Carattere e descrizione del Chodský Pes
Taglia, il pelo nero focato e il temperamento del pastore boemo
Il Chodský Pes, il pastore boemo, ha uno standard che descrive il suo aspetto con una frase che non si legge quasi mai in cinofilia: la forma d’insieme del corpo, dalla testa alla coda, è fatta di un insieme di curve aggraziate.
In questa pagina: quanto è grande, il mantello nero focato e la sua regola ferrea, il carattere in un paragrafo che è una lista di pregi, e a chi è adatto.
Sommario
Il Chodský Pes in breve
Il Chodský Pes è il cane da pastore boemo: 52-55 cm e 19-27 kg i maschi, 49-52 cm e 17-24 kg le femmine. Ha il pelo lungo da 5 a 12 cm con sottopelo ricco, le orecchie corte ed erette e un colore solo: nero focato. Il carattere, testuale: cane vivace con reazioni rapide ma non impetuose. Cane docile, facile da addestrare, attento, facile da controllare.
Quanto è grande un Chodský Pes

È un cane di taglia media: dai 52 ai 55 centimetri al garrese i maschi e dai 49 ai 52 le femmine, per 19-27 e 17-24 chili. Molto meno grande di quanto le foto suggeriscano.
L’aspetto generale è descritto in un modo insolitamente lirico per uno standard FCI: la struttura del corpo ha una superba armonia. Tutte le parti del corpo sono assemblate in modo da dare un aspetto complessivo compatto e aggraziato.
E poi arriva la frase da riportare per intero: la forma d’insieme del corpo, dalla testa alla coda, è fatta di un insieme di curve aggraziate.
I tratti che lo caratterizzano, dice lo standard, sono quattro: il portamento, le orecchie corte, la forma elegante del collo lungo con il garrese alto, e la ricchezza del pelo.
Le proporzioni sono precise: altezza e lunghezza stanno come 10 a 11, quindi il corpo è appena più lungo che alto, e la profondità del torace dev’essere esattamente metà dell’altezza al garrese.
Le orecchie meritano un capitolo a parte, perché sono la firma della razza: sono corte ed erette, ricoperte di pelo, con le spazzole alla base e sui bordi. Orecchie pendenti o molli sono un difetto da squalifica.
Sulla taglia lo standard è severo in modo insolito: sotto i 50 o sopra i 57 centimetri nei maschi, e sotto i 47 o sopra i 54 nelle femmine, si squalifica.
Il movimento è leggero e libero: un cane di questa taglia con questa costruzione copre molto terreno senza sembrare che faccia fatica.
Il mantello: 5-12 centimetri e nient’altro che nero focato

Il pelo è lucido, lungo, fitto, di tipo piuttosto ruvido, con una lunghezza precisa: fra i 5 e i 12 centimetri. Sotto c’è un sottopelo ben sviluppato, che lo rende resistente alle intemperie.
Sul colore lo standard non lascia margini, ed è una delle regole più nette della nomenclatura: dal nero al nero canna di fucile con focature vive. Più le focature sono vive e ricche, meglio è. Un colore diverso dal nero focato non è ammesso.
E le focature non possono stare dove capita: lo standard elenca le posizioni una per una, e focature in posizioni diverse da quelle descritte sono un difetto da squalifica.
L’elenco comprende l’interno e i bordi delle orecchie, sopra gli occhi, le guance, i lati del muso che si fondono nella gola formando una mezzaluna, il petto, la parte interna e posteriore delle cosce, i piedi, gli arti e la zona sotto la coda.
L’assenza totale di focature squalifica. Il bianco è tollerato solo come macchia sul petto, e non oltre i 3 centimetri.
Sul pelo ci sono altri due difetti da squalifica che dicono quanto conti in questa razza: il pelo corto e la mancanza di sottopelo. Il pelo riccio è invece un difetto grave.
Le uniche parti a pelo corto sono, testuale, le parti facciali della testa, le punte delle orecchie e la parte anteriore degli arti.
Sulla manutenzione: due spazzolate a settimana tutto l’anno, quotidiane nelle mute, e niente tosature. È un mantello da lavoro, non da toelettatura.
Il carattere del Chodský Pes

Il paragrafo caratteriale di questo standard è praticamente un elenco di pregi, e conviene leggerlo tutto: cane vivace con reazioni rapide ma non impetuose.
Prosegue così: cane docile, facile da addestrare, attento, facile da controllare e arrendevole. È modesto, poco esigente, tenace, e fa un amorevole membro della famiglia.
E chiude: è senza paura, ha nervi saldi ed è eccezionalmente vigile. Ha un olfatto superbo. La razza si distingue per la sua personalità vivace senza alcun segno di nervosismo.
Rapide ma non impetuose è la sfumatura più preziosa di tutto il paragrafo. Un cane reattivo ma non esplosivo è esattamente quello che serve in un cane da lavoro che vive anche in famiglia.
Modesto e poco esigente sono aggettivi che si leggono di rado, e descrivono un cane che si adatta: non ha bisogno di attenzioni continue e non fa storie.
Facile da addestrare e facile da controllare, in uno standard che classifica la razza con prova di lavoro, sono la promessa più concreta: questo è un cane con cui si lavora bene.
Eccezionalmente vigile è la parte da mettere in conto: segnala, e chi cerca un cane silenzioso deve saperlo.
Con la famiglia è affettuoso e presente, con gli estranei attento ma non ostile, con gli altri cani generalmente equilibrato.
Fra i difetti da squalifica, come sempre, ci sono i soggetti aggressivi e quelli eccessivamente timidi. In una razza descritta come senza segni di nervosismo, la coerenza è totale.
Chodský Pes e Pastore Tedesco: perché li confondono

La domanda che si fanno tutti quando vedono un Chodský Pes per la prima volta è sempre la stessa: è un Pastore Tedesco a pelo lungo? La risposta è no, e le differenze sono parecchie.
La prima è la taglia: il Chodský Pes sta fra i 52 e i 55 centimetri e pesa 19-27 chili; il Pastore Tedesco arriva a 65 e supera tranquillamente i trenta chili. È un cane più piccolo di una taglia intera.
La seconda sono le orecchie: qui sono corte e coperte di pelo, con le spazzole. Nel Pastore Tedesco sono grandi e nudi.
La terza è la linea dorsale. Il Chodský Pes ha un dorso descritto come un insieme di curve aggraziate, senza la groppa spiovente che caratterizza le linee espositive del tedesco.
La quarta è il colore: qui esiste solo il nero focato, e qualunque altro colore squalifica.
E la quinta è il carattere: docile, facile da controllare, arrendevole descrive un cane più maneggevole del pastore tedesco medio.
Le somiglianze non sono comunque casuali: sono due cani da pastore dell’Europa centrale con lo stesso tipo di lavoro alle spalle. Ma il boemo non discende dal tedesco: la sua storia è documentata nel territorio ceco da secoli.
Fra le altre razze ceche il parente più noto è il Cane Lupo Cecoslovacco, che però è tutt’altra cosa per origine e per carattere, e il Cane da Ferma Boemo, che è un cane da caccia.
Quanto vive un Chodský Pes e di cosa si ammala

È una razza giovane come registro ma antica come tipo, e gode di una reputazione di grande rusticità: la vita media si colloca intorno ai 12-15 anni.
Il primo controllo restano le lastre di anche e gomiti: in un cane da lavoro iscritto con prova di lavoro sono la richiesta di base.
Il secondo sono gli occhi: nei cani da pastore le patologie oculari ereditarie si controllano, e un referto recente dei genitori è ragionevole.
Il terzo è il pool genetico, ed è il tema vero. La razza è stata ricostruita nel 1984 a partire da un numero ristretto di soggetti: il coefficiente di consanguineità è una domanda necessaria, non una curiosità.
Il quarto riguarda i denti, e in questa razza è insolitamente importante: lo standard squalifica l’assenza di qualsiasi dente, con la sola eccezione dei PM1 e degli M3. Gli allevatori cechi ci fanno molta attenzione.
Il quinto è la pelle: un pelo lungo fino a dodici centimetri con sottopelo ricco, se non viene spazzolato, si infeltrisce e trattiene umidità.
E il sesto è il peso: un cane da lavoro tenuto fermo ingrassa in fretta.
A chi è adatto il Chodský Pes
È adatto a chi vuole un cane da lavoro in formato gestibile: fa tutto quello che fa un pastore grande, con dieci chili in meno.
È adatto a chi fa sport cinofili: facile da addestrare e facile da controllare sono scritti nello standard.
È adatto alle famiglie: fa un amorevole membro della famiglia, testuale.
È adatto a chi cerca un cane poco esigente: lo standard usa proprio questa parola.
È adatto a chi vive in zone fresche: con dodici centimetri di pelo e un sottopelo ricco, il freddo non è un problema.
Non è adatto a chi sta fuori tutto il giorno: è un cane da lavoro che ha bisogno di fare qualcosa e di stare con la sua famiglia.
Non è adatto a chi cerca un cane silenzioso: è eccezionalmente vigile e lo dimostra.
Non è adatto a chi non ha voglia di spazzolarlo due volte a settimana.
E non è adatto a chi lo vuole subito: in Italia sono nati nove cuccioli in quattro anni.

