Chi porta il cane su un sentiero che il cane non regge e poi chiama i soccorsi, in Trentino, non paga niente e non rischia nessuna multa. Lo ha messo per iscritto la giunta provinciale martedì 8 settembre, rispondendo in Aula a un’interrogazione nata dal caso dell’1 settembre: il bulldog inglese sfinito sul Viel dal Pan e portato a valle in barella dai vigili del fuoco volontari di Canazei. L’assessore Mario Tonina ha confermato che «il soccorso di animali in difficoltà al momento non prevede una sanzione amministrativa per il comportamento imprudente del proprietario» e che la Provincia, invece di introdurne una, valuterà una campagna di informazione per residenti e turisti.
Per chi cammina con un cane in Dolomiti la sostanza è questa: il soccorso a terra resta gratuito, per le persone e per gli animali. Il conto arriva solo quando si alza l’elicottero. Il tariffario, finora, è stato scritto pensando alle persone.
Cosa chiedeva l’interrogazione?
L’interrogazione porta il numero 2002 ed è stata depositata il 2 settembre da Luca Guglielmi, consigliere provinciale della Lista Fassa. Il testo parte dal fatto di Canazei e osserva che il cane «risulterebbe essere un bulldog inglese, razza nota per il respiro affannoso», quindi «non propriamente indicato per le passeggiate impegnative». Poi riprende una riflessione pubblicata a giugno da OPES Cinofilia: se il cane non ci chiede di fare quell’attività, perché portarlo in un contesto così proibitivo? «Come esseri umani dotati di libero arbitrio, decidiamo se accettare o meno rischi oggettivi e soggettivi e ci assumiamo la responsabilità delle nostre scelte. Il cane questo libero arbitrio non ce l’ha».
Alla giunta il consigliere chiedeva soltanto se esistano sanzioni per interventi di recupero di animali come quello e se non sia il caso di approfondire il tema «per scongiurare il diffondersi di questa pratica». A il Dolomiti ha aggiunto la cosa che sta a cuore ai volontari: chiarire le regole serve al benessere degli animali, ma anche a non distogliere squadre da altri interventi.
Cosa ha risposto la Provincia?
La risposta è arrivata nel question time dell’8 settembre. Tonina ha prima ringraziato la Protezione civile e i vigili del fuoco volontari di Canazei, poi ha risposto sul punto: sanzioni non ce ne sono. E ha spiegato la scelta: «La giunta ha tuttavia riconosciuto la necessità di prevenire comportamenti superficiali che mettono a rischio il benessere degli animali e sovraccaricano le strutture di soccorso. Per questo intende valutare l’opportunità di promuovere una campagna di informazione e sensibilizzazione rivolta a cittadini e turisti, per diffondere una frequentazione consapevole della montagna con animali al seguito».
Il contesto lo aveva descritto un mese prima Giuseppe Cerza, coordinatore nazionale di OPES Cinofilia da valanga, in un’intervista a il Dolomiti: un’estate di colpi di calore, punture di insetti, morsi di vipera e infortuni ai cani in quota, «spesso alla base ci sono proprio le valutazioni errate, o a volte inesistenti, dei padroni». La sua formula: il cane è un atleta solo se lo aiutiamo a diventarlo, un passo alla volta, rispettando età, caratteristiche e limiti.
Quanto costa un soccorso in montagna in Trentino?
In Trentino il soccorso via terra è gratuito per tutti. Per l’elicottero, invece, l’azienda sanitaria ha un tariffario che distingue tre casi. Tutti e tre ragionano sulla persona trasportata, non sull’animale.
Per un cane recuperato dai volontari a piedi, come il bulldog di Canazei, non esiste quindi né una voce di tariffario né una sanzione. È la stessa fotografia che l’assessore ha dato in Aula e che la Provincia per ora non intende cambiare.
Cosa cambia per chi va in montagna col cane?
Chi va in montagna con il cane in Trentino può contare sul fatto che, se qualcosa va storto, i soccorritori verranno e non presenteranno un conto. Vale la regola che i vigili di Canazei hanno scritto loro stessi dopo l’intervento: «Noi siamo abituati a non dire mai di no». Il modo di ripagarla è non doverli chiamare. Quota, sole e chilometri pesano sul cane più che su chi lo porta. Su un brachicefalo pesano il doppio: come si riconosce il cane che sta cedendo al caldo lo abbiamo raccontato nel pezzo sul cane che ha caldo. Se la Provincia farà la campagna che ha annunciato, sarà su questi temi. Se il fenomeno continuerà a crescere, l’interrogazione di settembre resta lì, con la sua domanda sulle sanzioni già scritta.
Fonti: interrogazione a risposta orale immediata n. 2002/XVII del consigliere Luca Guglielmi (Consiglio della Provincia autonoma di Trento, 2 settembre 2026, testo); risposta dell’assessore Mario Tonina in Aula l’8 settembre 2026, riportata da il Dolomiti; ASUIT Trento, Ticket elisoccorso, tariffe in vigore al 9 settembre 2026; il Dolomiti, 8 agosto 2026, intervista a Giuseppe Cerza (OPES Cinofilia da valanga).





