Carattere e descrizione del German Shorthaired Pointer

Aspetto, colori del manto e temperamento: il ritratto completo della razza

Il German Shorthaired Pointer, che in Italia chiamano tutti Kurzhaar e che per l’ENCI è il Cane da ferma tedesco a pelo corto, è una delle razze più numerose del nostro paese: 22.695 cuccioli iscritti all’ENCI in dieci anni. Il suo standard lo definisce un cane aristocratico, e sul carattere usa cinque parole precise: fermo, equilibrato, affidabile, dalle reazioni controllate.

In questa pagina: quanto è grande, la testa con quella canna nasale montonina, il pelo che deve essere secco e duro al tatto, i colori (compreso il roano, spiegato meglio qui che in qualunque altro standard), il carattere e la salute.

Sommario

Il Kurzhaar in breve

Il Kurzhaar è il cane da caccia polivalente tedesco per definizione: alto 62-66 centimetri nei maschi e 58-63 nelle femmine, per 25-32 chili. Pelo corto e spesso, secco e duro al tatto, in marrone, roano marrone, bianco con macchie o nero. Carattere fermo, equilibrato, affidabile, dalle reazioni controllate. Vive 12-14 anni. In Italia è una delle razze più diffuse, con 93 affissi.

TagliaGrande: cane aristocratico, costruito per potenza, resistenza e velocita
Altezza al garrese62-66 cm nei maschi, 58-63 cm nelle femmine
PesoLo standard non lo indica: in pratica 25-32 kg
Vita media12-14 anni
MantoPelo corto e spesso, secco e duro al tatto
ColoriMarrone, roano marrone scuro o chiaro, bianco con macchie, nero
Livello di energiaMolto alto: e il cane da caccia polivalente per definizione
Adatto aCacciatori e famiglie molto sportive. Mai a chi non ha tempo

Quanto è grande un Kurzhaar

Bracco tedesco a pelo corto roano di profilo con la pettorina

I maschi stanno fra i 62 e i 66 centimetri, le femmine fra i 58 e i 63; il peso non è indicato dallo standard e in pratica va dai 25 ai 32 chili. La proporzione fondamentale è una: la lunghezza del tronco deve superare di poco l’altezza al garrese.

L’aspetto generale è descritto con una parola che negli standard si legge raramente: cane aristocratico, armoniosamente proporzionato, la cui costruzione assicura potenza, resistenza e velocità. E l’elenco di quello che ne sottolinea la nobiltà è quasi un ritratto: il comportamento fiero, le linee eleganti, la testa asciutta, la coda ben portata, il pelo lucido e il movimento sciolto che copre molto terreno.

La linea superiore è diritta e leggermente discendente, con il garrese ben marcato; il rene corto, ampio e muscoloso; il torace un po’ più profondo che ampio, con lo sterno il più possibile esteso all’indietro. È la costruzione di un atleta da fondo.

Fra i difetti gravi c’è la descrizione esatta di quello che questa razza non deve diventare: cane pesante, linfatico, dalla costruzione grossolana. In un cane da caccia che deve lavorare tutto il giorno, il peso in più è un difetto funzionale, non estetico.

La pelle chiude il quadro: ferma e aderente, senza rughe. Niente pelle in eccesso, niente giogaia, nessun cedimento.

CosaMaschiFemmine
Altezza al garrese62-66 cm58-63 cm
PesoNon indicato dallo standard: in pratica 28-32 kgIn pratica 25-28 kg
ProporzioniLa lunghezza del tronco supera di poco l’altezza al garreseUguale
Linea superioreDiritta e leggermente discendente, con il garrese ben marcatoUguale
ToraceUn po più profondo che ampio, con lo sterno esteso all’indietroUguale
ReneCorto, ampio e muscolosoUguale
MovimentoSciolto e che copre molto terreno: lo standard lo cita fra i segni di nobiltaUguale
Difetto graveCane pesante, linfatico, dalla costruzione grossolanaUguale

La testa e gli occhi del Kurzhaar

Testa di profilo di un Bracco tedesco a pelo corto marrone

La testa è asciutta e ben disegnata, né troppo leggera né troppo pesante, con il cranio quasi piatto, le arcate sopracciliari marcate e lo stop solo moderatamente definito. Un stop marcato, in questa razza, è un difetto grave.

Il muso ha una descrizione che spiega il mestiere: lungo, largo, profondo e potente, tale da permettere al cane di portare agevolmente la selvaggina. La canna nasale è leggermente convessa, cioè montonina, e la curva è più accentuata nei maschi: è il profilo che rende il Kurzhaar riconoscibile fra tutti i cani da ferma.

Il tartufo è generalmente marrone, può essere nero nei cani neri o nero roano, e il color carne è ammesso solo nei mantelli a fondo bianco. Gli occhi sono di media grandezza e il marrone scuro è il colore ideale: fra i difetti lo standard elenca gli occhi troppo chiari, giallognoli, occhi da rapace.

Le orecchie sono di lunghezza media, con inserzione alta e larga, piatte e senza ripiegamenti; tirate in avanti devono raggiungere più o meno la commessura labiale. Né troppo carnosi né troppo sottili.

C’è infine un dettaglio molto tedesco sulla dentatura: fra i difetti si legge che da un totale di 4 PM1 e 2 M3 solo due denti possono mancare. Nei cani da caccia tedeschi la bocca si conta, non si guarda a occhio.

Il pelo del Kurzhaar

Bracco tedesco a pelo corto nero roano che mostra il pelo corto e fitto

Tre righe e non una di più: pelo corto e spesso, deve essere secco e duro al tatto. Un po’ più corto e fine su testa e orecchie, appena più lungo sulla parte inferiore della coda, e deve ricoprire tutto il corpo.

Quel duro al tatto è la chiave: il pelo del Kurzhaar non è morbido come quello di un labrador, è ruvido e compatto, e serve a proteggere dai rovi e dall’acqua fredda. Un mantello morbido e lanoso, in questa razza, non è tipico.

La manutenzione è quasi inesistente: un guanto di gomma una volta a settimana, di più nei periodi di muta. Perde pelo tutto l’anno e quei peli corti e rigidi si infilano nei tessuti, che è l’unico prezzo da pagare.

Il rovescio della medaglia è il freddo: pelo corto e poco grasso significano che d’inverno, se il cane non sta lavorando, sente. Nei cani anziani il cappottino nelle uscite invernali non è un vezzo.

Sul sole, invece, attenzione ai cani a fondo bianco: la pelle chiara sotto un pelo rado si scotta, e nelle giornate estive in campo aperto conviene stare all’ombra nelle ore centrali.

I colori del Kurzhaar

Bracco tedesco a pelo corto nero presentato a una esposizione

I colori ammessi sono sei, e sono tutti costruiti su due basi: il marrone e il nero. Marrone unito, marrone con macchie bianche, roano marrone scuro, roano marrone chiaro, bianco con macchie marroni, e il nero con le stesse sfumature.

Sul roano lo standard fa una cosa che raramente si trova: lo spiega, e spiega perché esiste. Il colore di base non è il marrone mischiato con bianco, ma il mantello presenta una mescolanza di bruno e bianco così intensamente uniforme che il risultato è un mantello non appariscente, validissimo per la caccia.

Tradotto: il roano è un mantello mimetico. Non è una scelta estetica, è attrezzatura da lavoro, e questa riga da sola racconta la filosofia con cui i tedeschi hanno selezionato questo cane.

Sono ammesse anche le focature gialle, la macchia bianca, la lista e le labbra moschettate. Nelle varianti roane e bianche la testa è marrone (o nera nei cani neri), spesso con una lista chiara.

ColoreCom e fatto
Marrone unitoMarrone pieno, senza macchie
Marrone con biancoPiccole macchie o moschettature bianche su petto e arti
Roano marrone scuroBruno e bianco mescolati in modo così uniforme da dare un mantello non appariscente
Roano marrone chiaroCome sopra, ma con i peli bianchi predominanti
Bianco con macchie marroniTesta marrone e macchie o moschettature sul corpo
NeroCon le stesse sfumature del marrone, roano compreso
Focature giallePermesse dallo standard
Marrone unito
Marrone unito
Il marrone pieno, senza macchie: il colore più classico della razza.
Roano marrone
Roano marrone
Bruno e bianco mescolati: un mantello mimetico, dice lo standard.
Nero roano
Nero roano
La stessa mescolanza sulla base nera, ammessa come il marrone.

Il carattere del Kurzhaar

Bracco tedesco a pelo corto marrone nell'erba alta di un prato

Il carattere sta in una riga da imparare a memoria prima di prendere un cucciolo: fermo, equilibrato, affidabile, dalle reazioni controllate: né nervoso, né timido o aggressivo. È il ritratto di un cane solido, e nella pratica è esatto.

Affidabile è la parola che i cacciatori usano più spesso: un Kurzhaar equilibrato non fa colpi di testa, collabora, lavora vicino quando serve e lontano quando può. In famiglia è affettuoso, con i bambini paziente, con le persone aperto.

Il punto che tutti sottovalutano è invece l’energia. Questo è un cane costruito per potenza, resistenza e velocità, con un motore che regge una giornata di caccia intera. Un Kurzhaar che fa due giri intorno al palazzo è un cane in debito, e il debito lo presenta a casa: irrequietezza, distruzioni, abbaio.

L’altra caratteristica è il legame: è un cane che vuole stare col suo umano e soffre l’isolamento. Chi lo tiene in box senza lavoro ottiene un cane frustrato; chi lo tiene in casa e lo porta fuori ottiene uno dei compagni più intelligenti che esistano.

Sull’istinto va detta una cosa senza indorare la pillola: è un cane da caccia. Ferma, cerca, inseguirebbe. Con gatti e animali piccoli va gestito, e in campo aperto il richiamo va allenato tutta la vita.

Da giovane, infine, è esuberante: i primi due anni sono quelli in cui i proprietari chiamano l’educatore. Non perché il cane sia difficile, ma perché è tanto cane in poco tempo.

Kurzhaar, Drahthaar e Langhaar: le differenze

Il nome dice tutto: Kurzhaar è il pelo corto, Drahthaar il pelo duro, Langhaar il pelo lungo. Tre razze distinte, la stessa filosofia tedesca del cane da caccia polivalente selezionato con prove di lavoro severe.

Le differenze pratiche sono due. La prima è la toelettatura: il Kurzhaar non ne ha bisogno, il Drahthaar va strippato, il Langhaar chiede un pettine settimanale sulle frange. La seconda è la protezione: nel folto e nell’acqua fredda il pelo duro del Drahthaar protegge di più, e per questo molti cacciatori italiani lo preferiscono per il cinghiale.

Sul carattere gli standard sono quasi identici (fermo, equilibrato, controllato), e le differenze che si sentono raccontare sono più aneddotiche che documentate. Il Kurzhaar ha però la reputazione di essere il più veloce e il più elegante dei tre in azione.

Nel panorama dei cani da ferma va inquadrato anche accanto ai suoi cugini: il Bracco Italiano, più pesante e più lento nel trotto, il Weimaraner, che è il grigio della stessa scuola tedesca, e il Bracco Ungherese, più leggero e più sensibile.

Sui numeri italiani, però, non c’è confronto: 22.695 cuccioli di Kurzhaar in dieci anni contro i 45 del Langhaar. È il cane da ferma straniero che l’Italia ha adottato.

CosaKurzhaarDrahthaarLanghaar
Standard FCI11998117
Il peloCorto e spesso, secco e duro al tattoDuro e ruvido, con barba e sopraccigliaLungo 3,5 cm, con frange
Sezione FCI1.1, cani da ferma continentali1.1, cani da ferma continentali1.2, tipo Epagneul
Altezza maschi62-66 cm61-68 cm60-70 cm
Il carattere nello standardFermo, equilibrato, affidabile, dalle reazioni controllateFermo, controllato, equilibratoEquilibrato, calmo, facile da addestrare
ToelettaturaPraticamente nessunaStrippaggio periodicoPettine settimanale su frange e culotte
In Italia in dieci anni22.695 cuccioli e 93 affissiPresenza solida45 cuccioli e un affisso

Quanto vive un Kurzhaar e di cosa si ammala

Vive 12-14 anni ed è una razza sostanzialmente sana, tenuta in forma da una selezione che passa per le prove di lavoro. Ha però una lista di controlli che un allevatore serio fa e mostra senza che glielo si chieda.

I primi sono le lastre di anche e gomiti: in un cane da trenta chili che lavora tutto il giorno la displasia è il rischio principale, e i club di razza la controllano nei riproduttori.

Il secondo è un test del DNA: la malattia di von Willebrand, un difetto della coagulazione descritto in questa razza, per cui esiste un esame genetico. Va chiesto, perché un cane affetto sanguina più del normale dopo un intervento o una ferita.

Poi ci sono gli occhi (entropion ed ectropion, palpebra rovesciata verso l’interno o verso l’esterno) e una condizione rara ma descritta nella razza, il linfedema ereditario.

Il rischio più drammatico, però, è quello che riguarda tutti i cani grandi e profondi di torace: la torsione dello stomaco. Pasti divisi, nessuna corsa subito dopo mangiato e la capacità di riconoscere i sintomi (addome gonfio e teso, tentativi di vomito a vuoto, agitazione) sono l’unica prevenzione che esiste. È un’emergenza che si misura in ore.

Il resto è ordinario: otiti, perché le orecchie pendenti non ventilano, e gli incidenti del lavoro nel folto.

ProblemaCosa eCosa si fa
Displasia di anca e gomitoIl rischio dei cani grandi e atleticiLastre ufficiali di entrambi i genitori
Torsione dello stomacoCane grande e profondo di torace: e un’emergenza veraPasti divisi, niente lavoro subito dopo mangiato, riconoscere i sintomi
Malattia di von WillebrandDifetto della coagulazione descritto nella razzaEsiste il test del DNA: si chiede ai riproduttori
Entropion ed ectropionPalpebra rovesciata verso l’interno o verso l’esternoVisita oculistica dei genitori
Linfedema ereditarioDescritto nella razza, raro: gonfiore per un difetto del sistema linfaticoStoria della linea di sangue
Otiti e incidentiOrecchie pendenti e giornate nel foltoControllo dopo ogni uscita
Vita media12-14 anniPeso sotto controllo e movimento tutta la vita

A chi è adatto il Kurzhaar

Bracco tedesco a pelo corto di otto anni con il cappottino

È adatto ai cacciatori, ovviamente, ed è il cane da ferma più diffuso d’Italia proprio per questo. Ma è anche adatto alle famiglie molto sportive: chi corre, va in bici, cammina in montagna. La differenza fra un Kurzhaar felice e un Kurzhaar distruttivo è tutta lì.

Funziona bene in famiglia: è affettuoso, equilibrato e paziente con i bambini. Funziona bene con gli altri cani. Funziona persino in appartamento, a una condizione severa: che le due ore al giorno di lavoro vero ci siano, ogni giorno, con qualunque tempo.

Non è adatto a chi sta fuori dieci ore, a chi cerca un cane da guardia (segnala e poi fa amicizia) e a chi vuole un cane che si accontenti di una passeggiata al guinzaglio. Non è adatto nemmeno a chi non ha voglia di lavorare sul richiamo per anni.

Un’ultima cosa, che riguarda una scelta di vita più che il cane: in Italia questa razza nasce quasi tutta per la caccia, e le linee da lavoro hanno un motore che in una famiglia sedentaria diventa un problema. Se il cane serve come compagno sportivo, conviene dirlo all’allevatore e farsi consigliare la cucciolata giusta.

In cambio si prende un cane che vive 12-14 anni, che non chiede toelettatura, che impara qualunque cosa e che a otto anni fa ancora le scale di corsa.