Le foto hanno fatto il giro del mondo: un chihuahua con il casco, gli occhiali protettivi, un gilet tattico su misura e una piccola telecamera sulla testa, che sale le scale di una caserma di Città del Messico. Si chiama Comando, ha tredici mesi ed è il nuovo cane della Guardia nazionale messicana, il corpo di polizia a struttura militare che il paese ha creato nel 2019. Come ha raccontato Luz Noticias, il suo lavoro non è inseguire nessuno: è andare nelle scuole e nelle feste di quartiere a farsi conoscere, e intanto imparare il mestiere del cane da ricerca.

Chi è Comando e da dove viene?

Comando viene dallo stato di Chihuahua, nel nord del Messico, lo stesso che dà il nome alla razza. Viveva con una coppia di anziani che per problemi fisici non riusciva più a occuparsene. Circa sei mesi fa è stato adottato e inserito nella Guardia nazionale. Secondo Luz Noticias pesa circa sette chili ed è alto 21 centimetri. Per un chihuahua è tanto, perché lo standard della razza lo vuole fra uno e tre chili. Oltre i tre chili in esposizione è squalificato: o è un chihuahua grande o è un incrocio. Per il lavoro che deve fare non cambia niente.

Nell’unità cinofila della Guardia nazionale ci sono circa 350 cani. Quasi tutti sono di quelle razze che si vedono in ogni corpo di polizia: pastore belga malinois, pastore tedesco, pastore olandese e labrador. C’è anche lo xoloitzcuintle, il cane nudo messicano, che i messicani considerano un simbolo nazionale. Un cane piccolo non c’era. Comando è l’eccezione.

Perché la Guardia nazionale ha scelto un chihuahua?

La tenente Débora Hernández, che ha presentato Comando ai giornalisti, ha detto che il cane serve a rompere due pregiudizi. Il primo è che nella Guardia nazionale possano stare solo i cani grandi. Il secondo riguarda gli agenti. Lei l’ha spiegato così: far vedere «delle forze armate più a contatto con la gente», che capisca che «sotto la divisa siamo esseri umani», come ha riportato N+.

Per Excélsior lo scopo è ammorbidire l’immagine di un corpo che per strada si presenta armato e in tenuta militare. Un malinois con la museruola tiene le persone a distanza, mentre un chihuahua con il casco le fa avvicinare. Con lui si avvicinano anche gli agenti.

Cosa fa un chihuahua nella Guardia nazionale?

Il primo lavoro di Comando è quello che in Messico chiamano prossimità sociale: accompagna gli agenti alle feste civiche, alle fiere nelle scuole e agli incontri nei quartieri. Lo scopo dichiarato, scrive Latinus, è spingere la gente a denunciare i reati e ricucire i rapporti nei quartieri.

Sui social qualcuno l’ha presentato come il chihuahua che combatte i narcos, ma nessuna delle fonti messicane gli dà compiti antidroga: Comando non cerca stupefacenti e non partecipa alle operazioni.

Il secondo lavoro è per il futuro: Comando si addestra per la ricerca e il soccorso e per ora fa scale e ostacoli. La Guardia nazionale non ha detto in che tipo di interventi lo userà ed è presto per saperlo. Un cane da ricerca, del resto, non si sceglie per la taglia. Conta la voglia di cercare, conta un gioco che il cane desidera tanto da lavorare per ore pur di averlo, e conta saper segnalare il punto giusto e restarci, come abbiamo spiegato parlando del perché sulle macerie lavorano soprattutto labrador e pastori. Sono doti che si trovano più spesso nelle razze da lavoro, ma non sono esclusive.

Perché in Messico si denuncia un reato su dieci?

Dietro quella parola, denunciare, c’è il problema che la Guardia nazionale vuole affrontare. In Messico la maggior parte dei reati non arriva mai a un’indagine. È quella che l’istituto nazionale di statistica, l’INEGI, chiama cifra oculta, cioè nascosta e che misura ogni anno con un’indagine sulle vittime: l’ultima è uscita il 10 settembre 2026.

Reati commessi nel 202533,8 milioni
Denunciati9 per cento
Mai denunciati o mai indagati93,4 per cento
Reati finiti con un esito positivo per la vittima1,1 per cento

Alla domanda sul perché non avevano denunciato, le vittime hanno risposto soprattutto che era tempo perso, che il reato era poca cosa o che dell’autorità non si fidavano. Una polizia che la gente sente lontana riceve poche denunce e senza denunce non ha niente su cui indagare. La Guardia nazionale prova a spezzare questo giro partendo dalle scuole e dai quartieri. Comando è la faccia che ha scelto per farlo.

Il chihuahua è la razza più piccola del mondo, e una delle più fraintese: passa per un cane da borsetta, e invece lo standard lo descrive «rapido, attento, vivace e molto coraggioso». Ne avevamo parlato quando era girata la notizia del chihuahua «in parte coyote», che non reggeva. Comando non cambierà il modo in cui lavorano i cani di polizia, ma ha mostrato in pochi giorni quanto può fare un cane per far sembrare più vicina un’uniforme.

Fonti: Luz Noticias e Latinus, Excélsior e N+ del 30 settembre 2026, Yahoo Noticias; standard FCI n. 218 del chihuahua; INEGI, ENVIPE 2026.

Anton, autore di dogseteraScritto daAnton S.Pubblicato il 2 ottobre 2026Vivo coi cani da sempre e su Dogsetera racconto razze, sport cinofili e vita quotidiana a sei zampe, senza fuffa.