Beagle-Harrier

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Il Beagle-Harrier in breve

Il Beagle-Harrier è esattamente quello che il nome dice: un segugio francese nato dall’incrocio fra il Beagle e l’Harrier, per ottenere un cane a metà strada fra i due. Misura 45-50 centimetri per 19-25 chili, e lo standard lo descrive armonioso, equilibrato, distinto, veloce e vigoroso. Il dettaglio che lo distingue subito dal cugino più famoso sono le orecchie, piuttosto corte e piatte lungo il cranio invece che lunghe e arrotondate. È un cane da caccia riconosciuto come tale, con prova di lavoro, e in Italia è quasi esclusivamente questo: 48 cuccioli iscritti nel 2024 e appena quattro allevamenti con affisso.

TagliaMedia: sta esattamente fra il Beagle e i grandi segugi
Altezza al garrese45-50 cm, uguale per maschi e femmine
PesoLo standard non lo fissa: in pratica 19-25 kg
Vita media12-13 anni
MantoAbbastanza folto, non troppo corto ma piatto
ColoriTricolore, con la gualdrappa che conta poco; ammessi anche i grigi
Livello di energiaAlta: lo standard lo definisce veloce e vigoroso
Adatto aChi caccia o cammina molto. In Italia e praticamente solo un cane da caccia

Storia ed origine del Beagle-Harrier

Beagle-Harrier seduto su un sentiero fra le foglie secche

Ha il nome più esplicito della cinofilia: nasce in Francia dall’incrocio fra due segugi inglesi, il Beagle, piccolo e lento, e l’Harrier, di taglia media e più veloce. L’obiettivo era un cane intermedio per la caccia alla lepre sui terreni francesi, dove serviva più velocità di quanta ne avesse il Beagle.

Qui però va fatta una precisazione di metodo, perché preferiamo dire cosa non sappiamo: la versione dello standard FCI in vigore, del 1988 nella redazione originale, non contiene un sommario storico. Le ricostruzioni con date e nomi che si leggono in giro vengono da fonti secondarie, non dal documento ufficiale, e non le riportiamo come se lo fossero.

C’è però un punto dello standard che racconta l’origine meglio di qualsiasi data, e sta nel capitolo del colore: poiché esistono gli Harrier grigi, i tricolori grigi o i bianchi-grigi non saranno né squalificati né penalizzati. Uno standard che ammette un colore perché esiste in una delle razze fondatrici sta dicendo apertamente che il rimescolamento non è finito. E l’altra annotazione va nella stessa direzione: fra i difetti ci sono le orecchie rivoltate che ricordano apporto di sangue francese.

Carattere e descrizione del Beagle-Harrier

Beagle-Harrier tricolore di profilo su un terreno innevato

Misura 45-50 centimetri, uguale per maschi e femmine, per 19-25 chili: dodici centimetri buoni più del Beagle, tanto che la FCI lo mette fra i segugi di taglia media mentre il cugino sta fra i piccoli. Lo standard lo descrive in cinque parole: armonioso, equilibrato, distinto, veloce e vigoroso.

Il dettaglio che li distingue al primo sguardo però non è la taglia ma le orecchie: il Beagle le ha lunghe e arrotondate, il Beagle-Harrier le ha piuttosto corte, attaccate lungo la linea dell’occhio e piatte lungo il cranio. Sul colore lo standard ha una libertà insolita: il tricolore è il riferimento ma la gualdrappa conta poco, e i soggetti grigi non vengono penalizzati.

Sul carattere il documento è avaro, e quello che dice sta negli occhi, che vuole ben aperti e scuri con un’espressione franca, vivace e intelligente. Chi ci lavora descrive un segugio equilibrato e più collaborativo della media grazie al sangue Harrier, ma resta un cane da caccia: il naso comanda e la voce c’è. In Italia, di fatto, non è un cane da compagnia.

Beagle o Beagle-Harrier? Come si distinguono

Beagle-Harrier presentato dal conduttore a una esposizione

La confusione è inevitabile, visto il nome, ma affiancati sono due cani diversi. La differenza più evidente è la taglia: 33-40 centimetri il Beagle, 45-50 il Beagle-Harrier, che pesa anche quasi il doppio. La seconda, e la più utile per riconoscerli in una foto, sono le orecchie.

BeagleBeagle-Harrier
Numero FCI161290
OrigineGran BretagnaFrancia
SezioneSegugi di piccola tagliaSegugi di taglia media
Altezza33-40 cm45-50 cm
Peso10-16 kg19-25 kg
OrecchieLunghe e arrotondate in puntaPiuttosto corte, piatte lungo il cranio
In Italia nel 20241.181 cuccioli, 56 allevamenti48 cuccioli, 4 affissi

La differenza pratica, però, è un’altra e riguarda chi sceglie: il Beagle in Italia è una razza da famiglia diffusissima, con millecento cuccioli l’anno e cinquantasei allevamenti; il Beagle-Harrier è un cane da caccia con una cinquantina di cuccioli l’anno che finiscono quasi tutti da cacciatori. Se stai cercando un cane per casa, la risposta quasi sempre è il primo.

Addestramento ed educazione del Beagle-Harrier

Beagle-Harrier fulvo e nero in piedi sulla neve

È un cane da caccia riconosciuto come tale dalla FCI, con prova di lavoro, e l’addestramento va impostato partendo da lì. Il sangue Harrier gli ha lasciato un po’ più di attenzione al conduttore rispetto al Beagle: risponde bene, purché non ci sia una pista fresca sotto il naso. Funziona il rinforzo positivo, funziona molto il cibo, e le sessioni vanno tenute corte.

Sul richiamo vale quello che vale per ogni cane a fiuto, cioè che in campo aperto non è una garanzia. Con questa taglia e questa velocità la distanza coperta in pochi secondi è considerevole, quindi la sicurezza sta nel recinto e nel guinzaglio lungo.

Fra le attività, la prima se praticabile è la caccia. Fuori da lì funzionano tutte le discipline olfattive, nose work, mantrailing e pista di sangue, e il dog trekking, che per chi non caccia è probabilmente il modo più semplice di tenerlo appagato. Quello che non basta mai è il giro dell’isolato.

Allevamento del Beagle-Harrier

Beagle-Harrier in posizione di stand su un tappeto da esposizione

I numeri italiani sembrano una contraddizione: 865 cuccioli iscritti in dieci anni ma soltanto quattro allevamenti con affisso ENCI. La spiegazione riguarda tutte le razze da caccia: moltissimi cuccioli nascono da cani di cacciatori, iscritti regolarmente ma senza un affisso registrato. Un cucciolo con pedigree costa fra i 700 e i 1.100 euro.

È una forbice da cane da lavoro, più bassa di quella dei cani da compagnia, e la pagina spiega perché. Le domande da fare riguardano il lavoro: cosa cacciano i genitori, in che muta, con quali risultati, perché il Beagle-Harrier è un segugio da lepre e capriolo e la selezione passa dal campo. Ci sono le verifiche sanitarie, dalle anche agli occhi. Ci sono i numeri anno per anno. C’è il mantenimento di un cane da venti chili, contenuto. C’è il modo di entrare in contatto con chi alleva, che qui passa dalle squadre e dal passaparola più che dagli annunci. C’è l’avvertimento per chi lo vuole come cane di casa: voce e naso non si spengono. E c’è il confronto con il Beagle, che in Italia è molto più diffuso e ha esigenze simili ma non identiche. Se cacci, questa pagina ti dice dove cercare.

Alimentazione

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Attività di un Beagle-Harrier

icona Nose Work attività cinofila

Nose Work

icona Mantrailing attività cinofila

Mantrailing

icona Pista di sangue attività cinofila

Pista di sangue

icona Dog trekking attività cinofila

Dog Trekking

icona Attivazione mentale attività cinofila

Attivazione mentale