in proporzione.
Sulla toelettatura si spende poco: un pettine e venti minuti due volte a settimana su orecchie, ventre, culotte e coda. Niente toelettatore, niente tosature: il pelo piatto del setter non si tosa.
I tre controlli da chiedere

Il club americano della razza indica tre controlli come minimo per i riproduttori, ed è un buon metro anche per un acquirente italiano: anche, tiroide e test del DNA per la PRA-rcd1.
La PRA-rcd1 è la più severa delle malattie oculari di questa razza: i primi segni possono comparire già a sei settimane di vita e la maggior parte dei cani colpiti è cieca prima dei due anni. Il test del DNA esiste, ed è la ragione per cui oggi è rara. Chiedi il referto di entrambi i genitori.
La tiroide si controlla con un esame del sangue in un laboratorio specializzato: la tiroidite autoimmune è documentata nei setter.
Le lastre di anche (e gomiti) sono lo standard per ogni cane di questa taglia.
Gli allevatori più scrupolosi aggiungono i test per CLAD e per la malattia di von Willebrand di tipo I: se il pedigree tocca linee irlandesi o britanniche recenti, conviene chiederlo.
Le altre domande sono quelle di sempre: vedere la madre e valutarne il carattere, cuccioli cresciuti in mezzo alle persone, consegna non prima dei 60 giorni con microchip e pedigree. E una domanda specifica: quella linea è selezionata per la caccia, per l’esposizione o per entrambe? La differenza, in un cane con questa energia, si sente tutti i giorni.
Il Setter Irlandese in Italia: i numeri dell’ENCI
Fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 4.759 cuccioli di Setter Irlandese: 616 nel 2015, poi una discesa graduale fino ai 380 del 2022 e del 2024, con qualche risalita in mezzo (499 nel 2021, 444 nel 2023).
Il calo complessivo è del 38% in dieci anni, ed è lo stesso che tocca praticamente tutte le razze da caccia italiane: segue il numero dei cacciatori, non un problema della razza.
Gli affissi attivi sono 35, distribuiti in undici regioni: Lombardia 8, Veneto 5, Marche 5, Toscana 4, Piemonte 3, Lazio 3, Calabria e Campania 2, poi Sicilia, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna con uno ciascuno.
Per chi cerca un cucciolo, la conseguenza è la migliore possibile: puoi scegliere. Visitate più di un allevamento, chiedi i referti, guardate come vivono i cuccioli e prendetevi il tempo di aspettare la cucciolata giusta.

