Allevamento del Chow Chow
Quanto costa un cucciolo, i 24 affissi italiani e i controlli da chiedere
Il Chow Chow in Italia è una razza di nicchia stabile: 205 cuccioli iscritti nel 2024 e 24 allevamenti con affisso ENCI. Qui trovi i prezzi, i numeri anno per anno e i controlli che su questa razza contano.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Chow Chow

Un cucciolo con pedigree ENCI e genitori controllati costa fra i 1.200 e i 2.000 euro. È una forbice alta per un cane di taglia media, e riflette una razza poco numerosa e molto richiesta per l’aspetto.
Attenzione ai colori venduti come rari: nel Chow Chow ne sono ammessi sei, e nessuno vale più degli altri. Il crema e il bianco sono meno frequenti del rosso, ma non sono per questo più pregiati.
I ventiquattro allevamenti con affisso sono distribuiti soprattutto fra Veneto, Emilia Romagna, Sicilia e Piemonte. Con duecento cuccioli iscritti in un anno, la lista d’attesa è normale.
La foto qui accanto, con un Chow impegnato in agility, è un’eccezione simpatica: non è una razza sportiva e nessuno dovrebbe prenderla per quello, ma dimostra che con la testa giusta si fa quasi tutto.
Le iscrizioni ENCI anno per anno
La curva è piatta e va bene così: si oscilla fra i 193 e i 364 cuccioli l’anno, per un totale di 2.702 in dieci anni, con il picco nel 2020 e un rientro a 205 nel 2024.
Per una razza con questa morfologia, non essere mai andata di moda è una fortuna. Le crescite rapide, nei cani con pelle abbondante, muso raccolto e mantello foltissimo, si pagano subito in salute.
Ed è anche il motivo per cui, con ventiquattro allevamenti in tutta Italia, conviene aspettare e scegliere invece di prendere il primo cucciolo disponibile.
Cosa chiedere all’allevatore
La lista è corta e riguarda quasi tutta la morfologia. Il primo punto sono gli occhi: l’entropion è il problema più segnalato della razza, è doloroso e spesso richiede chirurgia. Guarda gli occhi dei genitori, guarda quelli del cucciolo e chiedi apertamente se in linea ci sono stati soggetti operati.
Il secondo sono le radiografie ufficiali di anca e gomito di entrambi i genitori, che sono due esami diversi.
Il terzo non è un esame ma un’osservazione: guarda come si muovono i cani adulti. L’andatura corta e rigida è tipica della razza, ma un cane che fatica ad alzarsi o che zoppica non è solo tipico.
Poi le domande di sempre: vedere la madre coi cuccioli, capire che esperienze hanno fatto nelle prime otto settimane e, su una razza distaccata come questa, farsi raccontare onestamente com’è il carattere dei suoi cani con gli estranei e con gli altri cani.

