Allevamenti del Bracco Italiano in Italia
Allevamenti divisi per regione, dentro ogni regione troverai gli allevamenti del Bracco Italiano presenti sul territorio.
Cosa devi sapere prima di adottare un cucciolo di Bracco?
Il Bracco Italiano è un mondo piccolo, cinquanta allevamenti e nascite in discesa costante, dai 789 cuccioli del 2016 ai 472 del 2024. Il calo ha due cause: la riduzione dei cacciatori in Italia e una più specifica, cioè che la moda venatoria ha premiato per decenni i cani da cerca veloci e il Bracco, che lavora al trotto, è passato di moda proprio per la caratteristica che lo rende unico. Per chi compra è più un vantaggio che un limite: gli allevatori si conoscono tutti, le linee sono tracciabili e nessuno produce cuccioli in serie. Un cucciolo con pedigree ENCI e genitori radiografati costa fra i 1.000 e i 1.800 euro, e la parte alta corrisponde alle cucciolate da genitori con qualifiche in prove di lavoro.
I controlli da chiedere sono le radiografie di anca e gomito di entrambi i genitori. Poi la domanda sulle linee: se caccerai, le qualifiche dei genitori sono quello che conta; se cerchi un compagno di escursioni vanno benissimo lo stesso, ma sappi che il motore è quello. Sui colori non c’è nessuna trappola commerciale: bianco arancio e roano marrone sono entrambi previsti dallo standard, si dividono le nascite 66 a 34 e nessuno dei due vale di più. Va messo in conto il mantenimento, perché un cane da trenta o trentacinque chili mangia in proporzione: fra cibo e prevenzione si viaggia sui 100-160 euro al mese.
Ecco l’elenco delle regioni con i rispettivi allevamenti di Bracco Italiano sul territorio della stessa:
Ricorda che:
Per la legislazione italiana la vendita di cani proposti come “di razza”, senza che questa qualità sia attestata dal pedigree, è vietata dal Decreto Legislativo n. 529 del 30 dicembre 1992.






















