Storia ed origine del Cane da Montagna di Serra da Estrela

Dalla transumanza portoghese ai cani affidati ai pastori contro il lupo

Questa razza viene dal massiccio più alto del Portogallo continentale, dove per secoli ha salito e sceso la montagna con i greggi, e lo standard la considera una delle più antiche della penisola Iberica. In questa pagina trovi da dove viene, come è stata riconosciuta, perché è la razza più amata dei portoghesi e cosa fa oggi nell’area del lupo iberico.

Sommario

Da dove viene il Cane da Montagna di Serra da Estrela

Gregge di pecore in transumanza lungo una strada di montagna nella Serra da Estrela

Viene dalla Serra da Estrela, il massiccio più alto del Portogallo continentale, e lo standard lo dice con una formula netta: questo cane si stabilì lì sin dai tempi remoti e può essere considerata una delle più antiche della penisola Iberica.

Il mestiere è scritto nel paesaggio. Lo standard spiega che i cani si incontrano dai piedi dei monti fino alle altitudini più elevate, circa 2000 metri, e aggiunge il perché: soprattutto in estate quando, scomparsa la neve, i verdi pascoli sono ricercati dal bestiame, in quanto il calore eccessivo ha seccato l’erba delle pianure.

Quella frase è la transumanza raccontata da uno standard di razza: d’estate si sale, d’inverno si scende, e il cane cammina con il gregge in entrambi i sensi. In Portogallo la strada ha ancora un nome, e a Seia ogni anno si fa la Festa da Transumância.

Sulle origini più remote non ci sono documenti, e chi te li racconta come certi ti sta vendendo qualcosa. Le ipotesi vanno dai cani portati dai popoli che hanno attraversato la penisola ai grandi cani da gregge asiatici arrivati con le rotte del bestiame: tutte plausibili, nessuna provata.

Quello che si sa è che per secoli è stato un cane di pastori, non di signori. Nessuno scriveva niente su di lui: si sceglievano i cuccioli dai cani che lavoravano meglio, e la selezione la faceva il lupo.

Nella Serra non c’era solo il gregge da difendere. Lo standard, nell’utilizzazione, ricorda che questa razza era usata anche come cane da traino: in montagna un cane da 55 chili che tira un carretto è una risorsa, non un lusso.

QuandoCosa succede
Dai tempi remotiLo standard dice che il cane si stabili nella Serra da Estrela sin dai tempi remoti
Fino a 2000 metriLo si incontra dai piedi dei monti alle quote più alte, soprattutto d’estate
1908-1919In Portogallo si tengono i concursos, i concorsi che fanno conoscere la razza
1922Viene scritto uno standard sperimentale
1933Arriva lo standard ufficiale portoghese
Seconda metà del NovecentoLa razza comincia a diffondersi fuori dal Portogallo
1972Il Regno Unito apre il primo registro della razza fuori dal Portogallo
14 maggio 1974Nasce la prima cucciolata britannica
1975Il Kennel Club riconosce la razza
Dicembre 1986Nasce a Lisbona l’associazione portoghese di razza, la APCSE
Dal 1996Il Programa Cao de Gado di Grupo Lobo affida cuccioli ai pastori nell’area del lupo
2004L’American Kennel Club la accoglie nel Foundation Stock Service
30.03.2009Data dello standard FCI oggi in vigore
2015-2024In Italia l’ENCI registra 11 cuccioli e nessun affisso

I concursos, lo standard del 1922 e quello del 1933

Stampa di Charles Turner del 1811 con la marcia di una divisione britannica nella Serra da Estrela

La cinofilia portoghese si accorge di questo cane all’inizio del Novecento. Fra il 1908 e il 1919 si tengono i concursos, concorsi per cani da pastore che servono a far uscire la razza dai pascoli, e nel 1922 arriva un primo standard sperimentale.

Lo standard ufficiale portoghese è del 1933. Undici anni per passare dalla prova all’ufficialità sono pochi, se si pensa che prima di quei concorsi di questo cane non scriveva nessuno.

Il motivo del silenzio è semplice e lo dicono anche le fonti portoghesi: la razza stava in mano a pastori che spesso non sapevano leggere e scrivere, non frequentavano esposizioni e non avevano nessun interesse a registrare pedigree. Il cane funzionava, e tanto bastava.

La stampa qui accanto non ritrae un cane, ritrae il posto: è un’incisione di Charles Turner del 1811 che mostra una divisione britannica in marcia attraverso la Serra da Estrela durante la guerra peninsulare. È il paesaggio in cui questa razza era già al lavoro quando in Europa nessuno teneva registri genealogici.

Il salto fuori dal Portogallo, dice lo standard, avviene nella seconda metà del Novecento, quando il progressivo riconoscimento delle loro attitudini porta i primi cani in giro per il mondo.

Il primo paese a prenderla sul serio è il Regno Unito, che nel 1972 apre il primo registro della razza fuori dal Portogallo. La prima cucciolata britannica nasce il 14 maggio 1974 e il Kennel Club riconosce la razza nel 1975.

Negli Stati Uniti la strada è più lenta: la razza entra nel Foundation Stock Service dell’American Kennel Club nel 2004 e da lì non si è ancora mossa, perché per il riconoscimento pieno servono numeri e un club nazionale che oggi non ci sono.

In casa, invece, la razza si organizza tardi ma bene: l’associazione portoghese del Cão da Serra da Estrela nasce a Lisbona nel dicembre 1986, e i suoi statuti vengono pubblicati sul Diário da República l’anno dopo. Lo standard FCI oggi in vigore porta la data del 30 marzo 2009.

Il cane più amato del Portogallo

Murale a Manteigas con la testa di un Cane da Montagna di Serra da Estrela

Il Portogallo ha nove razze canine autoctone, e questa è quella che i portoghesi hanno scelto: è la più iscritta al club nazionale e la più conosciuta anche fuori dai confini.

Lo si vede nei posti, non nei registri. Nei paesi della Serra questo cane sta sui murales, come quello nella foto a Manteigas, sui cartelli, sui manifesti delle feste e sulle etichette dei prodotti locali.

C’è un pezzo di questa storia che passa dal cibo. Nella Serra da Estrela vive anche una razza di pecore con lo stesso nome, dal cui latte si fa il Queijo Serra da Estrela: uno dei formaggi più celebri del Portogallo esiste perché per secoli qualcuno ha tenuto i lupi lontani da quelle pecore, e quel qualcuno era questo cane.

La popolarità ha però un rovescio, e in Portogallo lo dicono gli allevatori seri: una razza amata è una razza allevata anche da chi non ne sa niente. Cucciolate senza controlli sanitari, cani venduti al bordo della strada e soggetti fuori tipo sono un problema reale del Serra da Estrela in patria.

Fuori dal Portogallo resta una razza per appassionati: nuclei di allevatori nel Regno Unito, in Scandinavia, in Germania, qualcosa negli Stati Uniti e numeri piccolissimi nel resto d’Europa. In Italia praticamente non esiste, e i numeri stanno nella pagina sull’allevamento.

Il Serra da Estrela e il lupo iberico oggi

Pastori e gregge lungo un sentiero durante la festa della transumanza a Seia

La parte più interessante della storia di questa razza non è finita nel Novecento: è in corso. Dal 1996 in Portogallo i cuccioli di Serra da Estrela vengono affidati ai pastori dell’area del lupo iberico come alternativa al veleno e al fucile.

Il progetto si chiama Programa Cão de Gado, lo porta avanti l’associazione Grupo Lobo e i numeri sono di quelli che si citano volentieri: circa 400 allevatori sostenuti nell’area di distribuzione del lupo e quasi 700 cani consegnati.

Le razze usate sono quattro, tutte portoghesi: il Cão da Serra da Estrela nelle due varietà di pelo, il Cão de Castro Laboreiro, il Rafeiro do Alentejo e il Cão de Gado Transmontano.

Il metodo è quello dei pastori di sempre, scritto in un protocollo: il cucciolo va con il gregge a due mesi, appena svezzato e vaccinato, e cresce lì. Il programma segue poi lo sviluppo fisico e comportamentale dei cani e dà una mano agli allevatori su veterinario, alimentazione e gestione delle cucciolate.

Il senso è tutto in una frase: un gregge sorvegliato perde meno animali, e un pastore che perde meno animali non ha motivo di far la guerra al lupo. La conservazione del lupo iberico, in Portogallo, passa da questi cani.

È anche il modo più onesto di capire che cane hai davanti se pensi di prenderne uno. Non è un molossoide da esposizione con un bel mantello: è un animale che in questo momento, a qualche centinaio di chilometri da qui, sta facendo un lavoro serio in mezzo alle pecore.