Addestramento ed educazione del Braque d’Auvergne
Come si lavora con un cane docile che ha un fiuto potente
Con il Braque d’Auvergne lo standard dice una cosa che semplifica tutto: l’addestramento consiste soprattutto nello sviluppare le sue qualità naturali. In questa pagina trovi come si imposta l’educazione, come si gestisce quel naso e quali attività gli servono.
Sommario
Come si educa un Braque d’Auvergne

È un cane dolce, affettuoso e docile, e questo rende il lavoro semplice a due condizioni: che tu sia coerente e che non alzi le mani. Un cane sensibile come lui si chiude alla prima ingiustizia.
Funziona il rinforzo positivo con sessioni corte e allegre. Il Bracco d’Auvergne collabora volentieri, e la sua docilità non va confusa con la passività: se lo annoi, smette di partecipare.
La socializzazione è facile in questa razza, perché la base è sociale: cani, persone, città, macchine. Va fatta comunque nei primi mesi, per non ritrovarsi un cane insicuro nei posti nuovi.
L’esercizio su cui investire tutto è il richiamo. Un cane con un fiuto potente che trova una traccia parte, e non lo fa per disobbedienza: lo fa perché è il suo mestiere. Il richiamo si costruisce da cucciolo, con premi altissimi e mai per punirlo.
Sul guinzaglio e sulla condotta conviene lavorare presto, perché un adulto da venticinque chili che tira in mezzo agli odori è faticoso da gestire.
Un’ultima cosa che riguarda l’indole: questo è un cane che soffre la solitudine. Le buone maniere in casa si insegnano lasciandolo solo per pochi minuti alla volta, aumentando gradualmente, e non buttandolo in otto ore di assenza dal primo giorno.
La ferma, il naso e la caccia

Il Bracco d’Auvergne è un cane da ferma, e la FCI lo classifica con prova di lavoro: la ferma non è un trucco che si insegna, è un comportamento che esce da solo se lo lasci esprimere.
Il primo lavoro, quindi, non è insegnare: è far vedere il selvatico. Nei cani da ferma il tempo speso in campagna con un cucciolo vale più di qualsiasi esercizio, e i cacciatori esperti lo dicono da sempre.
Poi si costruisce il resto: il riporto, la collaborazione a distanza, la risposta al fischietto. Con un cane docile come lui è tutto più rapido, ma serve costanza.
Sul modo di cercare, lo standard dà una descrizione precisa: il suo passo abituale di caccia è un galoppo medio, regolare e leggermente oscillante. Non è un cane che apre grandi cerchi come un pointer da field trial, è un cane che lavora vicino e ordinato: per un cacciatore a piedi è un vantaggio enorme.
Se non vai a caccia, quel naso resta e va usato. Nose work, ricerca di oggetti in casa e in giardino, tracce facili nel prato: cinque minuti di lavoro olfattivo stancano più di venti minuti di corsa, e in un cane da ferma sono anche una soddisfazione.
Una regola sull’età: fino ai dodici mesi niente corse lunghe su asfalto e niente salti ripetuti. Le articolazioni di un cane che dovrà galoppare per anni si costruiscono adesso.
Che attività fare con un Braque d’Auvergne
Serve movimento e serve naso, in questo ordine di quantità e in ordine inverso di importanza.
Il working test e i field trial sono la sua dimensione naturale: prove che riproducono il lavoro di caccia e che si possono fare anche senza sparare, ottime per tenere vive le attitudini della razza.
Il nose work è l’attività che consigliamo a chi lo prende come cane di famiglia: sfrutta il fiuto potente che lo standard gli riconosce ed è praticabile tutto l’anno, anche in cortile.
Il mantrailing è il passo successivo per chi si appassiona: la ricerca di persone su traccia è impegnativa per la testa e adatta a un cane collaborativo come lui.
Il dog trekking è quasi obbligatorio: un cane costruito per resistere una giornata intera sui terreni aspri in montagna è nel suo elemento.
Il cane da tartufo è una possibilità che in Italia ha senso più che altrove: molti bracchi ci lavorano bene, e per un cane con questo naso è un mestiere vero.
Da evitare gli sport di salto intensi da giovane e le uscite nelle ore calde: il pelo corto non protegge dal sole e un cane che galoppa d’estate si surriscalda in fretta.

