In Valle d’Aosta chi ha un cane o un gatto da questa settimana può rivolgersi all’azienda sanitaria per tre cose che finora erano affare di privati: avere informazioni su come conviverci, farsi aiutare quando il comportamento dell’animale diventa un problema e, se la famiglia è in difficoltà, farlo curare. I tre servizi li ha voluti l’assessorato regionale alla Sanità e li gestisce l’Usl, nella sede del dipartimento di prevenzione in località Amérique a Quart, scrive La Stampa. Lo sportello animali da compagnia dà informazioni e sostegno. Il consultorio comportamentale aiuta a prevenire e affrontare le difficoltà con l’animale. L’ambulatorio veterinario sociale è per le persone fragili: lo attivano i servizi sociali e ha già preso in carico sei persone, sette cani e un gatto. In regione i cani iscritti all’anagrafe sono ventimila.

Da dove nasce la scelta dell’Usl

L’idea, nelle parole della veterinaria Enrica Muraro, è lavorare prima: «Si tratta di tre nuovi strumenti complementari tra loro e l’obiettivo è quello di lavorare sulla prevenzione, prima che possano insorgere criticità». Le criticità l’Usl le conta da anni. Le segnalazioni per problemi igienico-sanitari o di benessere degli animali erano 17 nel 2020 e 49 l’anno scorso; nei primi nove mesi di quest’anno sono già 38. Le morsicature vanno nella direzione opposta: 118 nel 2025 contro le 166 del 2021. Sandra Ganio, che dirige la struttura di igiene degli alimenti e delle produzioni zootecniche, lo dice così: «Il nostro obiettivo è quello di rafforzare la prevenzione per aiutare a creare una sana relazione persone-animali e offrire risposte appropriate ai padroni».

I numeri di partenza sono quelli di una regione piccola con molti cani: ventimila iscritti all’anagrafe canina, che è obbligatoria, e poco meno di seimila gatti censiti, un dato che la stessa Usl considera sottostimato. Tre servizi in una sede sola, a Quart, a pochi chilometri da Aosta.

Cosa fanno i tre servizi?

Uno risponde alle domande, uno lavora sul comportamento, uno cura gli animali di chi non può pagare. Lo sportello è il primo contatto: chi sta per prendere un cane, chi ne ha appena preso uno, chi ha un dubbio su microchip, anagrafe, obblighi, convivenza in condominio, viaggi. È il posto dove farsi dire come stanno le cose prima di sbagliare. Il consultorio comportamentale entra in gioco quando qualcosa non va: il cane che resta solo e distrugge casa, che tira, che ringhia a chi entra, che non sopporta gli altri cani. L’idea di un consultorio pubblico è intercettare questi problemi prima che diventino un morso e una segnalazione. L’ambulatorio sociale è il terzo pezzo e il più concreto: visite e cure per gli animali delle persone che i servizi sociali hanno in carico.

Sportello animali da compagniainformazioni e sostegno a chi ha o sta per prendere un animale
Consultorio comportamentaleprevenire e affrontare i problemi di comportamento, con il veterinario
Ambulatorio veterinario socialecure per gli animali delle persone fragili, su attivazione dei servizi sociali
Dovedipartimento di prevenzione dell’Usl, località Amérique, Quart
Già in caricosei persone, sette cani e un gatto (ambulatorio sociale)

Chi può usare l’ambulatorio sociale?

Chi è seguito dai servizi sociali. L’ambulatorio sociale non si prenota da soli: lo attivano gli assistenti sociali per le persone che hanno in carico, anziani soli, persone con disabilità o con un reddito che non regge una visita. Il cane, in queste case, è spesso l’unica compagnia e l’ultima cosa a cui si rinuncia. Le cure saltano prima della spesa. Sei persone ci sono già passate, con sette cani e un gatto. Per gli altri due servizi l’articolo non dice come si accede né se ci sono costi: la strada è chiamare il dipartimento di prevenzione dell’Usl a Quart e chiedere dello sportello.

Quello che il consultorio non fa è sostituire il lavoro a casa. Un cane che non sa stare solo si abitua con un metodo, lo abbiamo spiegato passo per passo. Un cane che ringhia va letto prima che morda: i segnali stanno nella guida sul linguaggio del corpo. Il consultorio serve a capire da dove partire e, nei casi seri, a escludere che dietro il comportamento ci sia una malattia. È il motivo per cui ci sta un veterinario e non un educatore.

Perché un’azienda sanitaria apre un consultorio per cani?

Perché una segnalazione costa più di un consiglio dato in tempo. Quando un cane morde, il servizio veterinario pubblico deve aprire un fascicolo, valutare l’animale e il proprietario, e nei casi gravi far scattare le prescrizioni: polizza, museruola, visita comportamentale, come a Barga pochi giorni fa. È lavoro che l’Usl fa comunque, a cose fatte. Spostarlo prima, in un consultorio dove il proprietario arriva da solo quando il problema è piccolo, costa meno e finisce meglio. Le morsicature in Valle d’Aosta sono calate da 166 a 118 in quattro anni. Le segnalazioni per il benessere degli animali invece sono triplicate. Quelle raccontano un altro problema: animali tenuti male, da persone che spesso non ce la fanno. L’ambulatorio sociale risponde a questo.

Il patentino, il corso per proprietari che le Asl organizzano con i Comuni, nasce dalla stessa idea: in Brianza lo hanno fatto quasi 1.500 persone senza nessun obbligo. Lo sportello di Quart è la versione a domanda e risposta della stessa cosa.

Esiste qualcosa di simile fuori dalla Valle d’Aosta?

Il veterinario sociale sì, in qualche città; il consultorio pubblico sul comportamento quasi mai. A Pescara il Comune paga fino a 500 euro di cure per ogni animale delle famiglie con l’ISEE sotto i 12.000 euro, a bando e con una scadenza. Il modello valdostano è diverso: non un contributo da chiedere, ma un ambulatorio che i servizi sociali attivano quando serve, senza bando. Sul comportamento, fuori dalla Valle, resta il privato: il veterinario esperto in comportamento costa fra gli 80 e i 150 euro a visita. I cani che arrivano da lui ci arrivano quasi sempre dopo il primo morso. Un consultorio dell’Usl a cui rivolgersi quando il cane ha cominciato a ringhiare è, per chi vive in Valle d’Aosta, un posto che altrove non c’è.

Fonti: La Stampa, edizione di Aosta, 14 ottobre 2026; Gazzetta Matin, 14 ottobre 2026. Le frasi fra virgolette sono di Enrica Muraro e Sandra Ganio dell’Usl della Valle d’Aosta, riportate da La Stampa. Il costo della visita comportamentale privata è un ordine di grandezza dei listini correnti, non un dato dell’Usl.

Anton, autore di dogseteraScritto daAnton S.Pubblicato il 15 ottobre 2026Vivo coi cani da sempre e su Dogsetera racconto razze, sport cinofili e vita quotidiana a sei zampe, senza fuffa.