Storia ed origine del Finnish Lapphund
Il cane dei lapponi, dalle renne al divano
Il Finnish Lapphund ha una storia lunghissima e un riconoscimento recente: lo standard FCI dice che da secoli i lapponi nella Scandinavia finlandese e nelle regioni settentrionali della Russia impiegano cani dello stesso tipo per custodire le renne, ma il primo standard è del 1945.
In questa pagina: il lavoro con le renne, i cambi di nome fra il 1967 e il 1993, il momento in cui il tipo si è fissato e i numeri italiani di oggi, che sono in crescita.
Sommario
Il cane dei lapponi e delle renne

Il popolo sami (i lapponi) vive fra Norvegia, Svezia, Finlandia e penisola di Kola e per secoli ha avuto un’economia costruita sulle renne. Per gestire un branco di renne serve un cane, e quel cane è l’antenato del Lapinkoira.
Il lavoro con le renne non somiglia a quello con le pecore: le renne sono grandi, hanno le corna, si muovono su enormi distanze e non si fanno intimidire da uno sguardo. Il cane deve essere coraggioso, deve sapersi far sentire con la voce e deve resistere a un clima in cui d’inverno si arriva a meno trenta.
Da qui vengono tutte le caratteristiche della razza: il doppio mantello con il sottopelo denso, le orecchie mobili, la taglia media (un cane grande consuma troppo, uno piccolo non regge la neve) e quel carattere che lo standard riassume in acuto, coraggioso, calmo.
Lo standard FCI usa una formula prudente e corretta: i lapponi impiegavano cani dello stesso tipo del Lapinkoira. Non erano una razza registrata, erano una popolazione funzionale, come tutti i cani da lavoro prima del Novecento.
Dal 1945 al 1993: i cambi di nome

La storia ufficiale comincia nel 1945, quando il Kennel Club finlandese fissa un primo standard per questi cani. È il dopoguerra, e in tutta la Scandinavia si stanno mettendo su carta le razze autoctone.
Nel 1967 il nome della razza viene cambiato in Lapphund. Nel corso degli anni Settanta, dice lo standard, il tipo e l’aspetto della razza si fissarono definitivamente e il testo fu ripreso e specificato a più riprese: è la fase in cui la razza prende la forma che ha oggi.
Nel 1993 il nome cambia di nuovo e torna a essere Lapinkoira, che in finlandese significa semplicemente cane della Lapponia. Il balletto dei nomi si spiega con la necessità di distinguerlo dalle razze vicine, in particolare dallo Svensk Lapphund svedese e dal Lapinporokoira, il pastore finlandese della Lapponia, che è un’altra razza.
Lo standard oggi in vigore è del 1999, e la sua conclusione è quasi un bilancio: in un breve lasso di tempo la razza si è riprodotta bene nel tipo e oggi è molto apprezzata dagli amatori e molto diffusa in tutta la Finlandia come cane di casa.
Il Finnish Lapphund in Italia: una razza in crescita

Dopo una serie di razze nordiche introvabili, questa è la sorpresa piacevole: il Finnish Lapphund in Italia c’è, e cresce. Fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 516 cuccioli, con una progressione netta.
I numeri anno per anno raccontano una curva chiara: 18 nel 2015, 23, 46, 27, 72 nel 2019, 42, 89 nel 2021, 72, 98 nel 2023 e 29 nel 2024. La crescita fino al 2023 è evidente, il calo dell’ultimo anno va guardato nei prossimi.
Gli affissi dedicati alla razza sono cinque: in Emilia Romagna (Reggio Emilia), Veneto (Treviso e Vicenza), Lombardia (Varese) e Piemonte (Alessandria). Non è ancora una razza comune, ma è una razza disponibile.
Il motivo della crescita è facile da capire se si legge lo standard: è un cane di taglia media, bellissimo, amichevole, adatto alla famiglia e con un carattere equilibrato. Il prezzo da pagare è il pelo, e chi lo accetta trova un cane che in Finlandia hanno già scelto in massa.
Perché il Finnish Lapphund sta crescendo
Il motivo si legge nello standard: è un cane di taglia media, bellissimo, amichevole, desideroso d’imparare e con un carattere calmo in casa. Chi cerca l’aspetto da cane nordico senza la testa dura di un cane da slitta trova qui la risposta.
Il prezzo da pagare è il pelo: due mute abbondanti all’anno e spazzolate regolari. Chi lo accetta si porta a casa un cane che in Finlandia hanno già scelto in massa, e che con i bambini e con gli altri cani è uno dei più facili del gruppo 5.

