Carattere e descrizione del Chow Chow

La lingua blu, le due varietà di pelo, i sei colori e un carattere distaccato

Il Chow Chow ha il carattere più sinceramente descritto di tutte le razze che abbiamo raccontato: quattro parole, e una di queste è distaccato. Qui trovi le misure vere, il capitolo sulla lingua blu, le due varietà di pelo che in pochi conoscono, i sei colori ammessi e la salute.

Sommario

Il Chow Chow in breve

Misura 48-56 centimetri nei maschi e 46-51 nelle femmine. Il carattere lo descrive una riga sola, ed è la più onesta che abbiamo letto in uno standard: cane tranquillo, buon guardiano. Indipendente, fedele, ma distaccato. Ha una lingua nero-bluastra che lo standard definisce caratteristica, esiste in due varietà di pelo, lungo e corto, e i colori ammessi sono sei, sempre monocolore. Vive 9-12 anni ed è raro in Italia: 205 cuccioli iscritti nel 2024 e ventiquattro allevamenti con affisso.

TagliaMedia
Altezza al garreseMaschi 48-56 cm, femmine 46-51
PesoLo standard non lo fissa: in pratica 20-32 kg
Vita media9-12 anni
MantoDue varietà ufficiali: pelo lungo e pelo corto, entrambi doppi e fittissimi
ColoriMonocolore: nero, rosso, blu, cerbiatto, crema o bianco
Livello di energiaBassa: e un cane tranquillo, non un cane da sport
Adatto aChi accetta un cane indipendente e distaccato, e non cerca coccole a comando

Quanto è grande un Chow Chow

Chow Chow rosso di profilo

Le misure sono 48-56 centimetri nei maschi e 46-51 nelle femmine, per un peso che lo standard non fissa e che nella pratica sta fra i venti e i trentadue chili. È un cane di taglia media, che il mantello fa sembrare molto più grosso di quanto sia.

C’è una proporzione precisa da conoscere: la distanza dal garrese al gomito è uguale a quella dal gomito al suolo. Metà cane sopra e metà sotto, che dà quella struttura compatta e quadrata tipica della razza.

L’altra particolarità è l’andatura, che nel Chow Chow è inconfondibile: un passo corto e piuttosto rigido, che deriva da posteriori poco angolati. È tipico e nello standard, ma è utile saperlo distinguere da una zoppia vera, come diciamo nel capitolo salute.

La coda è portata nettamente sul dorso, e lo standard aggiunge una nota pratica che dice molto: non deve avere pelo tanto abbondante da impedire l’attività o causare disagi a calde temperature. Anche il documento ufficiale sa che questo è un cane che soffre il caldo.

La lingua blu del Chow Chow

È la cosa che tutti sanno di questa razza, e per una volta il luogo comune è corretto e sta scritto nello standard: una lingua nero-bluastra è caratteristica.

Primo piano della testa di un Chow Chow

Il documento va anche oltre, descrivendo l’ideale: una bocca completamente nera, incluso il palato e le labbra, con la lingua di un nero bluastro. Non è solo la lingua: è tutta la mucosa della bocca.

E poi c’è una precisazione che quasi nessuno cita e che serve a chi guarda un cucciolo: il colore delle gengive può essere un po’ diluito nei cani blu o cerbiatto, e ancora più slavato nei cani crema e bianchi. In altre parole, il nero della bocca segue il pigmento del mantello: un Chow crema con la bocca meno scura non è un cane sbagliato.

Conviene aggiungere una cosa che spiazza chi prende un cucciolo: i piccoli nascono con la lingua rosa. Il blu-nero arriva nelle prime settimane di vita, e a otto-dieci settimane è già presente. Se qualcuno ti mostra un cucciolo di due mesi con la lingua ancora rosa, è un’informazione da approfondire.

Le due varietà di pelo e i sei colori

Chow Chow dal mantello nero in piedi

Quasi nessuno lo sa, ma il Chow Chow esiste in due varietà di pelo, entrambe ufficiali: il pelo lungo, che è quello che tutti conoscono, e il pelo corto.

Il pelo lungo è abbondante, fitto, diritto e scostato dal corpo, con una copertura di tessitura ruvida su un sottopelo morbido e lanoso. È particolarmente fitto attorno al collo, dove forma la famosa criniera, e forma delle culotte dietro le cosce.

Il pelo corto è altrettanto abbondante e fitto, diritto, e lo standard precisa che non è piatto, ma si raddrizza: sta su anche lui, solo più corto. È molto meno diffuso ma è a tutti gli effetti la stessa razza.

In entrambi i casi il mantello è doppio e foltissimo, e questo significa due cose molto concrete: spazzolate frequenti tutto l’anno e mute stagionali impegnative.

ColoreNote
RossoIl più diffuso e quello che tutti associano alla razza
NeroIl secondo per diffusione
BluUn grigio ardesia. Le gengive possono essere un po più chiare
CerbiattoUn fulvo chiaro
CremaAmmesso. Nei crema il colore della bocca può essere più slavato
BiancoAmmesso, ed e il più raro
Regola comuneSempre monocolore: sfumature si, ma mai pezzato o pluricolore

Sui colori lo standard ammette sei tinte, sempre monocolore: nero, rosso, blu, cerbiatto, crema e bianco. Sono molto spesso sfumati, con la parte inferiore della coda e la parte posteriore delle cosce più chiare, ma non devono mai essere pezzati o pluricolori.

Il rosso è quello che tutti associano alla razza ed è il più diffuso; il nero è il secondo. Nessuno dei sei vale più degli altri, nonostante quello che si legge negli annunci.

Il carattere del Chow Chow

Qui lo standard fa qualcosa di raro: descrive il carattere in una riga sola e sceglie una parola che nessun altro standard usa. Cane tranquillo, buon guardiano. Indipendente, fedele, ma distaccato.

Chow Chow seduto

Quel distaccato è la chiave di tutto, ed è la ragione per cui questa razza va scelta con cognizione di causa. Il Chow Chow non è un cane che ti viene incontro festoso, non chiede coccole in continuazione e non cerca approvazione. Sceglie la sua persona, le è fedele, e poi vive la sua vita.

Chi ama i cani indipendenti lo trova perfetto: è pulito, silenzioso, ordinato, non abbaia per niente e in casa è di una discrezione totale. Chi cerca un cane espansivo resta deluso, e il problema non è il cane.

Il buon guardiano è l’altra parte: il Chow ha un istinto territoriale reale e una certa diffidenza verso gli estranei. Non è un cane da difesa, ma segnala e valuta, e la socializzazione nei primi mesi è importante quanto in un cane da guardia vero.

Con gli altri cani è spesso poco tollerante, soprattutto fra soggetti dello stesso sesso. Con i bambini è paziente ma non ama il contatto continuo, e va rispettato quando si allontana: è uno di quei cani a cui bisogna insegnare ai bambini a chiedere il permesso.

Quanto vive un Chow Chow e di cosa si ammala

Chow Chow in un bosco

La vita media è di 9-12 anni, e la lista delle attenzioni deriva quasi tutta dalla morfologia: la pelle abbondante della testa, il muso raccolto e il mantello foltissimo.

CosaDi che si trattaCosa fare
EntropionLa palpebra si rovescia verso l’interno e le ciglia sfregano sull’occhio. La pelle abbondante della testa lo favorisceGuardare gli occhi dei genitori e chiedere se sono stati operati
Altre patologie oculariFra cui il glaucomaVisita oculistica dei riproduttori
Displasia di anca e gomitoIl classico dei cani di taglia media e grandeRadiografie ufficiali di anca E gomito dei genitori
Il caldoDoppio mantello foltissimo e muso raccolto: l’estate italiana e duraUscite nelle ore fresche e mai sforzi col caldo
L’andaturaIl Chow ha posteriori poco angolati e un passo corto e rigido tipico della razzaUn cane che zoppica o fatica non e “solo tipico”: va guardato

Il primo capitolo sono gli occhi. L’entropion, cioè la palpebra che si rovescia verso l’interno facendo sfregare le ciglia sulla cornea, è il problema più segnalato della razza ed è favorito dalla pelle abbondante. È doloroso e in molti casi richiede chirurgia. Guardare gli occhi dei genitori, e chiedere se sono stati operati, è la prima cosa da fare.

Il secondo sono anca e gomito, con le solite radiografie ufficiali, che in una razza con questa struttura contano parecchio.

Il terzo non è una malattia ma va detto: il caldo. Un doppio mantello foltissimo e un muso non lungo sono una combinazione difficile per le estati italiane. Da maggio a settembre si esce presto e tardi, e mai sotto sforzo nelle ore centrali. Lo dice indirettamente anche lo standard, quando raccomanda che il pelo della coda non causi disagi a calde temperature.

Un’ultima nota utile: l’andatura corta e rigida è tipica della razza, ma non deve essere un alibi. Un Chow che zoppica, fatica ad alzarsi o rallenta va guardato dal veterinario come qualsiasi altro cane.

A chi è adatto il Chow Chow

È il cane giusto per chi vuole un cane tranquillo, indipendente e discreto, che non chiede attenzioni continue e che in casa non si fa sentire. Chi ama questo tipo di carattere trova nel Chow Chow un compagno pulito, silenzioso e sorprendentemente comodo.

Non è il cane giusto per chi cerca affetto espansivo, giochi e riporto: il distaccato dello standard è vero, e non si corregge con l’educazione. Non lo è per chi vive in una città molto calda senza poter uscire nelle ore fresche. Non lo è per chi non ha tempo di spazzolare, perché quel mantello lo chiede tutto l’anno.

E non lo è per chi vuole un cane socievole con tutti gli altri cani, perché la tolleranza verso i propri simili, in questa razza, è spesso limitata.