Addestramento ed educazione dello Slovensky Hrubosrsty Stavac

Obbediente e facile da addestrare, lo dice lo standard

L’unica frase che lo standard di questa razza dedica al carattere è anche la più utile per chi la deve educare: è obbediente e facile da addestrare. È un cane costruito per lavorare con l’uomo, non per conto suo.

In questa pagina: quanto movimento serve, il lavoro dopo lo sparo, il cucciolo e le attività adatte.

Sommario

Di quanto movimento ha bisogno

Bracco Slovacco a pelo duro che salta in un prato in riva all'acqua

Tanto. È un cane da ferma di taglia grande che, dice lo standard, al lavoro in pianura galoppa: se non caccia servono almeno due ore al giorno.

La parte che conta non è solo la distanza: è il naso e il riporto. Questa razza è stata selezionata per cercare e riportare, e le attività che le danno soddisfazione sono quelle.

L’acqua è nel mestiere: lo standard chiede che sappia lavorarci. Un fiume o un lago d’estate valgono, per lui, più di qualsiasi gioco.

Il canicross e il dog trekking funzionano bene, perché uniscono distanza e compagnia.

Con un cucciolo vale la prudenza di sempre: niente lunghe corse e niente salti prima dei dodici mesi, perché è un cane che arriverà a trenta chili.

E una nota sulla casa: in appartamento ci può stare, perché è tranquillo dentro, ma solo se fuori lavora sul serio. Un bracco che si annoia diventa distruttivo, e in fretta.

Il lavoro dopo lo sparo, e come si costruisce

Se c’è una cosa per cui questa razza è stata creata, è quella che lo standard mette al primo posto: il lavoro dopo lo sparo.

Cercare e riportare un selvatico ferito è la parte più difficile del mestiere di un cane da ferma. Richiede naso, metodo, pazienza e un tipo di collaborazione che non si improvvisa.

Si costruisce come tutti i lavori di riporto: dal gioco, da cucciolo, con oggetti morbidi, premiando il ritorno e mai il possesso. Un cucciolo che porta e consegna volentieri diventa un adulto che recupera.

Sulla ferma, la regola è non forzarla: viene da sola nei mesi giusti, e chi la anticipa la rovina.

Sul richiamo, questa razza è più facile di un segugio: è nata per lavorare sotto il fucile e nelle prove ceche le si chiede di cercare a trenta passi davanti e ottanta per lato, cioè vicino. Ma resta un cane da caccia, e su una traccia calda conviene non fidarsi troppo.

Sul metodo: con un cane definito obbediente e facile da addestrare la durezza è del tutto inutile. Rinforzo positivo, coerenza e sessioni brevi.

Come si imposta un cucciolo

Bracco Slovacco a pelo duro dal mantello roano, di profilo

Con un cucciolo di bracco slovacco le priorità sono quattro, e nessuna è complicata.

La prima è il riporto, cominciato come gioco. È l’investimento che paga di più in questa razza.

La seconda è l’acqua, presentata presto e senza forzature. Un cucciolo che entra in acqua per scelta è un adulto che ci lavora.

La terza è la socializzazione, con persone e con altri cani. Non è un cane diffidente di natura, ma va comunque abituato al mondo.

La quarta è il guinzaglio, insegnato quando il cucciolo pesa ancora poco.

E poi c’è una cosa che riguarda voi più che lui: questo cane ha bisogno di stare con la sua persona. Se il tuo programma prevede otto ore di solitudine al giorno, non è la razza giusta.

Le attività adatte

Il suo mestiere è la caccia con il fucile, e la razza è riconosciuta con prova di lavoro. Per chi non caccia, le alternative devono coinvolgere il naso e il riporto.

AttivitàPerché funziona con questa razza
Caccia con il fucileÈ il mestiere per cui esiste, in pianura, nel bosco e in acqua
Recupero del selvatico feritoLo standard lo mette al primo posto fra i suoi compiti
Pista di sangueLa versione tecnica dello stesso lavoro
Nose workLavoro di naso per chi non caccia
Dog trekkingResistenza da vendere e voglia di stare col suo umano
CanicrossStruttura da corridore e testa collaborativa
Cosa non bastaIl giardino e due giri al guinzaglio sotto casa