Allevamento del Basset Hound
Quanto costa un cucciolo, i 31 allevamenti italiani e i test da chiedere
Il Basset Hound è, fra tutte le razze di questo giro, quella che in Italia si trova: 31 allevamenti con affisso ENCI e 307 cuccioli iscritti nel 2024. Il che è una buona notizia e, come sempre quando i numeri salgono, anche un motivo per stare più attenti. Qui trovi i prezzi, la mappa, la tabella delle iscrizioni e la lista di cosa chiedere.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Basset Hound

Un cucciolo con pedigree ENCI e genitori testati costa fra i 1.100 e i 1.600 euro. Sotto quella soglia si scende in fretta verso gli annunci privati, dove si trovano cuccioli anche a settecento euro, e la differenza quasi sempre non sta nel cane ma in quello che i genitori non hanno fatto.
Su una razza con questa struttura, risparmiare sui test dei riproduttori è la scommessa peggiore che si possa fare. Anca, gomito e occhi controllati non garantiscono un cane perfetto, ma spostano le probabilità dalla parte giusta, e su un cane che vivrà otto o dodici anni con una colonna delicata quelle probabilità valgono molto più di quattrocento euro.
Dove nascono i Basset Hound in Italia
I dati ENCI di agosto 2026 contano 31 allevamenti con affisso distribuiti in gran parte del paese: il Piemonte è primo con cinque, poi Veneto, Lombardia e Toscana con quattro a testa, la Sicilia con tre, e poi Emilia Romagna, Lazio, Campania, Liguria, Friuli, Sardegna. Esiste anche una Società Italiana Basset Hound riconosciuta come associazione specializzata.

Con trentuno allevamenti puoi permetterti di scegliere, e quindi anche di dire di no. Usa quel margine: visitane più di uno, guarda dove vivono i cani adulti e non solo i cuccioli, e osserva i riproduttori con gli occhi di chi ha letto la pagina sul carattere. Un adulto con la pelle eccessiva, gli occhi molto cadenti e le orecchie che spazzano il pavimento non è un Basset Hound più bello: è un Basset Hound che avrà più problemi, e i suoi figli anche.
Le iscrizioni ENCI anno per anno
La razza è stabile e popolare: negli ultimi dieci anni sono stati iscritti 3.832 cuccioli, con una media sopra i trecentottanta l’anno, il picco di 509 nel 2022 e una discesa negli ultimi due anni intorno ai trecento.
Numeri così vogliono dire che il Basset Hound è alla portata di chiunque lo cerchi, ed è proprio per questo da ripetere l’unica cosa che conta: la disponibilità non è un criterio di scelta. In una razza diffusa convivono allevatori seri che testano tutto e gente che fa cucciolate perché la razza si vende, e la differenza la vedi solo se chiedi.
I test da chiedere prima di firmare
La lista è quella di un cane condrodistrofico di taglia media con le orecchie lunghe. Servono le radiografie ufficiali di anca e gomito dei genitori, una visita oculistica recente fatta da uno specialista, che copra ectropion, entropion e la pressione oculare, e la conferma che i riproduttori siano stati controllati per i disturbi della coagulazione segnalati nella razza.
Poi le domande che dicono più dei certificati. La prima: quanto pesano i tuoi cani adulti? Un allevatore che conosce la razza ti risponde con un numero e ti spiega perché li tiene asciutti. La seconda: quanti casi di ernia del disco hai avuto? Chi alleva Basset Hound da anni ne ha visti, e chi ti dice di no o non li ha mai avuti o non segue i cuccioli che vende: in entrambi i casi è un’informazione utile.
E infine, come sempre, cosa succede se fra due anni non puoi più tenerlo. Su una razza che finisce in adozione più spesso di quanto la sua fama suggerisca, quella risposta vale quanto tutti i referti messi insieme.

