Allevamento dello Schillerstovare
In Italia non esiste, e in Svezia nel 2024 sono nati 59 cuccioli
Lo Schillerstovare in Italia non c’è: zero nascite e zero affissi. E la cosa più importante da sapere è che la razza è in difficoltà anche in Svezia.
In questa pagina: la situazione reale, dove si cerca un cucciolo, cosa chiedere e cosa guardare.
Sommario
Dove si trova uno Schillerstovare

In Svezia, e in piccola parte negli altri paesi nordici. In Italia non risulta nessuna nascita e nessun allevamento.
Il quadro svedese, però, non è quello di una razza tranquilla: nel 2024 sono nati 59 cuccioli, contro i 335 del 1990. È una discesa che dura da trentacinque anni.
Per questo, dal 2023, è in corso un progetto di salvataggio sostenuto dal kennel club svedese, con l’incrocio con il segugio serbo e l’obiettivo di tornare ad almeno 130 cuccioli l’anno entro il 2027.
Cosa significa per chi cerca un cucciolo: che i cani ci sono, ma che la priorità degli allevatori svedesi in questo momento è la sopravvivenza della razza, non l’esportazione. Un cucciolo lo si ottiene parlando con il club di razza e con i cacciatori, non cercando un annuncio.
Il prezzo è quello di un cane da caccia scandinavo, e cambia poco: la parte impegnativa non sono i soldi ma il viaggio, le pratiche e soprattutto la disponibilità di un allevatore a cedere un cucciolo fuori dalla Svezia.
Cosa chiedere e cosa guardare
Con una razza in queste condizioni le domande da fare cambiano un po’ rispetto al solito.
La prima riguarda la consanguineità. Con meno di sessanta cuccioli all’anno, il coefficiente di parentela è l’informazione più importante che un allevatore possa darvi.
La seconda riguarda il lavoro: la razza è riconosciuta dalla FCI con prova di lavoro, e in Svezia i cani si selezionano sulle prove di caccia. Chiedi cosa hanno fatto i genitori.
La terza è il carattere. Lo standard mette fra le squalifiche non solo l’aggressività e la timidezza, ma anche il distacco: un riproduttore indifferente non è nel tipo.
Sul cucciolo, il primo controllo è il colore: fulvo con la mantellina nera ben definita. Nei cuccioli il nero è più esteso e si ritira crescendo, ma la struttura del disegno si vede già.
Il secondo sono gli occhi, che devono essere marrone scuro: quelli chiari sono un difetto e quelli blu squalificano.
Il terzo sono le orecchie, che devono essere corte, e la coda, che non va portata sopra la linea del dorso.
E l’ultima domanda è per te: sei cacciatori, o hai comunque un modo concreto per far lavorare questo cane? Con una razza che sta lottando per non sparire, prenderne uno per tenerlo in giardino sarebbe la scelta peggiore possibile.

