Storia ed origine del Field Spaniel

La razza che la moda ha rovinato due volte

La storia del Field Spaniel è un caso di studio su cosa succede quando la cinofilia esagera. Lo dice lo standard FCI con una franchezza rara: la razza è quasi scomparsa due volte, e la prima volta è stata colpa della moda.

In questa pagina: da dove viene (dall’incrocio fra il vecchio Sussex Springer e il Cocker Spaniel), il disastro dei primi anni del Novecento, il ritiro del campionato negli anni Cinquanta e il ritorno nel 1969.

Sommario

Da dove viene il Field Spaniel

Tavola d epoca del 1915 con un Field Spaniel di profilo

Lo standard è preciso sulle origini: il Field Spaniel è il prodotto dell’incrocio tra il vecchio Sussex Springer ed il Cocker Spaniel, alla fine del XIX secolo. Nasce quindi come uno spaniel da terra di taglia media, per la cerca e il riporto.

Il contesto è quello della cinofilia britannica di fine Ottocento, quando la grande famiglia degli spaniel viene divisa in razze separate: cocker, springer, sussex, clumber, field. Prima di allora erano tutti spaniel, distinti per taglia e per lavoro più che per pedigree.

Lo standard ricorda anche una cosa che oggi sfugge: il Field Spaniel appartiene alla categoria degli spaniel che in precedenza erano chiamati spaniel da terra, e aggiunge che gli spaniel sono in grado di fare lo stesso lavoro dei retriever. Cerca e riporto, insomma, in un cane da 46 centimetri.

Il ruolo del collo lungo e muscoloso descritto nello standard si spiega proprio così: serve per riportare il selvatico senza eccessiva fatica, che in una giornata di caccia vuol dire poter lavorare fino a sera.

La moda che ha rovinato la razza

Fotografia d epoca di un Field Spaniel del vecchio tipo, lunghissimo e basso

Nei primi anni del 1900 succede il disastro, e lo standard FCI lo scrive senza diplomazia: la moda che si è diffusa nei primi anni del 1900 ha rovinato la razza.

Cosa era quella moda si vede nelle fotografie dell’epoca, come quella qui accanto: i Field Spaniel erano stati allevati per essere sempre più lunghi e sempre più bassi sugli arti, con la schiena esagerata e le zampe corte. In esposizione vincevano, in campagna non riuscivano più a lavorare.

È lo stesso meccanismo che in cinofilia si è ripetuto decine di volte: un carattere gradito ai giudici viene spinto oltre il limite fisiologico, e il cane perde la funzione per cui esiste. Nel Field Spaniel l’effetto collaterale fu duplice: cani con problemi di schiena e cacciatori che li abbandonarono.

Non è un caso che lo standard di oggi insista tanto sull’andatura, definendo indesiderato il passo corto e forzato, e che chieda un cane costruito per l’attività e la resistenza. Sono correttivi scritti a memoria di quel disastro.

Fra le due guerre gli allevatori riportano il cane a proporzioni funzionali, ma il danno d’immagine era fatto: i cacciatori inglesi, nel frattempo, avevano scelto cocker e springer.

QuandoCosa succede
Fine XIX secoloIl Field Spaniel nasce dall’incrocio fra il vecchio Sussex Springer e il Cocker Spaniel
Primi anni del 1900La moda dei cani lunghissimi e bassissimi rovina la razza: lo dice lo standard FCI
Fra le due guerreGli allevatori riportano il cane a proporzioni funzionali
Anni CinquantaI soggetti sono così pochi che il Kennel Club ritira lo status di campionato
1969Il campionato viene ristabilito grazie agli sforzi degli allevatori
2014-2015Lo standard FCI 123 nella versione oggi in vigore

Il campionato ritirato e il ritorno del 1969

Fotografia del 1903 con la Field Spaniel Stylish Girl

Il secondo rischio di estinzione arriva negli anni Cinquanta. I soggetti erano diventati così pochi che il Kennel Club britannico ritirò lo status del campionato, cioè i challenge certificate con cui si diventa campioni.

Per una razza è una condanna quasi definitiva: senza titoli, gli allevatori perdono l’obiettivo, le esposizioni perdono interesse e i pochi cuccioli non trovano compratori. Il Field Spaniel arriva a un passo dalla fine.

La razza si è salvata grazie a un gruppo di allevatori testardi: lo standard FCI riconosce che il campionato è stato istituito nuovamente nel 1969 solo dopo determinati sforzi da parte degli allevatori per mantenere la razza.

Oggi il Field Spaniel esiste, ha uno standard aggiornato nel 2014 ed è tornato a essere un cane da lavoro dalle proporzioni giuste. Ma lo standard resta onesto anche sul presente: non è ancora una razza popolare secondo gli standard moderni, ma è comunque un buon compagno per chi vive in campagna.

In Italia i numeri sono quelli di una razza inesistente: due cuccioli iscritti all’ENCI fra il 2015 e il 2024 (uno nel 2015 e uno nel 2017) e nessun affisso.

DatoSituazione
Iscrizioni ENCI 2015-2024Due: una nel 2015 e una nel 2017
Affissi italianiNessuno
In Gran BretagnaRazza poco numerosa: lo standard stesso dice che non è ancora popolare
Nato daIncrocio fra il vecchio Sussex Springer e il Cocker Spaniel, fine XIX secolo
Quasi estintoDue volte: per la moda dei primi anni del 1900 e negli anni Cinquanta
Campionato riaperto1969, dopo gli sforzi degli allevatori