Allevamento del Fila Brasileiro

Trecentouno cuccioli in dieci anni, due allevamenti e una recinzione da fare prima

In Italia il Fila Brasileiro è una razza di nicchia: 301 cuccioli in dieci anni e due allevamenti con affisso. Ed è una razza in cui la prima spesa non è il cucciolo: è la recinzione.

In questa pagina: quanto costa, dove si cerca, la questione dei due standard, le carte sanitarie da chiedere e cosa guardare in una cucciolata.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Fila Brasileiro

Un cucciolo con pedigree costa indicativamente fra i 1.000 e i 1.800 euro. I numeri delle nascite, secondo le API dell’ENCI sul codice 225, sono 301 cuccioli in dieci anni, con annate molto diverse fra loro: 44 nel 2020, 4 nel 2021, 11 nel 2022, 29 nel 2023, 4 nel 2024.

Gli allevamenti con affisso registrati sono due: uno in provincia di Ravenna e uno in provincia di Latina. Con questi numeri, l’attesa si misura in mesi.

Le spese di un cane gigante sono un’altra cosa rispetto a un cane medio: fra 1.000 e 1.500 euro il primo anno tra vaccinazioni, microchip, sverminazioni ed eventuale sterilizzazione, e 130-200 euro al mese di mantenimento, perché cinquanta chili di cane mangiano.

La toelettatura non è una voce di spesa – pelo corto, spazzola e controllo delle pieghe – ma la recinzione sì, e non è opzionale: in una razza da guardia è la condizione per tenerla. Chi deve rifare una recinzione la mette in conto prima del cucciolo.

Un’ultima voce di buon senso: l’assicurazione di responsabilità civile. Non è un obbligo di legge, ma con un cane da guardia da cinquanta chili è una decisione sensata.

VoceQuantoNote
Cucciolo in Italia1.000-1.800 euroDue allevamenti con affisso, a Ravenna e a Latina
Cucciolo in BrasileVariabileÈ il paese della razza, ma importare un molossoide è impegnativo
AttesaMesi301 cuccioli in dieci anni, con annate a zero o quasi
Primo anno1.000-1.500 euroVaccini, microchip, sterilizzazione su un cane gigante
Mantenimento al mese130-200 euroUn cane da 50 chili mangia
RecinzioneSpesa obbligataNon è un accessorio: è la condizione per tenerlo
AssicurazioneConsigliataSu un cane da guardia di 50 kg è una scelta di buon senso
ToelettaturaQuasi zeroPelo corto: spazzola e controllo delle pieghe

Regione per regione

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Dove si trova un cucciolo, e la domanda sui due standard

Muso di Fila Brasileiro scuro con maschera nera e lingua fuori

Con due allevamenti in Italia, la ricerca passa per il contatto diretto e per le esposizioni. E c’è una domanda specifica di questa razza da fare subito.

La domanda è: quale Fila allevate. Dal 1978 esistono due scuole: il CAFIB, che accusa gli altri di aver incrociato con mastino inglese e napoletano e che non ha mai cambiato il proprio standard, e la linea ufficiale brasiliana riconosciuta dalla FCI, il cui standard è stato rivisto più volte fino al 2016.

Non serve schierarsi: serve sapere che dietro la stessa parola ci sono due idee di razza, e che un allevatore che conosce la questione e sa spiegare la propria posizione è un allevatore che pensa a quello che fa.

La seconda domanda riguarda il temperamento: come lo selezionano, come lo valutano, e come sono i genitori con gli estranei. In una razza in cui la diffidenza è una caratteristica di standard, la differenza fra un cane gestibile e uno ingestibile la fanno le linee e la crescita.

La terza è la più banale e la più importante: lascia che l’allevatore faccia domande a te. Chi alleva Fila da anni sa che il cucciolo sbagliato nella casa sbagliata è un disastro annunciato, e un allevatore che non chiede niente è un allevatore da evitare.

Infine, se pensate all’estero: il Brasile è il paese della razza, ma importare un molossoide gigante richiede tempo, documenti e attenzione al trasporto. E in diversi paesi europei il Fila non si può nemmeno portare.

Cosa guardare in una cucciolata

Fila Brasileiro fulvo giovane in piedi su un tappeto rosso da esposizione

Il primo controllo, in un cucciolo di Fila, è la pelle: deve essere già abbondante, morbida e lenta, con l’accenno di giogaia sul collo.

Lo standard è chiaro: una pelle non lenta e morbida è un difetto squalificante. In un cucciolo si vede e si sente subito con la mano.

Il secondo è il colore: tigrato, fulvo o nero, con o senza maschera. Il bianco è ammesso solo su piedi, petto e punta della coda; un cucciolo bianco, pezzato o nero focato non è nei colori della razza.

Il terzo è la struttura: ossatura potente, torace che si sta sviluppando profondo, e la groppa che non deve essere più bassa del garrese. E niente rughe sulla testa quando il cucciolo è tranquillo.

Il quarto sono orecchie e coda, che devono essere intere: il taglio è un difetto squalificante nello standard e in Italia è vietato dalla legge.

Il quinto è il comportamento, e in questa razza va letto con attenzione. Lo standard mette apatia e timidezza fra i difetti gravi: si cerca un cucciolo sicuro, che si avvicina con calma e non si nasconde. Un cucciolo che fugge o che si irrigidisce non è tipico.

Il sesto è la madre: come sta, come reagisce alla tua presenza, come viene gestita dall’allevatore. In una razza da guardia, il carattere della madre è la migliore previsione che hai.

E il settimo è il posto: cuccioli cresciuti in mezzo alla vita di casa e non in un box isolato, abituati a rumori, persone e superfici. In un cane che dovrà gestire estranei per tutta la vita, le prime otto settimane valgono anni.