Addestramento ed educazione del Beagle-Harrier

Un segugio da lavoro: il naso, il richiamo e cosa serve

Il Beagle-Harrier è un cane da caccia riconosciuto come tale dalla FCI, e l’addestramento va impostato partendo da lì e non da un’idea di cane da compagnia. Qui trovi come si lavora con lui, la verità sul richiamo e le attività che lo tengono in equilibrio.

Sommario

Come si addestra un Beagle-Harrier

Beagle-Harrier in stand a una esposizione

Rispetto al Beagle, il sangue Harrier gli ha lasciato un po’ più di attenzione al conduttore: chi ci lavora lo descrive come un cane che ti guarda e che risponde bene, purché non ci sia una pista fresca sotto il naso. Funziona il rinforzo positivo, funziona molto il cibo, e le sessioni vanno tenute corte come con tutti i segugi.

Il lavoro più utile da fare da cucciolo è quello sul guinzaglio e sull’autocontrollo. Un cane di venti chili che tira dietro a ogni odore è faticoso da gestire per dieci anni, e siccome è veloce e vigoroso, come dice lo standard, la differenza fra un adulto educato e uno no si sente parecchio.

Il richiamo del Beagle-Harrier

Vale quello che vale per ogni cane a fiuto: in campo aperto il richiamo non è una garanzia. Con un cane di questa taglia e di questa velocità, poi, la distanza che copre in pochi secondi è considerevole, il che rende la questione più seria che con un Beagle.

Si allena tutti i giorni perché serve, ma la sicurezza sta nel recinto e nel guinzaglio, meglio se lungo, in modo che possa annusare senza poter partire. Non è sfiducia nel cane: è conoscere il mestiere per cui è stato costruito.

Le attività giuste per un Beagle-Harrier

La prima, se è praticabile, è la caccia: è la razza per cui esiste ed è classificata dalla FCI con prova di lavoro. Fuori da lì, le attività che funzionano sono tutte olfattive: nose work, mantrailing e pista di sangue, che ricalcano il suo modo di lavorare.

Essendo un cane di taglia media, asciutto e resistente, regge molto bene anche il dog trekking e le lunghe camminate, che sono probabilmente il modo più semplice di tenerlo appagato per chi non caccia. Quello che non basta mai è il giro dell’isolato: con un cane costruito per correre dietro a una lepre per ore, mezz’ora scarsa al giorno è la ricetta sicura per avere problemi in casa.