Allevamento del Labrador Retriever
Quanto costa un cucciolo, cosa comprende il prezzo e i test da pretendere
Prima di cercare un cucciolo di Labrador conviene sapere due cose: quanto costa e perché́, e cosa deve avere in regola un allevamento serio. Sono le due domande che fanno la differenza tra un cane sano che ti accompagna per dodici anni e un affare che si rivela caro proprio quando pensavi di aver risparmiato. In questa pagina trovi i prezzi reali, cosa li fa salire o scendere e la lista dei test genetici che un allevatore per bene ti mostra senza che tu debba chiederli.
Quanto costa un cucciolo di Labrador
La domanda numero uno merita una risposta chiara. In Italia, un cucciolo di Labrador con pedigree ENCI da un allevamento serio costa in media tra i 1.200 e i 2.000 euro. Le linee da esposizione o da genitori campioni possono superare i 2.500 euro. Le cifre più̀ basse che si trovano online, dai privati o senza pedigree, nascondono quasi sempre un risparmio solo apparente: nessun test sui genitori, nessuna garanzia sulla salute, e spesso conti veterinari che a lungo andare superano di molto quello che credevi di aver risparmiato.
Un dettaglio da sapere: il pedigree ENCI, il certificato genealogico ufficiale, costa all’allevatore circa 30 euro a cucciolo, ed è normalmente già̀ incluso nel prezzo. Non è un lusso né un optional: è il documento che certifica che il tuo cane è un Labrador di razza, con una genealogia tracciabile. Un cucciolo venduto senza pedigree a prezzo pieno è un campanello d’allarme, non un affare.
Cosa fa salire o scendere il prezzo
Il prezzo di un cucciolo non è un numero a caso, e capire cosa lo compone aiuta a riconoscere un allevamento serio. A farlo salire, in modo legittimo, sono i test genetici e sanitari sui genitori, la loro genealogia e gli eventuali titoli in esposizione o nel lavoro, le vaccinazioni e le visite già̀ fatte, la socializzazione curata nelle prime settimane. Sono tutti costi che l’allevatore ha sostenuto e che si traducono in un cucciolo che parte con le carte in regola.
A farlo scendere in modo sospetto, invece, è la mancanza di tutto questo. E occhio al marketing dei colori: come abbiamo visto, il silver non è un colore riconosciuto, e il red fox, il bianco o il miele sono solo sfumature del giallo. Chi ti chiede un sovrapprezzo per un colore raro sta vendendo una storia, non un valore reale. Il colore del manto, nel Labrador, non deve cambiare il prezzo del cane.
Il prezzo del Labrador nano, cioè di un cane che non esiste
Tra le ricerche sui prezzi compare spesso anche il Labrador nano, quindi va detto chiaro: non esiste, e di conseguenza non ha un listino. Come spieghiamo nella pagina sul carattere, la razza ha una taglia sola: quello che viene venduto come mini o toy è un incrocio, un cucciolo di linea minuta o un cane con un problema di crescita.
Qualsiasi cifra ti chiedano per un Labrador nano è quindi il prezzo sbagliato per definizione: che sia una cifra bassa senza documenti o un sovrapprezzo da rarità, stai pagando un cane che nessun allevatore serio farebbe nascere. Nessun allevamento con affisso vende Labrador nani. Se la taglia dello standard è troppa per casa tua, la risposta non è un Labrador in miniatura: è un’altra razza.
I test genetici da pretendere
Questo è il capitolo che conta più̀ di ogni altro. Un allevatore serio testa i riproduttori e ti mostra i risultati spontaneamente. Per il Labrador i controlli fondamentali sono la displasia dell’anca e del gomito, che si valutano con lastre ufficiali, e i test del DNA per l’atrofia progressiva della retina (PRA-prcd), il collasso indotto da esercizio (EIC) e la miopatia centronucleare (CNM).
La regola pratica è semplice: se un allevatore esita, minimizza o ti dice che i test non servono perché́ i suoi cani sono sani, gira i tacchi. I test non sono un dettaglio burocratico, sono la differenza tra un cucciolo che parte con le carte in regola e una scommessa sulla sua salute. Chiedi di vedere i certificati dei genitori, non solo di sentirne parlare.
Come riconoscere un allevamento serio

Nella foto: Mark, Labrador di 9 anni, nella sua cuccia.
Oltre ai documenti, ci sono segnali che parlano da soli. Un buon allevatore ti fa vedere la mamma e il posto dove crescono i cuccioli, ti fa domande su di te e sul tipo di vita che offrirai al cane, non ha fretta di vendere e non ha sempre cucciolate disponibili tutto l’anno. Ti spiega la differenza tra linea inglese e americana e ti indirizza verso quella giusta per le tue esigenze, invece di piazzarti quello che ha in casa.
Diffida al contrario di chi vende cuccioli a pochissime settimane, di chi ne ha di ogni taglia e colore sempre pronti, di chi non ti fa entrare dove vivono e di chi punta tutto su colori rari e prezzi stracciati. Un cucciolo di Labrador è un compagno per dodici anni: qualche settimana in più̀ per trovare l’allevamento giusto è il miglior investimento che tu possa fare.

