Addestramento ed educazione dell’Australian Cattle Dog

Dare lavoro a un cane da lavoro, reindirizzare il morso e scegliere lo sport giusto

Con l’Australian Cattle Dog l’addestramento è la parte più facile e il vero problema è un altro: questo cane impara talmente in fretta che il rischio non è che non capisca, è che capisca cose che non volevi insegnargli. Qui trovi come impostare l’energia, come si lavora sul morso ai garretti senza spegnere il cane, quali sport gli calzano e i tre errori che si pagano più cari.

Sommario

Quanto movimento serve

Australian Cattle Dog in piedi sulle rotoballe

Partiamo dal numero, perché è quello che fa cambiare idea alla gente: questo cane è stato selezionato per coprire decine di chilometri al giorno dietro al bestiame, sotto il sole australiano, per una vita intera. Un’ora di passeggiata al guinzaglio non è esercizio, è riscaldamento. Servono due uscite lunghe, corsa vera e soprattutto qualcosa da risolvere con la testa, perché la stanchezza mentale in questa razza vale più di quella fisica.

E attenzione a una trappola: con un cane così atletico, se lo alleni solo a correre ottieni un atleta sempre più in forma che ha bisogno di sempre più corsa. Il modo per avere un Australian Cattle Dog tranquillo in casa non è sfinirlo, è dargli un compito e insegnargli a spegnersi quando il compito è finito. Dieci minuti di ricerca olfattiva in giardino e un esercizio di controllo valgono più di un’altra ora di palla lanciata, che tra l’altro lo carica invece di scaricarlo.

Come si gestisce il morso ai garretti

Il cucciolo che pizzica le caviglie a chi corre non è un cucciolo cattivo: è un cattle dog che fa il cattle dog. Questa è la prima cosa da mettersi in testa, perché cambia completamente la reazione. Punire il morso da heeler funziona male e a volte peggiora la faccenda, perché il cane capisce che l’eccitazione porta guai ma non impara cosa dovrebbe fare al posto del morso.

Australian Cattle Dog che salta per prendere il frisbee

Quello che funziona è reindirizzare: quando l’istinto si accende, dargli un bersaglio legittimo. Un giocattolo da tirare, un frisbee, un disco da inseguire, un comando da eseguire subito. In pratica gli stai dicendo che quell’energia lì ha un posto dove andare, e non sono i polpacci degli ospiti. Con i bambini serve una regola in più e va detta chiaramente: finché il cane è giovane, bambini che corrono urlando e Australian Cattle Dog libero nella stessa stanza non è una combinazione da lasciare senza supervisione. Non perché sia pericoloso, ma perché per lui quella scena è letteralmente un invito al lavoro.

Gli sport giusti per un Australian Cattle Dog

Australian Cattle Dog che salta un ostacolo

Se esiste un cane costruito per l’agility, è questo: veloce, elastico, capace di cambiare direzione a mezz’aria e con una capacità di concentrazione sul conduttore che pochi hanno. Nei campi di agility di mezzo mondo gli Australian Cattle Dog sono una presenza fissa, e non per moda. Stesso discorso per il flyball, che unisce velocità, riporto e lavoro di squadra.

Il treibball merita un discorso a parte, perché è il suo mestiere tradotto in palestra: spingere grandi palloni verso una porta seguendo le indicazioni da lontano, cioè condurre qualcosa senza poterlo mordere. Per una razza con questo istinto è quasi terapia. Poi ci sono il rally obedience, che gli dà struttura senza annoiarlo, e la nose work, che è il modo più economico ed efficace di stancare una testa così. Una raccomandazione tecnica: è un cane che si spende senza risparmiarsi, quindi con i cuccioli niente salti veri finché le articolazioni non hanno finito di crescere, e occhio a non trasformare ogni gioco in una gara.

I tre errori che si fanno con questa razza

Il primo è sottovalutare l’energia. È l’errore che riempie i gruppi di adozione all’estero: gente che ha preso un cane bellissimo e sveglio e si è ritrovata in casa un motore acceso a cui non riesce a stare dietro. Prima di prenderlo, la domanda onesta non è se ti piace, è se hai due ore al giorno da dedicargli per i prossimi tredici anni.

Red heeler seduto con le orecchie dritte

Il secondo è ripetere troppo. Questo cane impara un esercizio in tre o quattro prove, e alla decima ha già deciso che l’esercizio è noioso e che è più divertente inventarsi una variante. Le sessioni vanno tenute corte, chiuse mentre ha ancora voglia, e variate spesso. Se ti sembra che non collabori più, quasi sempre non è testardaggine: è che hai insistito troppo.

Il terzo è lasciarlo decidere. Un cane vigile, sospettoso con gli estranei e con un forte senso di proprietà, se non trova un riferimento chiaro se lo diventa da solo: comincia a gestire lui la porta, gli ospiti, il divano e chi può avvicinarsi a chi. Non serve durezza, serve coerenza: regole sempre uguali, socializzazione seria da cucciolo e un adulto che decide, così lui può permettersi di non farlo.