Sabato 3 ottobre, nella Giornata mondiale degli animali, il servizio veterinario di Singapore ha pubblicato due testi. Il primo è l’aggiornamento del codice di benessere per i toelettatori, che nasce da una fila di cani feriti o morti nei saloni: 54 casi indagati in tre anni. Il secondo è il primo codice del paese per gli addestratori di cani, che dice da che parte si comincia a educare un cane: dal premio, non dalla punizione. Da adesso un toelettatore non può lasciare un animale da solo nemmeno per un momento. Un addestratore deve tenere per due anni il registro di ogni metodo e di ogni strumento che usa, riporta il Malay Mail. In Italia, per tutte e due le professioni, un codice del genere non esiste.

Da dove nascono i due codici

Nel luglio 2024 un corgi lasciato solo sul tavolo da toelettatura è caduto ed è rimasto appeso al guinzaglio che lo teneva fermo. È morto così. La titolare del salone è stata multata di 10.000 dollari di Singapore, circa 6.900 euro. Nell’ottobre 2025 è toccato a Buddy, un barbone grande, morto in un salone di Tanjong Katong Road dopo essere rimasto da solo per circa un’ora e mezza. L’ex direttrice della struttura è imputata di crudeltà verso gli animali e dovrebbe dichiararsi colpevole in udienza il 21 ottobre. Fra un caso e l’altro, l’Animal and Veterinary Service, il servizio veterinario che fa capo all’ente dei parchi, ha contato 54 segnalazioni di cani feriti o morti dai toelettatori in tre anni.

I due codici li ha presentati il ministro di Stato Alvin Tan, alla Biblioteca nazionale. Sono allegati al codice di benessere per il settore degli animali da compagnia, che a Singapore esiste dal 2017 e che l’autorità sta riscrivendo anche nella parte sui proprietari. «Queste misure daranno ai proprietari maggiore fiducia che i loro animali siano seguiti da addestratori guidati da standard chiari di benessere e competenza professionale», ha detto Tan.

Cosa deve fare adesso un toelettatore a Singapore

Non lasciare mai solo il cane. È la regola che nasce direttamente dal corgi e da Buddy: l’animale sul tavolo, nella vasca o sotto il phon deve avere una persona accanto, fisicamente, per tutto il tempo. I cani messi nelle gabbie asciugatrici vanno controllati spesso e da vicino. Gli allievi e i tirocinanti lavorano solo sotto gli occhi di un toelettatore formato. Il salone deve tenere per almeno due anni il registro di ogni seduta, con il nome di chi ha lavorato, cosa ha fatto e cosa è andato storto, e segnalare gli incidenti all’autorità. Ci sono anche due divieti piccoli ma precisi: non si tagliano le vibrisse a gatti e piccoli mammiferi. Il bagno completo a un piccolo mammifero si fa solo per motivi di salute o igiene.

Cane sul tavolo, in vasca, al phonuna persona accanto, sempre
Gabbie asciugatricicontrolli frequenti e ravvicinati
Allievisolo sotto supervisione fisica
Registri delle seduteconservati per almeno due anni
Vibrisse di gatti e piccoli mammiferinon si tagliano

Cosa chiede il codice a chi addestra i cani

Che si cominci sempre dal metodo più gentile. Il codice adotta il principio che gli addestratori chiamano LIMA, la sigla inglese di «il meno intrusivo, il meno avversivo possibile»: il rinforzo positivo è la base. Si sale di un gradino verso i metodi più duri solo se i benefici per il cane superano i danni, mai perché fa comodo o fa prima. L’attrezzatura non deve causare dolore, paura o stress prolungato. Il cane deve potersi sottrarre all’esercizio. Se il cane non è in condizioni fisiche o emotive di continuare, la lezione finisce. Nel luglio 2025 la stessa autorità aveva già avvertito che i collari elettrici e quelli a punte possono fare danni seri.

Il resto è organizzazione. Le classi di gruppo hanno un tetto di dodici cani per istruttore, con il consiglio di fermarsi a otto, sei se ci sono cuccioli o cani reattivi. L’acqua è sempre a disposizione, i cani malati restano a casa, i cuccioli devono essere stati visitati per parassiti e malattie infettive. Chi ha meno di un anno di esperienza documentata lavora sotto la guida di un collega esperto. Tutti devono fare quindici ore di aggiornamento l’anno. Il registro, da tenere per due anni, deve contenere il consenso informato del proprietario per ogni metodo e ogni strumento, la verifica di vaccini, microchip e licenza, e la storia sanitaria del cane. Diagnosi, farmaci e diete restano del veterinario. Il codice vale per chiunque addestri cani, anche come attività secondaria: pensioni, asili, dog sitter, dog walker, allevatori e negozi.

Metodosi parte dal premio, i metodi avversivi solo come ultimo gradino
Classi di gruppomassimo 12 cani per istruttore, consigliati 8
Chi ha meno di un anno di esperienzalavora sotto supervisione
Aggiornamento15 ore l’anno
Registrodue anni, con il consenso informato per ogni metodo e strumento

Che valore ha un codice che non è una legge

Non è una legge, ma pesa come una. Il codice fissa gli standard minimi. Chi non li rispetta non prende una multa automatica: però, se un animale si fa male, il mancato rispetto degli standard «può essere usato come prova» in un procedimento per la legge sugli animali di Singapore, spiega Little Big Red Dot, che ha letto i testi. In pratica il codice dice al giudice cosa ci si aspettava da un professionista diligente. Dove l’attività ha una licenza, come i saloni, le condizioni della licenza si sommano al codice.

In Italia chi controlla toelettatori e addestratori?

In Italia non esiste nulla di paragonabile. Il toelettatore e l'educatore cinofilo non hanno un albo né un codice nazionale: chiunque può aprire un salone o proporsi come addestratore. Le qualifiche sono quelle delle associazioni private o dei corsi regionali. Quando un cane si fa male sul tavolo o durante una lezione, l'unico strumento è il codice penale: la contravvenzione dell'articolo 727 per le gravi sofferenze, il delitto di maltrattamento dell'articolo 544-ter quando c'è la volontà di far soffrire. Dal luglio 2025 la legge 82 ha alzato le pene. Nella guida sul cane alla catena ci sono gli importi. Il regolamento europeo appena uscito vieta collari a punte e catena, ma solo in allevamenti, negozi e pensioni, non nelle mani di un addestratore.

Sul collare elettrico la nostra linea è la stessa che Singapore ha scritto nel codice. L'abbiamo messa nero su bianco nel pezzo sul cane che insegue le macchine: non lo consigliamo, per nessun cane e per nessun motivo. Quello che il codice di Singapore aggiunge è un'idea semplice da copiare anche senza leggi: chiedere all'addestratore, prima di cominciare, quali metodi e quali strumenti userà, e farselo mettere per iscritto.

Fonti: Malay Mail del 3 ottobre 2026, che riprende The Straits Times; AsiaOne del 4 ottobre 2026; Little Big Red Dot per il contenuto dei due allegati al Code of Animal Welfare dell’Animal and Veterinary Service (National Parks Board). Cambio dollaro di Singapore-euro del 7 ottobre 2026 (1 euro = 1,44 SGD).

Anton, autore di dogseteraScritto daAnton S.Pubblicato il 7 ottobre 2026Vivo coi cani da sempre e su Dogsetera racconto razze, sport cinofili e vita quotidiana a sei zampe, senza fuffa.