Carattere e descrizione dello Schipperke

Il piccolo pastore belga tutto nero: aspetto, il pelo, il carattere e la salute

Lo Schipperke è un cane da pastore in miniatura, tutto nero, che lo standard descrive come un eccellente piccolo cane da guardia, un allarme eccezionale, ribollente di vitalità.

In questa pagina: com’è fatto, il pelo che gli dà quella sagoma unica, la coda che a volte non c’è, il carattere, la salute e a chi è adatto.

Sommario

Lo Schipperke in breve

Razza belga, gruppo 1 sezione 1 (cani da pastore), standard FCI 83, senza prova di lavoro. Lo standard non indica l’altezza ma solo il peso: fra 3 e 9 kg, con una media ricercata di 4-7. È totalmente nero, con collare, criniera, jabot e culottes di pelo. Lo standard lo definisce allarme eccezionale, ribollente di vitalità, distaccato con gli estranei e molto dolce con i bambini. In Italia sono nati 251 cuccioli in dieci anni.

TagliaPiccola: circa 25-33 cm, ma lo standard non prescrive l’altezza
PesoFra 3 e 9 kg, con una media ricercata di 4-7 kg
Vita media13-15 anni
MantoNero, con collare, criniera, jabot e culottes
ColoriTotalmente nero, senza eccezioni
Livello di energiaMolto alto: lo standard lo dice ribollente di vitalità
Adatto aChi vuole un cane piccolo con la testa di un cane da pastore
Da sapereÈ un allarme eccezionale, quindi abbaia

Com’è fatto uno Schipperke

Schipperke nero in stand su un prato

La definizione dello standard è una di quelle che si ricordano: lo Schipperke è un cane da pastore di piccole dimensioni, ma costruito in modo molto solido. E il tipo è lupoide.

La prima particolarità è nelle misure, o meglio nella loro assenza: questo standard non indica l’altezza al garrese. Dà solo il peso, fra 3 e 9 chili, e precisa che la media ricercata è fra 4 e 7. Un peso chiaramente fuori dai limiti è una squalifica. Nella pratica siamo su cani di venticinque, trentatré centimetri.

Il formato è quadrato: l’altezza al garrese è uguale alla lunghezza del corpo. Il corpo è corto, largo e tozzo, ma con un contrasto che è tipico della razza: gli arti hanno l’ossatura fine.

Il garrese è molto pronunciato, e la criniera lo fa sembrare ancora più alto: è il motivo per cui molti Schipperke, di profilo, sembrano avere il dorso in discesa verso la coda.

E poi c’è la groppa, che lo standard descrive con l’immagine più simpatica di tutta la nomenclatura: corta, larga e orizzontale, con la parte posteriore arrotondata in una forma che il testo chiama groppa a porcellino d’India.

Il risultato di tutto questo è quello che lo standard chiama, giustamente, un profilo unico: nessun altro cane è fatto così.

CosaCosa dice lo standard FCI 83
Il pesoFra 3 e 9 kg, con una media ricercata fra 4 e 7 kg
L’altezzaNon è prescritta: lo standard indica solo il peso
Peso fuori dai limitiSqualifica
Il formatoQuadrato: l’altezza al garrese è uguale alla lunghezza del corpo
Il tipoLupoide: un cane da pastore in miniatura, ma molto solido
Gli artiOssatura fine, in contrasto con il corpo tozzo
Il toraceArriva ai gomiti, largo davanti e dietro le spalle
Il musoCirca il 40 per cento della lunghezza totale della testa
La groppaCorta, larga e orizzontale, con la parte posteriore arrotondata
Come la chiama lo standardGroppa a porcellino d’India
Il garreseMolto pronunciato, e la criniera lo fa sembrare ancora di più

La testa e quelle orecchie piccolissime

Primo piano della testa di uno Schipperke con le orecchie piccole e dritte

La testa è lupoide e a cuneo, con le linee superiori di cranio e muso parallele e un muso che occupa circa il 40 per cento della lunghezza totale.

Gli occhi sono marrone scuro, piccoli e a mandorla, né infossati né sporgenti. E l’espressione, dice lo standard, deve essere viva, acuta e birichina. Mischievous, nel testo inglese: è una parola che negli standard non si legge mai, e che descrive perfettamente questo cane.

Le orecchie sono la firma della razza: erette, molto piccole, triangolari e il più possibile equilateri, attaccate alte ma non troppo vicini fra loro, fermi ed estremamente mobili.

Sono anche difesi da una squalifica netta: orecchie cadenti o semierette mandano fuori il cane. In una razza in cui l’orecchio si erge solo con la crescita, è una cosa che un allevatore serio vi dirà da solo.

Il collo è forte e muscoloso, ma sembra enorme per via del collare di pelo, e si porta più alto quando il cane è in allerta.

Il tartufo è piccolo e sempre nero, e la mancanza di pigmento su tartufo, labbra o palpebre è una squalifica.

ElementoCosa dice lo standard
La formaLupoide, a cuneo, non troppo lunga
Le lineeCranio e muso hanno le linee superiori parallele
Lo stopPronunciato ma non esagerato
Il tartufoPiccolo e sempre nero
Gli occhiMarrone scuro, piccoli, a mandorla
Lo sguardoVivo, acuto e birichino, dice lo standard
Le orecchieErette, molto piccole, triangolari il più possibile equilateri
Come sonoFermi ed estremamente mobili
Orecchie cadenti o semieretteSqualifica
Il colloSembra molto voluminoso per via del collare di pelo

Il pelo: collare, criniera, jabot e culottes

Schipperke nero in piedi accanto a una borsa da esposizione

Il mantello dello Schipperke non è solo nero: è organizzato in quattro zone di pelo lungo che gli danno la sagoma per cui si riconosce da lontano.

Il collare è il pelo lungo attorno al collo, a ciuffi sui due lati. La criniera è il pelo lungo sulla parte alta del collo, che continua fino al garrese e alle spalle. Il jabot è il pelo lungo sotto il collo e sul petto, che scende fra gli arti anteriori. Le culottes sono il pelo lungo dietro le cosce.

Sul resto del corpo il pelo è di media lunghezza e aderente, ed è molto corto sulle orecchie e corto su testa, parte anteriore degli arti e garretti.

La qualità conta quanto la distribuzione: il pelo di copertura deve essere abbondante, spesso, dritto e sufficientemente ruvido, asciutto e resistente al tatto, e sotto ci deve essere un sottopelo morbido e fitto. Un pelo lungo, morbido o setoso, o la mancanza totale di sottopelo, sono squalifiche.

Sul colore non ci sono margini: totalmente nero. Il sottopelo può essere grigio scuro, ma solo se completamente coperto, e un po’ di grigio sul muso dovuto all’età è tollerato.

Qualsiasi altro colore del pelo di copertura è una squalifica, e lo sono anche le macchie bianche minuscole, comprese quelle sulle dita. In una razza monocolore, il bianco è il difetto che si vede da lontano.

La manutenzione è semplice: una spazzolata a settimana, e molta più pazienza nei due periodi di muta, quando un cane da cinque chili riesce a produrre una quantità di sottopelo che sembra impossibile.

AspettoCosa dice lo standard
Il coloreTotalmente nero
Il sottopeloPuò essere grigio scuro, purché completamente coperto
Il grigio del musoTollerato se dovuto all’età
Altri coloriSqualifica
Macchie biancheSqualifica, anche se minuscole e anche solo sulle dita
Il pelo di coperturaAbbondante, spesso, dritto e sufficientemente ruvido
Il sottopeloMorbido e fitto: la sua mancanza totale è una squalifica
Il collarePelo lungo attorno al collo, a ciuffi sui lati
La crinieraPelo lungo sulla parte alta del collo fino a garrese e spalle
Il jabotPelo lungo sotto il collo e sul petto, fra gli arti anteriori
Le culottesPelo lungo dietro le cosce
Pelo lungo, morbido o setosoSqualifica

Gli Schipperke che nascono senza coda

Schipperke nero nato con la coda rudimentale

Questo è uno dei punti più interessanti dello standard, e riguarda una caratteristica genetica vera della razza.

Il testo dice: alcuni cani nascono completamente senza coda o con una coda rudimentale o incompleta. Non devono essere penalizzati per questo.

È la coda corta naturale, cioè la brachiuria, che in questa razza è presente da sempre. Non è un’amputazione: è un cane che nasce così.

Lo standard tratta poi la coda naturale senza alcuna preferenza: se c’è, deve arrivare almeno al garretto, a riposo pende, in movimento può alzarsi in linea con il dorso. E aggiunge una cosa insolita: anche una coda arrotolata o portata sul dorso è accettata.

Il motivo per cui questo capitolo esiste è storico, e lo standard lo racconta nella parte sulle origini: la coda amputata era una moda documentata già dal XV secolo, e per secoli tutti gli Schipperke sono stati mostrati senza coda.

Oggi in Italia, come in Belgio e in gran parte d’Europa, l’amputazione è vietata. E il risultato, curiosamente, è che si è tornati a vedere una razza come la natura la fa: chi ha la coda ce l’ha, chi non ce l’ha è nato così.

Il carattere dello Schipperke

Schipperke nero visto di lato, con la coda corta naturale

Il capitolo del comportamento di questo standard è il più vivace che abbiamo letto, e conviene leggerlo quasi per intero prima di prendere un cucciolo.

Un eccellente piccolo cane da guardia, un allarme eccezionale, ribollente di vitalità, distaccato con gli estranei. Attivo e indaffarato, agile, instancabile, perpetuamente interessato a quello che succede attorno a lui, portato a scattare se qualcuno si avvicina agli oggetti che gli sono stati affidati, molto dolce con i bambini, sempre curioso di sapere cosa c’è dietro una porta chiusa o dietro un oggetto che viene spostato, e mostra la sua reazione con l’abbaio acuto, la criniera e il pelo del dorso sollevati.

Non conosciamo altri standard FCI che descrivano un cane curioso di sapere cosa c’è dietro una porta chiusa. È un dettaglio da chi con questi cani ci ha vissuto, ed è la cosa che chiunque abbia uno Schipperke conferma per prima.

Allarme eccezionale va preso alla lettera: questo cane abbaia, e con una voce acuta che si sente lontano. Non è un difetto da correggere, è il mestiere per cui i calzolai di Bruxelles lo tenevano.

Distaccato con gli estranei non significa aggressivo, e lo standard mette l’aggressività e la timidezza fra le squalifiche. Significa che non fa feste a chi non conosce.

Molto dolce con i bambini, invece, è una promessa esplicita, e nella pratica funziona: è un cane che gioca e che sopporta bene.

L’ultima riga del capitolo ricorda che è un cane curioso che caccia ratti, talpe e altri animali nocivi. Con criceti e conigli in casa, quindi, la convivenza è complicata.

E infine il difetto: lo standard mette fra le mancanze un temperamento apatico o timido. Uno Schipperke spento non è nel tipo.

Cosa dice lo standardCosa significa a casa
Eccellente piccolo cane da guardiaSegnala tutto, e lo fa sul serio
Allarme eccezionaleSono parole dello standard: è un cane che avvisa
Ribollente di vitalitàTraduzione letterale di bubbling with vitality
Distaccato con gli estraneiNon fa feste a chi non conosce
Attivo, indaffarato, agile e instancabileQuattro aggettivi di fila, tutti veri
Sempre interessato a quello che succedeVuole sapere tutto, sempre
Molto dolce con i bambiniLo dice lo standard, non noi
Curioso di cosa c’è dietro una porta chiusaÈ scritto nello standard, alla lettera
Tende a scattareSe qualcuno si avvicina a quello che gli è stato affidato
Abbaio acutoE criniera e pelo del dorso sollevati quando reagisce
Apatico o timidoSono difetti secondo lo standard

Quanto vive uno Schipperke e di cosa si ammala

Schipperke nero presentato in stand su un tappeto rosso

È una razza longeva, con una vita media di 13-15 anni, ma ha una malattia genetica specifica che va conosciuta e che oggi si può evitare del tutto.

Si chiama mucopolisaccaridosi IIIB, o sindrome di Sanfilippo di tipo B, ed è una malattia da accumulo dovuta al deficit di un enzima, per una mutazione del gene NAGLU.

Il quadro clinico è duro e va detto: i soggetti malati stanno bene nei primi anni, poi verso i due anni sviluppano un’atassia lentamente progressiva, cioè perdono coordinazione e equilibrio, e di norma non arrivano ai sei anni.

La mutazione era presente ad alta frequenza nella razza, ed è stata identificata grazie a uno studio genetico su questi cani. Da lì è nato il test del DNA, che dice se un cane è sano, portatore o malato.

La parte bella è quello che è successo dopo: grazie ai test e agli accoppiamenti programmati, la prevalenza della malattia nella popolazione mondiale è stata ridotta drasticamente. È uno dei casi in cui la genetica applicata all’allevamento ha funzionato.

Per chi cerca un cucciolo la conseguenza è semplice: due genitori testati non possono produrre cuccioli malati, e questa è la prima domanda da fare a un allevatore.

Per il resto valgono i controlli dei cani piccoli: rotule in primo luogo, poi occhi e tiroide con l’età.

L’unica manutenzione vera è il pelo: due mute all’anno importanti, con una spazzolata quotidiana in quelle settimane.

AspettoCome sta la razzaCosa si fa
Mucopolisaccaridosi IIIBLa malattia genetica specifica della razzaTest del DNA sui riproduttori: è la domanda numero uno
Che cosa èUna malattia da accumulo, detta anche sindrome di Sanfilippo di tipo BDipende dal gene NAGLU
Come si manifestaAtassia progressiva che comincia verso i due anniI soggetti malati non arrivano ai sei anni
La buona notiziaCon i test e gli accoppiamenti programmati la frequenza è crollataDue genitori testati non producono cuccioli malati
RotuleLussazione possibile, come in tutti i cani piccoliControllo veterinario dei riproduttori
Occhi e tiroideControlli di buon senso in una razza longevaVisite periodiche
Il peloDoppio, con sottopelo fitto: due mute importanti all’annoSpazzolata a settimana, tutti i giorni durante la muta
Vita media13-15 anniÈ una razza molto longeva

A chi è adatto lo Schipperke

Fotografia storica di due Schipperke di fine Ottocento

È adatto a chi vuole un cane piccolo con la testa di un cane grande. Non è un cane da grembo: è un pastore in miniatura, e va trattato come tale.

Nella foto: due Schipperke fotografati attorno al 1897. Metteteli accanto a un cane di oggi: questa razza è cambiata pochissimo.

È adatto alle famiglie con bambini, e lo dice lo standard.

È adatto a chi fa sport con il cane: agility, obedience, giochi di naso. Con quella testa e quella agilità, si diverte.

È adatto anche all’appartamento, per la taglia, a patto di accettare la questione dell’abbaio.

Non è adatto a chi cerca un cane silenzioso. Lo standard lo definisce allarme eccezionale e descrive un abbaio acuto: se hai pareti sottili, pensateci.

Non è adatto a chi vuole un cane che si annoi in silenzio. Uno Schipperke senza niente da fare diventa un cane che controlla ogni rumore del palazzo.

Non è adatto a chi ha criceti o conigli liberi in casa.

E non è adatto a chi non tollera il pelo nei periodi di muta: piccolo sì, ma con un sottopelo da cane nordico.