Allevamento del Bedlington Terrier
Quanto costa un cucciolo, i quattro affissi italiani e la domanda sul rame
Il Bedlington Terrier in Italia è una razza rara e altalenante: 24 cuccioli iscritti nel 2024, 212 in dieci anni e appena quattro allevamenti con affisso ENCI. Qui trovi i prezzi, la mappa, le iscrizioni anno per anno e la domanda che su questa razza conta più di ogni altra.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Bedlington Terrier

Un cucciolo con pedigree ENCI e genitori testati costa fra i 1.200 e i 1.800 euro. È la forbice tipica di una razza rara con un test genetico da fare sui riproduttori: quel test costa, e un allevatore che lo salta risparmia su quello che dovresti pretendere.
I quattro allevamenti con affisso sono in Lombardia, Veneto, Piemonte e Lazio, quindi la scelta è limitata e l’attesa è la norma. Con ventiquattro cuccioli iscritti in tutto il 2024, chi ti offre un Bedlington disponibile subito merita qualche domanda in più, a partire dal pedigree.
Le iscrizioni ENCI anno per anno
La curva è quella tipica delle razze piccolissime, dove basta una cucciolata in più o in meno per cambiare il grafico: si va dai 7 cuccioli del 2023 ai 37 del 2018, per un totale di 212 cani in dieci anni.
Numeri così hanno il solito pregio, cioè che nessuno alleva Bedlington per fare soldi, e il solito difetto, cioè una base genetica ristretta. È anche il motivo per cui conviene guardare al Regno Unito, dove la razza è nata, e al Nord Europa: più scelta, club di razza attivi e una cultura del test genetico più consolidata.
Il test del rame: cosa chiedere
Su questa razza esiste una domanda che conta più di tutte le altre messe insieme, ed è: i genitori sono stati testati per il COMMD1? È il gene della tossicosi da rame, il test esiste da anni ed è economico. Un allevatore serio ti mostra i risultati prima che tu glieli chieda.
Sapere come si leggono aiuta. La mutazione è recessiva: un cane con due copie si ammala, un cane con una copia è un portatore sano che sta benissimo e può essere usato in riproduzione a patto di accoppiarlo con un soggetto libero. Non è quindi vero che un portatore vada scartato: è vero che due portatori non vanno accoppiati fra loro.
E poi c’è la parte scomoda, che trovi spiegata per esteso nella pagina sul carattere: la tossicosi da rame nel Bedlington non è spiegata soltanto da quel gene. Esistono cani ammalati con il COMMD1 integro, e la ricerca ha tirato in ballo altre varianti genetiche. Un test negativo su entrambi i genitori è un’ottima notizia, non una garanzia assoluta, e un allevatore che te lo dice da solo è esattamente quello da cui comprare.
Le altre domande da fare
Oltre al rame, la lista è corta: un controllo ortopedico sulle rotule e una visita oculistica dei riproduttori. Non ci sono altri test obbligatori di razza, il che rende ancora più importante quello che vedi con i tuoi occhi.
Vedere la madre insieme ai cuccioli nel posto dove sono nati, capire che esperienze hanno fatto nelle prime otto settimane, chiedere cosa succede se fra due anni non puoi più tenerlo. E una domanda specifica di questa razza: come gestite il mantello? Un allevatore che ti spiega la toelettatura, ti dice ogni quanto serve e ti insegna a spazzolare prima che tu porti a casa il cane ti sta risparmiando il problema numero uno del primo anno.

