Storia ed origine del Basset Bleu de Gascogne

I grandi segugi di Guascogna, la rinascita di fine Ottocento e i quattro Bleu

Il Basset Bleu de Gascogne non è una razza nata, è una razza rinata: lo dice lo standard FCI con quella parola precisa. Qui trovi da quale famiglia viene, chi la riportò in vita alla fine dell’Ottocento, e la mappa dei quattro Bleu de Gascogne che ancora oggi confondono chiunque non sia un cacciatore francese.

Sommario

La grande razza da cui è uscito

L’aspetto generale dello standard comincia con una frase che è già una genealogia: bassetto molto tipico, che rivela la grande razza dalla quale è uscito. Quella grande razza è il Grand Bleu de Gascogne, il segugio da muta della Guascogna, un cane da 62 a 72 centimetri con lo stesso identico mantello moschettato.

I segugi blu di Guascogna sono una delle famiglie più antiche della cinofilia francese, associate alla caccia in muta della nobiltà del sud-ovest. Dal ceppo grande, come è successo spesso in Francia, sono state ricavate versioni più piccole per adattarsi a cacce diverse e a cacciatori che seguono a piedi: la logica è la stessa che abbiamo raccontato per il Basset Artésien Normand e per il Fauve de Bretagne.

RazzaAltezzaChe cos è
Grand Bleu de Gascogne62-72 cmIl capostipite, grande segugio da muta
Petit Bleu de Gascogne50-58 cmLa versione media, non un cane piccolo
Basset Bleu de Gascogne34-38 cmIl bassetto: gambe corte, stesso mantello
Griffon Bleu de Gascogne50-57 cmCome il Petit ma a pelo duro

La conseguenza pratica è che bleu de gascogne non è il nome di un cane, è il nome di una famiglia con quattro membri di taglie e peli diversi. Chi cerca su internet e trova foto contrastanti di cani grandi e cani bassi non sta impazzendo: sta guardando razze diverse.

La rinascita di fine Ottocento

Il sommario storico dello standard è brevissimo ma sceglie con cura una parola: la razza rinacque, alla fine del diciannovesimo secolo, dietro l’impulso di alcuni cacciatori dell’Ovest. Rinacque, non nacque. Il che vuol dire che il bassetto blu esisteva già, si era perso o quasi, e un gruppo di appassionati lo ha ricostruito.

Basset Bleu de Gascogne in stand accanto alla coccarda di premiazione

Da allora, aggiunge il testo, la sua evoluzione è stata costante su due fronti: il necessario miglioramento morfologico e il mantenimento delle sue qualità di cane detto del Mezzogiorno, cioè del sud della Francia. Quella doppia attenzione, all’aspetto e al lavoro insieme, è quello che ha tenuto in piedi la razza fino a oggi.

È una storia che assomiglia a quella di molte razze da caccia francesi del periodo: la rivoluzione e i cambiamenti sociali dell’Ottocento smontarono le grandi mute nobiliari, e quello che restava dei cani finì in mano a cacciatori privati che, in qualche caso, si presero la briga di rimetterli insieme. Senza quelle persone, oggi, questo cane non ci sarebbe.