Carattere e descrizione del Pastore Australiano

Aspetto, colori del manto e temperamento: il ritratto completo della razza

Il Pastore Australiano è uno di quei cani che tutti riconoscono e pochi conoscono: il manto merle e gli occhi azzurri hanno fatto il giro dei social, il resto della razza è rimasto indietro. Qui trovi com’è fatto per lo standard, misure alla mano, i quattro colori ufficiali con le foto, la verità sui presunti nano, mini e toy e il capitolo che conta più di tutti: che carattere ha, cosa chiede ogni giorno e a chi non va dato. C’è anche la parte scomoda, cioè salute e quanto vive, con i numeri veri.

Sommario

Il Pastore Australiano in breve

Un cane da lavoro americano di taglia media, atletico, con una testa che lavora tutto il giorno e un legame con la sua gente che si nota da lontano. Prima dei dettagli, la carta d’identità in dieci secondi.

TagliaMedia: un cane compatto e atletico, mai massiccio
Altezza al garreseMaschi 51-58 cm, femmine 46-53 cm (standard FCI)
PesoNon previsto dallo standard: in genere 23-29 kg i maschi, 18-25 kg le femmine
Vita mediaIntorno ai 12 anni, con soggetti che arrivano tranquillamente a 14-15
MantoDoppio, di media lunghezza, liscio o leggermente ondulato, resistente alle intemperie
ColoriQuattro: blue merle, nero, red merle e rosso, con o senza bianco e focature
Livello di energiaMolto alto: è un cane da lavoro con la resistenza per stare fuori tutto il giorno
Adatto aChi fa attività con il cane e ha tempo vero da dedicargli, ogni giorno

Come è fatto: taglia, corpo e movimento

Pastore Australiano rosso in appoggio con le zampe anteriori su un tronco

Lo standard FCI lo descrive in tre parole: equilibrato, leggermente più lungo che alto, di taglia e ossatura medie. Un maschio sta tra i 51 e i 58 cm al garrese, una femmina tra i 46 e i 53. Non è un cane grosso e non deve esserlo: deve essere solido senza pesantezza, muscoloso e agile, capace di cambiare direzione all’istante. Il peso non compare in nessuno standard, né FCI né americano, perché conta l’armonia più del numero sulla bilancia.

Per orientarti comunque: un maschio adulto in forma sta di solito tra i 23 e i 29 kg, una femmina tra i 18 e i 25. Se ti stanno proponendo un Aussie da 35 kg, quello non è un Pastore Australiano tipico, è un cane fuori tipo.

MisuraMaschiFemmine
Altezza al garrese (FCI)51-58 cm46-53 cm
Peso indicativo23-29 kg18-25 kg
ProporzioniLeggermente più lungo che altoLeggermente più lunga che alta
OssaturaSolida ma moderata, mai pesanteFemminile senza essere leggera

Il movimento è il suo biglietto da visita: fluido, radente, che copre terreno con poco sforzo. Un Aussie che trotta in campagna sembra non consumare energia, ed è esattamente il punto: è nato per stare dietro alle bestie tutto il giorno, non per fare uno scatto e mettersi a dormire.

Il manto: doppio, medio, e la bufala del pelo corto

Il pelo è di media lunghezza e media texture, liscio o leggermente ondulato, con il sottopelo che si infittisce o si alleggerisce a seconda del clima in cui vive il cane. È corto e liscio su testa, orecchie, davanti degli arti e sotto i garretti; dietro le zampe e sulle cosce ha le frange, e sul collo e sul petto ha la gorgiera, più vistosa nei maschi. È un mantello da lavoro all’aperto: tiene fuori acqua e freddo, e chiede una spazzolata seria a settimana, che diventano tre quando arriva la muta.

Sul pelo corto mettiamo un punto: il Pastore Australiano a pelo corto non esiste come varietà, a differenza di razze che ne hanno due riconosciute. Se cerchi quella parola perché hai visto un Aussie con il pelo sorprendentemente raso, le spiegazioni sono tre: è un cucciolone che non ha ancora messo il pelo adulto, è un cane appena tosato, oppure non è un Aussie puro. Aggiungiamo la nota antipatica ma utile: tosare un Aussie non è una buona idea, il doppio pelo lo protegge anche dal caldo e ricresce male.

I quattro colori: blue merle, nero, red merle e rosso

Qui lo standard è chiarissimo e molto più stretto di quanto si creda: i colori ammessi sono quattro, ovvero blue merle, nero, red merle e rosso, tutti con o senza pezzature bianche e con o senza focature, senza ordine di preferenza. Fine. Tutto quello che senti in giro, dal lilac al champagne, è una fantasia di marketing su una di queste quattro basi.

Pastore Australiano blue merle
Blue merle
Il colore più cercato: manto grigio-blu screziato di nero. Nasce dal gene merle che schiarisce a chiazze il nero di base.
Pastore Australiano red merle
Red merle
Lo stesso effetto screziato applicato al rosso: chiazze rame e cioccolato su fondo chiaro, tartufo marrone.
Pastore Australiano black tri
Nero (e black tri)
Nero pieno, con il bianco e le focature che formano il classico tricolore. Tartufo e palpebre neri.
Pastore Australiano red tri
Rosso (e red tri)
Dal rame chiaro al fegato scuro, con bianco e focature. Qui tartufo, labbra e palpebre sono marroni.

Il bianco è ammesso solo in alcune zone: collo, petto, arti, sotto il muso e come lista in testa. Le macchie bianche sul tronco sono squalificanti in tutti i colori, e gli occhi devono essere circondati da pigmento. Non è pignoleria da esposizione: il bianco in eccesso in questa razza viaggia insieme ai problemi di vista e udito. Un’ultima cosa che sorprende chi prende un cucciolo merle: i merle si scuriscono crescendo, lo dice lo standard stesso.

Foto dei quattro colori: Martin Voss (CC BY-SA 3.0), Justina747 (CC BY-SA 4.0), ShaharHerg (CC BY-SA 4.0) e Appalousa (CC BY-SA 3.0), via Wikimedia Commons.

Tre Pastori Australiani: black tri, red tri e blue merle

Tre colori uno accanto all’altro: black tri, red tri e blue merle. Foto di JoDi, licenza CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

Gli occhi: marroni, azzurri, ambra e tutte le combinazioni

Gli occhi azzurri sono uno dei motivi per cui questa razza è diventata virale, e la buona notizia è che sono perfettamente regolari: lo standard ammette marrone, blu, ambra e qualunque variazione o combinazione, comprese le screziature e le marmorizzazioni. Un cane con un occhio azzurro e uno marrone è nello standard. Un cane con due iridi mezze azzurre e mezze ambra è nello standard. L’unica cosa che deve essere sempre presente è il pigmento intorno all’occhio.

Attenzione a un’idea che gira: l’occhio azzurro non è un difetto e non rende il cane cieco o sordo. Il problema non è l’occhio chiaro in sé, è il doppio merle, cioè il cucciolo nato da due genitori merle: lì i danni a vista e udito sono frequenti e gravi. È una scelta di chi accoppia, non una caratteristica della razza, e nell’ultimo capitolo della pagina allevamento ti spieghiamo come accorgertene in tempo.

La coda: naturale, corta di nascita, e cosa dice la legge in Italia

La domanda torna spesso, perché in giro vedi Aussie con la coda lunga e Aussie che sembrano non averla. Lo standard parla chiaro: la coda è diritta, naturalmente lunga oppure naturalmente corta; quando è corta di nascita o accorciata, non deve superare i 10 cm. La coda corta di nascita esiste in questa razza, si chiama natural bobtail ed è una variante genetica diffusissima: in uno studio su 2.595 Aussie europei l’allele responsabile è stato trovato in oltre il 60% dei cani come portatori.

La parte legale conta: in Italia il taglio della coda è vietato come mutilazione, e un allevatore seriamente in regola non ti proporrà mai cuccioli caudectomizzati. Quindi se vedi un Aussie italiano con la codina corta, nella quasi totalità dei casi è nato così. E no, la coda lunga non è un difetto: lo standard mette le due varianti sullo stesso piano.

Nano, mini, toy: cosa stai comprando

Il gruppo di ricerche su pastore australiano nano, mini e toy vale da solo più di mille query al mese, quindi conviene essere precisi. Il Pastore Australiano ha una taglia sola. Esiste però una razza vicina e più piccola, il Miniature American Shepherd, che la FCI ha riconosciuto nel 2019 con il numero 367 e che in Italia ha pedigree dal dicembre dello stesso anno. Non è un Aussie nano: è una razza a sé, con il suo standard, nata negli Stati Uniti selezionando i soggetti più piccoli.

Nome che trovi negli annunciCosa èAltezza al garrese
Pastore AustralianoLa razza, FCI 342, unica taglia esistenteMaschi 51-58 cm, femmine 46-53 cm
Miniature American ShepherdRazza a sé, FCI 367 dal 2019, non un Aussie piccoloMaschi 35,5-46 cm, femmine 33-43,5 cm
Pastore australiano nano o miniQuasi sempre un Miniature American Shepherd, o un Aussie sotto tagliaNessuna misura ufficiale: dipende da cosa ti stanno vendendo
Pastore australiano toyEtichetta commerciale, non esiste in nessun registroNessuna: sotto i 33 cm non ci sono standard di riferimento

La regola pratica: se un annuncio dice toy, o promette un adulto da sei chili, o ti garantisce l’altezza definitiva a otto settimane, stai parlando con chi vende una suggestione. A otto settimane sono tutti piccoli, e nessuno può dirti quanto resterà tale: si guardano i genitori, non le promesse. Chiedi che razza c’è scritta sul pedigree: Australian Shepherd e Miniature American Shepherd sono due voci diverse, e sapere quale hai in casa cambia le aspettative su taglia, salute e prezzo.

Il carattere: un cane che vuole un compito, non un padrone

Lo standard lo definisce intelligente cane da lavoro con forte istinto di conduzione e di guardia, compagno leale con la resistenza per lavorare tutto il giorno. Tradotto nella vita di tutti i giorni: il Pastore Australiano non è un cane che ti sta accanto, è un cane che lavora con te. Ti guarda per capire cosa si fa adesso, e se non gliela dai tu, la risposta se la trova da solo. Non è un cane che si accontenta di esistere.

La differenza col Border Collie, che tutti gli accostano, sta nel modo di lavorare e nel modo di stare al mondo. L’Aussie spinge il gregge da dietro, usando corpo e voce, il Border lo controlla a distanza con lo sguardo. Sul divano si vede: il Border è un ossesso del compito, l’Aussie è più fisico e sociale, più incline a stare in squadra e leggermente più facile da spegnere quando si torna a casa.

Pastore AustralianoBorder Collie
Come lavoraSpinge il gregge da dietro, usa il corpo e la voceControlla a distanza con lo sguardo, l’occhio
Con gli sconosciutiRiservato: prende le misure prima di fidarsiDi solito indifferente o gentile
EnergiaAlta, ma con un interruttore off più facile da insegnareAlta e mentalmente incessante
Cosa chiedeCompiti, varietà, stare in squadra con teUn lavoro serio e una routine prevedibile
MantelloDoppio, medio, con gorgiera e culottesDoppio, da medio a corto

Riservato con gli sconosciuti, e va bene così

C’è una riga nello standard che spiega metà dei malintesi su questa razza: può essere piuttosto riservato ai primi incontri. Non timido, non aggressivo: riservato. Il tipico Aussie ben nato non salta addosso agli estranei, prende le misure, valuta e poi decide. Con la sua famiglia è un cane appiccicoso e affettuoso, con il corriere è un professionista che ti avvisa.

Il rovescio della medaglia è che, se la socializzazione da cucciolo viene fatta male o non viene fatta, quella riservatezza scivola verso la diffidenza vera, e un cane da pastore diffidente e in tensione abbaia, controlla, si preoccupa di tutto. Se rientri a casa e il tuo Aussie di otto mesi latra a ogni passo sulle scale, la domanda giusta non è perché è diventato nervoso, è quante persone e situazioni diverse ha incontrato con calma nei suoi primi mesi.

Quando si annoia: il conto lo paga la casa

Un Pastore Australiano senza niente da fare si inventa un lavoro, e il lavoro che sceglie di solito non ti piace: radunare i bambini che corrono, mordicchiare i talloni, inseguire le biciclette, smontare il battiscopa, abbaiare a tutto quello che si muove oltre il cancello. Non è cattiveria e non è dispetto: è un cane da conduzione che applica il suo istinto al materiale che ha a disposizione, cioè la tua famiglia.

Il numero onesto: servono almeno due ore al giorno tra movimento vero e attività di testa, ogni giorno, festivi compresi. E la parte di testa non è opzionale: mezz’ora di ricerca olfattiva o di esercizi lo stanca più di un’ora di palla lanciata, che invece lo carica come una molla. Il giardino, da solo, non è mai la risposta: un Aussie in giardino non si stanca, si annoia in un posto più grande.

Con la famiglia, i bambini e gli altri cani

In casa è un cane equilibrato e di buon carattere, raramente attaccabrighe, dice lo standard, e l’esperienza lo conferma: con i suoi è tenero e collaborativo. Con i bambini funziona, a due condizioni: che i bambini imparino a non correre urlando in cerchio, perché quello attiva l’istinto di conduzione, e che il cane abbia un posto suo dove nessuno lo disturba.

Pastore Australiano blue merle in azione durante una gara di agility

Con gli altri cani va di solito bene, se è cresciuto incontrandoli. Con gatti e animali di casa convive senza problemi, mettendo in conto che qualcuno prima o poi verrà radunato con garbo. E una nota per chi vive in appartamento: si può, e conosciamo Aussie perfettamente felici al terzo piano in centro. Ma l’appartamento raddoppia il lavoro dell’umano, perché tutto quello che il cane deve scaricare va programmato e portato fuori. Se l’idea è che il cane si arrangi, non è la razza giusta.

Salute e quanto vive un Pastore Australiano

Partiamo dalla domanda secca: un Pastore Australiano vive intorno ai 12 anni. Il dato più solido che esista sulla razza è l’indagine di longevità dell’ASHGI del 2017 su 1.502 cani, che ha trovato una vita mediana di 11,6 anni; i soggetti che muoiono di vecchiaia e non di malattia arrivano a una mediana di 14,3 anni. È una razza rustica, ma con un catalogo genetico da conoscere prima di comprare, non dopo.

La cosa che nessun proprietario di Aussie può ignorare si chiama MDR1: una mutazione che rende il cane incapace di smaltire alcuni farmaci comuni, con reazioni che possono arrivare a essere fatali. Secondo la Washington State University, che l’ha scoperta, la porta circa metà dei soggetti della razza. Il loperamide, cioè il banale antidiarroico da banco, va evitato in tutti i cani con la mutazione, e nella lista dei farmaci a rischio ci sono anche acepromazina, butorfanolo, ciclosporina e diversi chemioterapici. Gli antiparassitari commerciali, alle dosi da etichetta, sono invece testati come sicuri. Il test costa poco, si fa una volta nella vita e va scritto sul libretto: se il tuo cane è positivo, il veterinario deve saperlo prima di sedarlo, non dopo.

Cosa si controllaPerché conta nel Pastore AustralianoFrequenza nella razza
Mutazione MDR1Reazioni gravi a farmaci comuni, il loperamide in testaCirca metà dei soggetti la porta (Washington State University)
CEA, anomalia dell’occhio del collieMalformazione oculare ereditaria, si testa col DNAAllele nel 9,7% dei cani europei testati, affetti 0,26%
Cataratta ereditaria HSF4Opacità del cristallino a insorgenza precocePortatori 23,3%
Mielopatia degenerativa SOD1Malattia neurologica progressiva dell’anzianoPortatori 22,2%, omozigoti 0,7%
PRA-prcd e CMR1Degenerazione della retina e retinopatia multifocaleAllele 1,6% e 0,5%
Displasia di anca e gomitoOrtopedia da controllare con le lastre ufficiali nei riproduttoriPresente nella razza, per questo si radiografa
Doppio merleDa merle per merle nascono cuccioli sordi o ciechiEvitabile al 100%: dipende solo dalla scelta della coppia

Sugli occhi la razza chiede attenzione: cataratta ereditaria e anomalia dell’occhio del collie sono le voci principali, tutte con test del DNA disponibili. Sull’ortopedia si radiografano anca e gomito dei riproduttori. E poi c’è il capitolo che pesa di più sulle statistiche: nell’indagine ASHGI il cancro ha spiegato quasi un terzo dei decessi, con emangiosarcoma e linfoma davanti a tutti, e l’epilessia è l’unica causa non tumorale con numeri significativi, intorno al 4%. Sono dati di una survey di club, non di uno studio clinico, e ci teniamo a dirlo: servono per sapere cosa chiedere all’allevatore, non per allarmarsi.

A chi è adatto e a chi no, detto senza giri di parole

È il cane giusto se vuoi fare qualcosa con un cane: sport cinofili, escursioni lunghe, lavoro sul gregge, ricerca olfattiva, o semplicemente una vita all’aperto tutti i giorni. È perfetto per chi ha voglia di imparare, perché restituisce ogni minuto investito moltiplicato: un Aussie allenato è un cane che capisce le cose al volo e collabora con un entusiasmo contagioso. Va bene con i bambini di famiglia, va bene in appartamento se l’umano è organizzato, va bene come primo cane a patto che il primo cane sia una scelta ragionata e non un colpo di testa davanti a un video.

Non è il cane giusto se lavori dieci ore fuori casa e la sera sei distrutto, se cerchi un cane da lasciare in giardino, se ti serve un cane che si adatti a un weekend attivo e cinque giorni di divano. Non è il cane giusto se ti innamori del manto merle e del resto vedrai: gli Aussie che finiscono in canile o restituiti all’allevatore hanno quasi tutti tra i dodici e i diciotto mesi, l’età in cui la razza presenta il conto delle energie non spese. Se rientri a casa e trovi il disastro, la domanda giusta non è cosa c’è che non va in lui, è cosa gli è mancato oggi.