Allevamento del Flat-Coated Retriever

Quanto costa un cucciolo, i test da pretendere e i numeri italiani

Il Flat-Coated Retriever in Italia è una nicchia con basi solide: 2.093 cuccioli iscritti all’ENCI in dieci anni e dodici affissi attivi. Non è un cane che trovi al primo annuncio, ma nemmeno una rarità da lista d’attesa infinita.

In questa pagina: quanto costa un cucciolo, quali esami devono avere i genitori e quali domande fare a un allevatore di una razza con questo profilo sanitario.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Flat-Coated Retriever

Flat-Coated Retriever nero bagnato in piedi sulla riva di un lago

Un cucciolo con pedigree costa in Italia fra i 1.000 e i 1.500 euro. Si sale verso i 1.800 per le cucciolate da genitori titolati, importati o con linee da lavoro selezionate.

Nel prezzo di un allevatore serio ci sono cose che si vedono e cose che non si vedono: le lastre e i controlli dei riproduttori, la prima vaccinazione, il microchip, le sverminazioni, l’iscrizione al libro genealogico e otto settimane di cucciolata cresciuta in casa. Chi vende a meno di mille euro un cane di questa razza ha tagliato su qualcosa, e non è mai sul mangime.

Il primo anno costa altri 500-800 euro fra richiami, sterilizzazione, antiparassitari e attrezzatura. Poi il mantenimento si assesta sugli 80-120 euro al mese per un cane da trenta chili che si muove parecchio.

Una voce che in questa razza ha senso mettere in preventivo è l’assicurazione sanitaria. Con un rischio oncologico sopra la media, una polizza presa da cucciolo (quando costa poco e non ci sono esclusioni) può fare la differenza fra poter curare e dover scegliere.

Sulla toelettatura, invece, la spesa è quasi zero: spazzola, pettine e un paio di forbicine per il pelo fra i cuscinetti. Nessun professionista, nessuna tosatura.

VoceQuantoNote
Cucciolo con pedigree1.000-1.500 euroLa forbice normale in Italia, dove ci sono dodici affissi
Linee da lavoro o da expoFino a 1.800 euroGenitori titolati o importati
Senza pedigreeDa evitareSu una razza con questi numeri sanitari il pedigree e il minimo sindacale
Primo anno500-800 euroVaccini, microchip, sverminazioni, sterilizzazione, cuccia e guinzagli
Mantenimento al mese80-120 euroCibo, antiparassitari e veterinario per un cane da trenta chili
Assicurazione sanitariaDa valutare seriamenteIn questa razza vale più che in altre
ToelettaturaVicina a zeroSpazzola, pettine e forbicine per i piedi: si fa in casa

I test da pretendere e le domande da fare

I controlli di base sono tre e non sono negoziabili: lastre ufficiali di anche e gomiti di entrambi i genitori (per le anche la media di razza nello schema britannico sta intorno a 7-8, quindi un genitore molto sopra la media va spiegato), visita oculistica recente e gonioscopia per la goniodisgenesi, l’anomalia che predispone al glaucoma.

Sulla gonioscopia c’è una finezza che fa capire subito con chi hai a che fare: va ripetuta ogni tre anni, perché la condizione può peggiorare con l’età. Un allevatore che ti mostra una gonioscopia di sette anni fa non ti sta mostrando niente.

Poi c’è la domanda che conta, quella che in questa razza pesa più di tutte le altre messe insieme: di cosa e a che età sono morti i nonni e i bisnonni della cucciolata. Il sarcoma istiocitario e gli altri sarcomi hanno una componente familiare, non esiste un test del DNA che li preveda, e l’unica informazione utile disponibile oggi è la longevità reale della linea di sangue.

Un allevatore serio a questa domanda risponde con nomi, età e cause: sa che è la domanda giusta e in molti casi è il primo a farsela. Chi si offende, o chi ti risponde che i suoi cani non si ammalano mai, ti ha appena detto tutto quello che c’era da sapere.

Le altre cose da guardare sono quelle di sempre: vedere la madre con i cuccioli e valutarne il carattere (in questa razza un genitore timido o duro è fuori tipo, lo dice lo standard), cuccioli cresciuti in casa e non in box, consegna non prima dei 60 giorni con microchip e pedigree, e un allevatore che ti fa domande a sua volta.

Il Flat-Coated Retriever in Italia: i numeri dell’ENCI

Fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 2.093 cuccioli di Flat-Coated Retriever: si parte da 205 nel 2015, si scende a 156 nel 2019, si tocca il picco di 322 nel 2021 e si chiude con 178 nel 2024. Una razza stabile intorno ai duecento cuccioli l’anno, con un rimbalzo evidente negli anni del lockdown.

Gli affissi attivi sono dodici: tre in Emilia Romagna (Parma, Piacenza, Forlì-Cesena), tre in Lombardia (due in provincia di Pavia e uno a Monza Brianza), due in Veneto (Venezia e Verona), più Roma, Torino, Siena e Trento. Una copertura quasi tutta centro-settentrionale.

Per dare la misura della nicchia, ecco gli stessi dieci anni per i cugini: 91.136 Labrador e 79.821 Golden. Il Flat-Coated è una razza da due per mille rispetto al Labrador. Dall’altra parte della classifica c’è il Curly Coated Retriever, l’altro retriever storico britannico, con 26 cuccioli in dieci anni: rispetto a lui il flat è un cane comunissimo.

Il consiglio pratico: con questi numeri una cucciolata si aspetta qualche mese, ma si può scegliere. Conviene visitare più di un allevamento, guardare i genitori, chiedere i controlli e la storia della linea. Un cane che vivrà nove o dieci anni merita che ci si prenda il tempo di sceglierlo bene.

AnnoCuccioli iscritti all’ENCI
2015205
2016217
2017226
2018185
2019156
2020217
2021322
2022220
2023167
2024178
Totale in dieci anni2.093