Allevamento del Chodský Pes
Nove cuccioli in quattro anni: dove si cerca
In Italia il Chodský Pes è appena arrivato: nove cuccioli in quattro anni e zero affissi. È normale, per una razza riconosciuta dalla FCI in via provvisoria solo nel 2019.
In questa pagina: quanto costa, dove si cerca in Repubblica Ceca, cosa chiedere all’allevatore e cosa guardare in una cucciolata.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Chodský Pes
In Italia non esiste un listino, perché non esiste ancora un mercato: nove cuccioli registrati in quattro anni e nessun allevamento con affisso.
Il paese di riferimento è la Repubblica Ceca, dove la razza è di casa, ha un club solido e una popolazione di centinaia di soggetti. Un cucciolo con pedigree costa indicativamente fra i 900 e i 1.400 euro.
Esistono nuclei anche in Germania, in Polonia, nei Paesi Bassi e nei paesi scandinavi, quasi sempre nati grazie a persone che cercavano un cane da lavoro di taglia media.
Trattandosi di paesi dell’Unione Europea, la pratica è semplice: passaporto europeo, microchip e antirabbica in regola.
Il resto delle spese è quello di un cane di taglia media molto attivo: 500-800 euro il primo anno fra vaccini, microchip, sverminazioni ed eventuale sterilizzazione, e 70-110 euro al mese di mantenimento.
Sulla toelettatura la spesa può essere zero: due spazzolate a settimana si fanno in casa, e questo mantello è più semplice da gestire di quanto la lunghezza faccia pensare.
Un aspetto da valutare, se ti interessa il lavoro: la razza è iscritta con prova di lavoro, e molti allevatori cechi selezionano anche su quello. Chiederlo è utile.
E una nota sul futuro: essendo il riconoscimento FCI ancora provvisorio, i cani non possono concorrere al CACIB nelle esposizioni internazionali. Per chi vuole solo un compagno non cambia nulla; per chi punta alle esposizioni, è un’informazione che serve.
Cosa chiedere all’allevatore

La prima domanda, in questa razza, riguarda il coefficiente di consanguineità. La popolazione è ripartita nel 1984 da un numero ristretto di soggetti, e la gestione della base genetica è il tema centrale dell’allevamento ceco.
La seconda sono le lastre di anche e gomiti dei riproduttori: su un cane da lavoro sono il controllo di base.
La terza riguarda gli occhi: nei cani da pastore le patologie oculari ereditarie si controllano, e un referto recente dei genitori è una richiesta ragionevole.
La quarta è la dentatura, e in questa razza conta più che altrove: lo standard squalifica l’assenza di qualsiasi dente, con la sola eccezione dei PM1 e degli M3.
La quinta riguarda il lavoro: i genitori hanno fatto prove, sport, ricerca? In una razza iscritta con prova di lavoro, è la garanzia migliore che le attitudini descritte nello standard ci siano.
La sesta è il carattere dei genitori, da vedere di persona: sia i soggetti aggressivi sia quelli eccessivamente timidi sono motivo di squalifica, e lo standard descrive la razza come senza alcun segno di nervosismo.
E poi c’è la domanda pratica per chi importa: hai già mandato cuccioli in Italia? Chi lo ha già fatto conosce la burocrazia e semplifica tutto.
Cosa guardare in una cucciolata

Il primo controllo è il colore, e la regola è la più semplice possibile: solo nero focato. Un colore diverso dal nero focato non è ammesso, e qualunque altro colore è un difetto da squalifica.
Il secondo sono le focature, e vanno guardate una per una: devono essere vive (più sono ricche, meglio è) e devono stare esattamente dove lo standard le elenca. Focature in altre posizioni squalificano, e così la loro assenza totale.
Il terzo è il bianco: è tollerata solo una macchia sul petto, e non oltre i 3 centimetri.
Il quarto sono le orecchie: devono essere corte ed erette. Orecchie pendenti o molli sono un difetto da squalifica, e orecchie grandi, molli o troppo distanziate un difetto grave. Nei cuccioli piccoli l’orecchio si alza col tempo: chiedi all’allevatore com’è andata nelle cucciolate precedenti.
Il quinto sono gli occhi: lo standard squalifica il colore predatorio, cioè il giallo molto pallido.
Il sesto è il pelo: anche in un cucciolo si intuisce se il mantello sarà lungo e con sottopelo. Pelo corto e mancanza di sottopelo sono entrambi difetti da squalifica, e il pelo riccio è un difetto grave.
E il settimo è il comportamento: cuccioli che si avvicinano, esplorano e reggono un rumore improvviso senza bloccarsi. In una razza che lo standard descrive come senza alcun segno di nervosismo, è il controllo che conta di più.

