Carattere e descrizione del Bulldog Inglese

Aspetto, peso, colori del manto, temperamento e salute: il ritratto onesto della razza

Il Bulldog Inglese è uno di quei cani che si riconoscono da lontano e da fermi: basso, larghissimo, con la faccia piena di pieghe e l’espressione da vecchio scontento che poi si scioglie appena ti avvicini. È anche una delle razze più fraintese che esistano, perché dietro l’aspetto burbero c’è un cane di una dolcezza disarmante, e dietro la simpatia ci sono problemi di salute molto concreti.

In questa pagina trovi il ritratto completo, senza sconti: quanto pesa e quanto diventa grande, i colori veri dello standard e la verità su nero, blu e merle, se esiste il bulldog inglese nano, com’è fatto di testa, quanto vive e a chi conviene prendere questa razza.

Sommario

Il Bulldog Inglese in breve

Prima di scendere nei dettagli, ecco la carta d’identità della razza in dieci secondi.

TagliaMedia e molossoide: basso, larghissimo, tutto ossa e muscoli
Altezza al garreseLo standard FCI non la indica: in pratica sta tra i 31 e i 40 cm
PesoMaschio 25 kg, femmina 23 kg (standard FCI n. 149)
Vita media8-10 anni: gli studi inglesi più recenti si fermano tra i 7,4 e i 9,8 anni
MantoCorto, fine e liscio, aderente al corpo; niente toelettatura, ma pieghe da pulire
ColoriTigrato, rosso, fulvo, bianco e pied. Nero e naso non nero altamente indesiderati
Livello di energiaBasso: passeggiate brevi, poca resistenza e zero tolleranza al caldo
Adatto aChi vuole un cane calmo e casalingo e mette in conto una salute impegnativa

Quanto pesa e quanto diventa grande un Bulldog Inglese

Il peso dello standard è chiaro e non lascia margini: 25 kg per il maschio e 23 kg per la femmina. Sull’altezza, invece, succede una cosa curiosa che quasi nessuno racconta: lo standard FCI non la indica affatto. Non c’è nessun numero da rispettare, perché in questa razza contano le proporzioni e la sostanza, non i centimetri al garrese. Nella pratica un bulldog inglese adulto sta tra i 31 e i 40 cm, cioè l’altezza di un Cocker con quasi il doppio del peso addosso.

Il senso della razza sta tutto lì: il peso è concentrato in basso e davanti. Spalle e torace larghissimi, treno posteriore più stretto e più alto, andatura che sembra un rollio da marinaio. Non è un difetto, è proprio il tipo che lo standard chiede.

Ringhio, Bulldog Inglese bianco, seduto in poltrona visto di fronte

Nella foto: Ringhio, bulldog inglese bianco. Da qui si vede bene la struttura della razza: spalle larghissime e treno posteriore più stretto.

Peso del maschio25 kg
Peso della femmina23 kg
Altezza al garreseNon indicata dallo standard: in pratica tra 31 e 40 cm
FonteStandard FCI n. 149, edizione valida dal 13 ottobre 2010

Un consiglio pratico che vale più di ogni tabella: se un adulto pesa molto più di 25 kg non è un bulldog più bello, è un bulldog in sovrappeso, e su questo cane i chili di troppo si pagano subito sul respiro e sulle articolazioni.

Com’è fatto: la testa, le pieghe e quel muso

La testa è il pezzo forte: larga, alta, con la fronte piatta, la pelle che forma pieghe morbide e il muso corto e squadrato, rivolto leggermente in su. Le orecchie a rosa, piccole e ripiegate all’indietro, sono un tratto tipico, e la mascella inferiore sporgente rispetto a quella superiore dà alla faccia quell’espressione unica. Anche la coda è caratteristica: corta e attaccata bassa.

Su un punto lo standard è sorprendentemente severo, ed è giusto saperlo prima di scegliere un cucciolo: la pelle di testa e muso deve essere appena e finemente increspata, senza eccessi, e c’è scritto nero su bianco che i cani con difficoltà respiratorie sono altamente indesiderabili. Tradotto: le pieghe esagerate e il naso schiacciato che fa fatica non sono il massimo della razza, sono il contrario di quello che la razza chiede. Un bulldog fatto bene ha una faccia tipica e respira.

I colori del Bulldog Inglese secondo lo standard

Ringhio, Bulldog Inglese bianco con macchie fulve, seduto sul divano con la bandana

Ringhio è bianco con qualche macchia fulva: bianco e pied sono entrambi colori pienamente ammessi dallo standard.

Lo standard è più generoso di quanto si pensi. Sono ammessi i tigrati, i rossi in tutte le sfumature, i fulvi e i fallow, il bianco e il pied, cioè il bianco in combinazione con uno di questi colori. È ammesso anche lo smut, il colore uniforme con maschera o muso neri.

La regola non riguarda tanto quale colore, quanto come: le tinte devono essere brillanti e pulite, senza mezze misure. Il tigrato, se te lo stai chiedendo, è il colore più antico e più legato alla storia della razza, e resta uno dei più apprezzati.

Cucciolo di Bulldog Inglese tigrato e bianco
Tigrato e bianco
il colore storico della razza, qui su un cucciolo
Bulldog Inglese rosso e bianco (pied)
Rosso e bianco (pied)
il classico pezzato, uno dei più diffusi in Italia
Bulldog Inglese fulvo di profilo
Fulvo (fawn)
colore uniforme, qui con il muso appena più scuro
Ringhio, Bulldog Inglese bianco
Bianco
ammesso in pieno dallo standard: nella foto Ringhio

Due cose invece sono altamente indesiderate, e ha senso ricordarle quando si guarda un cucciolo. La prima è il nero, da solo o focato: non è un colore raro e pregiato, è un colore che lo standard non vuole. La seconda è il naso non nero, il cosiddetto Dudley, cioè color carne o marrone: è un difetto grave, non un vezzo.

ColoreLo standard lo ammette?Note
Tigrato (brindle)SìIl colore storico della razza, spesso con macchie bianche
Rosso e le sue sfumatureSìDal rosso carico al chiaro, uniforme oppure con il bianco
Fulvo (fawn) e fallowSìAmmessi se il colore è brillante e pulito, senza sbavature
BiancoSìColore pieno a tutti gli effetti, molto diffuso in Italia
Pied (bianco con un altro colore)SìBianco combinato con tigrato, rosso o fulvo
Uniforme con maschera nera (smut)SìIl muso scuro sul fondo colorato è previsto dallo standard
Nero e nero focatoNo, altamente indesideratiFuori standard: in esposizione non si vedono
Naso non nero (Dudley)No, altamente indesideratoNaso color carne o marrone: difetto grave
Blu, lilac, cioccolato, merleNo, non esistono nello standardDiluizioni e incroci venduti come rarità di pregio

Bulldog inglese nero, blu o merle: come stanno le cose

Cerchi bulldog inglese nero o blu e trovi annunci pieni di cuccioli presentati come esclusivi, con prezzi all’altezza. Mettiamo i puntini sulle i. Il nero esiste in natura nella razza ma lo standard lo considera altamente indesiderato: un bulldog nero non è più raro e prezioso, è semplicemente fuori da quello che la selezione cerca. Il blu, il lilac e il cioccolato sono diluizioni, e il merle nel bulldog inglese non è nemmeno un colore della razza: quando compare arriva da incroci con altre razze.

Il problema non è estetico ma di salute e di serietà. Le diluizioni sono associate all’alopecia da diluizione del colore, un difetto della pelle e del pelo, e il merle porta con sé rischi noti per udito e vista, soprattutto quando due merle vengono accoppiati tra loro. Soprattutto conta chi seleziona così: se il primo argomento di vendita è la tinta di moda, la respirazione e il cuore dei genitori vengono per ultimi. E su questa razza sono esattamente le due cose che non puoi permetterti di trascurare.

Esiste il Bulldog Inglese nano o toy?

Domanda che si fanno in tanti, e la risposta merita un po’ di storia. Oggi non esiste alcuna varietà nana o toy riconosciuta: lo standard prevede una sola taglia, quella che hai visto nella tabella. Quando trovi annunci di bulldog inglese nano, toy o mini, dietro c’è un cucciolo semplicemente più piccolo della media, un soggetto selezionato sottotaglia, oppure un incrocio, spesso con il Carlino o con il Bulldog Francese.

Il curioso è che il Toy Bulldog è esistito. Nell’Ottocento era una versione in miniatura del bulldog, alta poco più di trenta centimetri, molto amata tra gli artigiani inglesi. Non venne mai riconosciuto da nessun ente e si estinse, ma prima di sparire lasciò un erede importante: portato in Francia dai merlettai di Nottingham, è all’origine del Bulldog Francese. Quindi il bulldog in miniatura oggi si chiama Bulldog Francese: ha una sua razza, un suo standard e non ha bisogno di essere venduto come un inglese tascabile.

Un carattere placido, che non vuol dire pigro

Sul carattere il Bulldog Inglese ribalta completamente l’aspetto. È un cane calmo, affettuoso e sorprendentemente dolce, per niente aggressivo e con una soglia di pazienza altissima. Nato per un mestiere brutale, in un secolo e mezzo è diventato uno dei molossi più tranquilli che ci siano: sta bene in casa, cerca la compagnia, ti segue di stanza in stanza e si accomoda dove sei tu. Abbaia poco e per motivi seri, il che lo rende un buon vicino di condominio.

Attenzione però a non confondere la calma con l’apatia. Un bulldog inglese ha momenti di gioco improvvisi e piuttosto comici, ha una sua vena di allegria goffa e vuole partecipare alla vita di casa. Se lo tratti come un soprammobile che dorme, ingrassa, si annoia e comincia a stare male. La giornata giusta per lui è fatta di uscite brevi e regolari, giochi corti e molta presenza, non di niente.

Testardo come da manuale

Se c’è un tratto su cui tutti i proprietari concordano è la testardaggine. Il Bulldog Inglese ha un modo tutto suo di dire no: non ringhia e non protesta, semplicemente si siede e diventa un sacco di cemento. Quando ha deciso che non si muove, non si muove, e su 25 kg di cane basso e potente la forza non è un argomento che funziona.

La chiave è capire che non è disobbedienza, è contrattazione. Questo cane collabora volentieri se la cosa gli conviene e se il tono resta allegro, mentre si blocca del tutto se lo si forza o si alza la voce. Con premi, sessioni brevissime e un po’ di autoironia si ottiene tutto quello che serve; a muso duro non si ottiene niente. Nella pagina dedicata all’addestramento trovi il metodo pratico, comprese le due regole di sicurezza che con questa razza vengono prima di ogni comando.

Ringhio, Bulldog Inglese, seduto su una sedia bordeaux

Ringhio in posa sulla sedia: il bulldog inglese sceglie il posto comodo e poi se lo tiene.

In famiglia, con i bambini e con gli altri animali

È uno dei cani più adatti alla vita di famiglia che esistano, e non è un modo di dire. Con i bambini è paziente in modo quasi imbarazzante: tollera confusione, abbracci e giochi rumorosi senza scomporsi, e spesso è lui il primo a cercarli. Come sempre la convivenza va supervisionata e i bambini vanno educati a rispettarlo, anche perché un bulldog che si sposta con quel peso può far cadere un bimbo piccolo per sbaglio, non per cattiveria.

Con gli altri cani e con i gatti di casa in genere se la cava bene, soprattutto se cresciuto insieme a loro: non ha un istinto predatorio spiccato né una gran voglia di comandare. Qualche maschio adulto può essere poco diplomatico con altri maschi, quindi la socializzazione da cucciolo serve anche a lui. È un cane che non cerca guai, e questo insieme alla calma lo rende un compagno facile in casa e tranquillo in giro.

Maschio o femmina: cambia qualcosa

Tra maschio e femmina le differenze sono meno marcate che in altre razze, ma esistono. Lo standard stesso dice che le femmine sono meno imponenti e meno sviluppate dei maschi: pesano un paio di chili in meno, hanno testa e struttura più asciutte e in casa si notano un po’ meno. Vengono spesso descritte come più attaccate alla persona e più sveglie nel leggere le situazioni, mentre i maschi tendono a essere più pesanti, più pigri e più comici.

Ci sono due considerazioni pratiche che contano più del carattere. La prima riguarda la femmina: se pensi di far cucciolate, sappi che in questa razza il parto è quasi sempre cesareo, con tutto quello che comporta, e non è una decisione da prendere alla leggera. La seconda riguarda i maschi, un po’ più ingombranti e a volte meno diplomatici con altri maschi. Per il resto, in una casa normale, la scelta è più una questione di feeling con il singolo cucciolo che di sesso.

Bulldog Inglese o Bulldog Francese: le differenze

Sono parenti ma non sono la stessa cosa, e la confusione è comprensibile. La differenza più evidente è la mole: l’inglese pesa 23-25 kg, il francese ne pesa 8-14, meno della metà. Poi ci sono le orecchie, che sono il modo più rapido di distinguerli: piccole e ripiegate a rosa nell’inglese, grandi e dritte a pipistrello nel francese. Diverse anche le origini: il francese nasce dai toy bulldog portati in Francia dai merlettai inglesi, e la FCI lo classifica in un altro gruppo.

Sul carattere l’inglese è più placido e casalingo, il francese più vivace e attaccato ai piedi. Sulla salute condividono lo stesso tallone d’Achille, il muso schiacciato, ma il francese ha in più i problemi di colonna legati alla sua schiena, mentre sull’inglese pesano di più il peso, la pelle e la respirazione. Se cerchi un cane tranquillo e imponente che vive in casa, l’inglese è più adatto; se ti serve qualcosa di più maneggevole e brioso, guarda il francese. In entrambi i casi la selezione dei genitori conta più del prezzo.

Quanto vive un Bulldog Inglese e i problemi di salute

Ringhio, Bulldog Inglese, sbadiglia a bocca spalancata sul divano

Uno sbadiglio di Ringhio: la bocca larghissima e la canna nasale corta sono la firma della razza, e anche il suo problema.

È il capitolo che conta più di tutti gli altri, e va detto con chiarezza. La stima tradizionale parla di 8-10 anni, ma i dati inglesi più recenti sono più duri: le tavole di sopravvivenza del Royal Veterinary College hanno calcolato un’aspettativa di vita di 7,4 anni contro gli 11,2 della media dei cani, mentre uno studio del 2024 arriva a 9,8 anni. Il numero esatto dipende dal metodo, ma il messaggio non cambia: è una razza che vive meno delle altre, e quanto meno dipende molto da come è stata selezionata.

ProblemaChe cos’èQuanto è frequente
Otite esternaInfiammazione del condotto auricolareIl disturbo più comune: 16,2% dei bulldog
Dermatite delle pieghePelle infiammata dentro le pieghe di muso e coda6,7%, con 38 volte il rischio degli altri cani
Cherry eyeProlasso della ghiandola della terza palpebra5,7%, con 27 volte il rischio degli altri cani
BOASSindrome respiratoria dei cani a muso corto4,2% diagnosticato dal veterinario, 19 volte il rischio
SovrappesoChili di troppo su una struttura già pesante9,5%: peggiora respirazione e articolazioni
Colpo di caloreIncapacità di smaltire il caldo respirandoRischio molto più alto della media dei cani
Parti cesareiTesta larga del cucciolo e bacino stretto della madreOltre l’80% delle cucciolate nasce col cesareo

Il quadro completo arriva da uno studio del 2022 su oltre 2.600 bulldog inglesi seguiti dai veterinari inglesi: hanno il doppio delle probabilità di ricevere almeno una diagnosi rispetto agli altri cani, e risultano predisposti a 24 disturbi su 43 esaminati. In testa ci sono orecchie, pelle e occhi più che i polmoni: otiti, dermatiti delle pieghe e cherry eye sono la quotidianità di questa razza. La BOAS, la sindrome respiratoria del muso corto, viene diagnosticata nel 4,2% dei casi ma il rischio è 19 volte quello degli altri cani, e i gradi leggeri passano spesso sotto silenzio perché il russare viene considerato normale.

Due cose sono nelle tue mani e fanno una differenza enorme. La prima è il peso: un bulldog in forma respira meglio e si muove meglio, un bulldog grasso peggiora su tutti i fronti. La seconda è il caldo: questa razza smaltisce il calore male e va in colpo di calore con una facilità che spaventa, quindi d’estate si esce all’alba e la sera, mai in macchina e mai sotto il sole. Il resto lo decide chi ha selezionato i genitori: quali test pretendere lo trovi nella pagina dedicata all’allevamento.

La gestione di tutti i giorni: pieghe, pulizia e casa

Il pelo non dà lavoro: corto, liscio e aderente, si spazzola in due minuti una volta a settimana. Il tempo lo prendono le pieghe: quelle del muso e quella sotto la coda vanno controllate e asciugate regolarmente, perché l’umidità che resta là dentro è il punto di partenza delle dermatiti. Non serve niente di complicato, serve costanza: un passaggio veloce ogni due o tre giorni e un occhio agli occhi e alle orecchie.

In casa il bulldog inglese è comodissimo: sta bene in appartamento, non ha bisogno di giardino e occupa esattamente lo spazio del suo cuscino. Meglio evitargli scale ripide e salti dal divano, che su quella struttura pesano, e tenere presente che un cane basso e larghissimo non passa dappertutto. D’estate l’aria fresca è la vera necessità: un tappetino refrigerante e una stanza in ombra valgono più di qualsiasi accessorio.

A chi è adatto il Bulldog Inglese, e a chi no

È adatto a chi cerca un cane calmo, affettuoso e casalingo, a chi vive in appartamento e non ha bisogno di un compagno sportivo, a chi ha bambini e vuole un cane paziente, e soprattutto a chi mette in conto la parte medica: controlli regolari, attenzione al peso, pieghe da curare e spese veterinarie sopra la media. Chi accetta questo patto si porta a casa uno dei cani da compagnia più simpatici e leali che esistano.

Non è adatto a chi vuole un cane con cui correre, andare in bici o fare escursioni: il fisico non glielo consente e forzarlo è pericoloso. Non è adatto a chi vive dove fa molto caldo senza poterlo tenere al fresco, né a chi lo lascerebbe solo tutto il giorno. E non è la razza giusta per chi lo sceglie solo per l’aspetto o per il colore insolito, senza informarsi sulla salute: è proprio quella superficialità ad aver riempito le cliniche di bulldog che respirano male. Scelto con la testa, è un cane che regala anni bellissimi. Preso alla leggera, è un dispiacere annunciato.