Allevamenti dell’Eurasier in Italia
Allevamenti divisi per regione, dentro ogni regione troverai gli allevamenti dell’Eurasier presenti sul territorio.
Cosa devi sapere prima di adottare un cucciolo di Eurasier?
Sull’Eurasier il problema non è il prezzo, è trovarlo: in Italia l’allevamento con affisso ENCI che ha la razza è uno, e in dieci anni sono nati appena 405 cuccioli. Nella pratica quasi tutti gli Eurasier italiani arrivano da Germania, Svizzera o Austria, dove la razza è nata e i club sono organizzati da sessant’anni, e comprare lì è più un vantaggio che un problema, perché quei club richiedono test caratteriali e controlli sanitari obbligatori prima di autorizzare un accoppiamento. Un cucciolo costa fra i 1.500 e i 2.200 euro. Mettine in conto uno spiazzante: molti allevatori fanno un colloquio serio prima di accettare una richiesta, e capita che dicano di no. Non è presunzione, è la stessa selezione sul carattere applicata a chi il cane se lo porta a casa.
Le domande da fare sono quattro. La tiroide, perché la tiroidite autoimmune è il problema di salute principale della razza e riguarderebbe il 15-18% dei cani: è un esame del sangue e chi seleziona sul serio lo fa. Le anche e i gomiti radiografati, che in questa razza danno numeri ottimi, anormali solo nel 3,2% e nel 5,2% dei cani valutati, proprio perché si controlla. Gli occhi per la distichiasi e i denti, dove la dentatura completa è un requisito e i denti mancanti sono difetto da squalifica. E soprattutto il carattere: cerchi un cane sicuro di sé, tranquillo con te che sei un estraneo, che non si esalta e non si nasconde. Ultima domanda che qui vale doppio: dove crescono i cuccioli, perché lo standard prescrive il costante stretto contatto con la famiglia, quindi in casa e non in un box.
Ecco l’elenco delle regioni con i rispettivi allevamenti di Eurasier sul territorio della stessa:
Ricorda che:
Per la legislazione italiana la vendita di cani proposti come “di razza”, senza che questa qualità sia attestata dal pedigree, è vietata dal Decreto Legislativo n. 529 del 30 dicembre 1992.






















