Carattere e descrizione dello Smoushound Olandese
Il cane da stalla del gentiluomo: aspetto, pelo, colore, carattere e salute
Lo Smoushound Olandese è un cane piccolo, quadrato e volutamente spettinato: lo standard chiede che il pelo abbia un aspetto trasandato. È sempre giallo, e non esistono altri colori.
In questa pagina: com’è fatto, il pelo, il colore, il carattere e la salute.
Sommario
Lo Smoushound Olandese in breve
Razza olandese, gruppo 2 sezione 1.3 (tipo pinscher e schnauzer), standard FCI 308, senza prova di lavoro. Altezza 37-42 cm nei maschi e 35-40 nelle femmine, per 7-11 chili. Il pelo è ruvido, lungo 4-7 cm, con baffi, barba e sopracciglia, e il colore ammesso è solo il giallo. Lo standard lo definisce affettuoso, allegro, amichevole e di spirito libero, vivace ma non nervosamente iperattivo. La razza si era estinta nel 1949 ed è stata ricostruita dal 1973.
Com’è fatto uno Smoushound Olandese

Lo standard lo riassume in una riga: a pelo ruvido, vivace, attivo, forte e di costruzione quadrata. Compatto e robusto. E aggiunge una precisazione che si legge di rado: alle femmine è concessa una lunghezza del corpo leggermente maggiore.
Le misure sono 37-42 cm nei maschi e 35-40 nelle femmine, per 7-11 chili. È un cane piccolo, ma non un cane da borsetta: lo standard insiste su compatto e robusto.
Le proporzioni sono tre e si controllano a occhio. L’altezza al garrese è preferibilmente uguale alla lunghezza del corpo, il torace è profondo circa la metà dell’altezza, e la testa ha un rapporto netto: la lunghezza del cranio sta a quella del muso come 2 a 1. Il muso, cioè, è lungo la metà del cranio.
Il cranio è largo e piuttosto corto, leggermente bombato, con lo stop netto. Ma la frase che descrive meglio questa testa è un’altra: la guarnizione è molto caratteristica. Con guarnizione lo standard intende baffi, barba e sopracciglia, ed è esattamente quello che si guarda per primo in questo cane.
Gli occhi hanno una riga tutta per loro: gli occhi marrone scuro sono molto tipici della razza, grandi e rotondi, né sporgenti né infossati, con espressione amichevole e vivace.
Le orecchie hanno un dettaglio grazioso: sono attaccate alte, piccole e pendenti, e quando il cane è attento le punte si piegano in avanti contro le guance.
Sulla dentatura lo standard è insolitamente tollerante: preferisce la chiusura a forbice, ma dice che la tenaglia o un leggero prognatismo non sono considerati difettosi. In una razza ricostruita da poco, è una scelta di buonsenso.
La coda è piuttosto corta, preferibilmente non oltre il garretto, portata allegramente ma non arrotolata sul dorso.
Il pelo spettinato, e come si tiene
Il pelo di questa razza ha una descrizione che raramente si legge in uno standard: deve essere ruvido, duro, dritto e con un aspetto trasandato.
Non è una licenza poetica: è una richiesta. Un Smoushound pettinato e lucido non è nel tipo. La lunghezza è di 4-7 centimetri, con sottopelo sufficiente, e il pelo riccio o lanoso e la tendenza a infeltrire sono indesiderabili.
Sulla testa la tessitura è la stessa del corpo, e il pelo si allunga sulle guance formando baffi, barba e sopracciglia. Lo standard aggiunge una nota pratica che fa piacere leggere: le sopracciglia possono scendere un po’ sugli occhi, purché non li nascondano né interferiscano con la vista.
Sugli arti c’è un dettaglio che quasi nessuno nota: il pelo è della stessa tessitura ma un po’ più corto, ed è rivolto all’indietro, così da suggerire una leggera frangia. E lo standard mette in guardia: un pelo denso o lanoso che nasconda la linea vera delle zampe non va bene.
La coda è folta dappertutto.
In pratica, cosa significa per chi lo tiene: questo è un pelo da stripping, non da forbice. Due o tre sedute all’anno per togliere il pelo morto, spazzolate regolari fra una e l’altra, e niente tosatura, che rovinerebbe la tessitura.
Il giallo, e soltanto il giallo

Il colore di questa razza è uno solo: giallo in tinta unita, in qualsiasi sfumatura, con una preferenza per il giallo paglia scuro.
Nell’immagine: una stampa ottocentesca del Rijksmuseum. Nelle incisioni il colore non si vede, ma i baffi e la barba sì.
Le sfumature ammesse coprono tutta la gamma del giallo, dal chiarissimo al paglia carico, e lo standard aggiunge che orecchie, baffi, barba e sopracciglia possono essere di una sfumatura più scura.
Qualsiasi altro colore è indesiderabile. Non c’è il nero, non c’è il grigio, non c’è il bianco.
Da dove viene questo giallo lo suggeriscono i cenni storici dello standard: si ritiene che all’origine della razza ci sia lo schnauzer giallo, una varietà di colore che nello schnauzer di oggi non esiste più.
È un caso interessante di colore sopravvissuto in una razza figlia dopo essere sparito nella razza madre.
Il carattere dello Smoushound Olandese
Il capitolo del carattere è una riga sola, ma è costruita bene: lo Smoushond olandese è affettuoso, allegro, amichevole e di spirito libero per natura, ha un temperamento vivace ma non è nervosamente iperattivo, né facile da spaventare.
Le due negazioni finali sono la parte più utile. In un cane piccolo e ruvido, il rischio che il compratore si aspetta è sempre lo stesso: il cagnolino nevrile che abbaia a tutto e ha paura di tutto. Lo standard dice esplicitamente che questa razza non è così, e chi la conosce lo conferma.
Spirito libero è la formula più simpatica: free spirited nel testo inglese. Vuol dire un cane con delle idee sue, che collabora volentieri ma non esegue e basta. È un tratto che gli viene dal passato da cane da stalla, quando il suo lavoro era prendere i topi da solo.
In famiglia è un cane da compagnia a tutti gli effetti, e lo standard lo classifica proprio così. Cerca il contatto, sta volentieri sul divano e con i bambini se la cava bene.
Con gli estranei è aperto: non è un cane da guardia e non ha diffidenze particolari.
Con gli altri cani convive senza problemi. Con criceti, conigli e piccoli roditori, invece, la storia è un’altra: questo cane è stato selezionato per prendere i topi nelle stalle, e quella predisposizione è rimasta intatta.
Sull’abbaio: è un cane che avvisa, ma non ha la voce insistente di molti piccoli terrier.
Quanto vive uno Smoushound Olandese e di cosa si ammala
È un cane piccolo e rustico, con una vita media di 12-15 anni. Studi epidemiologici pubblicati sulla razza non ce ne sono.
C’è però un dato strutturale da capire, e riguarda proprio come questa razza è nata due volte. Lo Smoushound Olandese si è estinto nel 1949 ed è stato ricostruito dal 1973 partendo da meticci che gli somigliavano, con l’aiuto, dicono le fonti, di incroci di Border Terrier.
Questo, dal punto di vista genetico, è un vantaggio: la base di partenza è molto più larga di quella di tante razze antiche costruite su pochi soggetti. Il limite è un altro, ed è il numero: la popolazione è piccola e concentrata nei Paesi Bassi.
Sul piano pratico, la manutenzione principale è il pelo: due o tre sedute di stripping all’anno, e spazzolate regolari.
Il secondo punto sono gli occhi. Lo standard chiede che le sopracciglia non coprano la vista, e nella pratica significa controllare che il pelo non entri nell’occhio e non lo irriti.
Il terzo sono le orecchie, piccole e pendenti: controllo e pulizia periodici.
E poi c’è il peso. Un cane da sette-undici chili ingrassa in fretta e se ne accorge tardi chi lo guarda sotto tutto quel pelo.
A chi è adatto lo Smoushound Olandese
È adatto a chi cerca un cane da compagnia piccolo, allegro e senza pretese di eleganza. Lo standard lo classifica proprio come cane da compagnia, e non c’è nessun doppio fine.
È adatto anche a chi prende il primo cane: è amichevole, non pauroso, non nevrile e non ha esigenze di lavoro particolari.
È adatto alla famiglia, e a chi vive in appartamento con un cane che esce tutti i giorni.
È adatto a chi apprezza un cane con delle idee sue. Quella formula dello standard, spirito libero, descrive un compagno divertente, non un esecutore.
Non è adatto a chi lo vuole impeccabile. Il pelo deve sembrare spettinato: è scritto nello standard.
Non è adatto a chi ha criceti o conigli in casa senza pensarci due volte: il passato da cacciatore di topi è ancora lì.
Non è adatto a chi non vuole occuparsi del mantello. Lo stripping non è facoltativo.
E non è adatto a chi ha fretta: in Italia non ne nascono, e nei Paesi Bassi le cucciolate sono poche.

